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Tecnologia

L'Ordine dei medici vuole radiare chi sconsiglia il vaccino

Sei un medico e non vuoi vaccinare? E noi ti radiamo dall'albo.
Immagine via Shutterstock.

La Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) ha annunciato provvedimenti disciplinari nei confronti dei medici che sconsigliano l'utilizzo del vaccino perché "il consiglio di non vaccinarsi, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica", chi agisce in questo modo può rischiare la radiazione. Si può sconsigliare la vaccinazione "solo in casi specifici, quali ad esempio alcuni stati di deficit immunitario," viene riportato nel Documento sui vaccini pubblicato dalla Federazione.

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La presa di posizione degli Ordini dei medici nei confronti di questa pratica medica è solo l'ultima, dopo quelle del Ministero alla Salute, dell'Istituto superiore di sanità e delle Regioni.

Giro di vite anche nei confronti dei genitori che scelgono di non fare vaccinare i propri figli con "l'assunzione di responsabilità rispetto ai rischi dei figli, l'impossibilità dei figli a frequentare la scuola durante i periodi epidemici, il divieto di iscriversi all'asilo nido ed eventualmente l'assicurazione contro danni da mancata vaccinazione" ha annunciato il segretario della federazione Luigi Conte.

Nel documento vengono analizzate le ragioni di questa diffusa mancanza di fiducia, "l'individualismo prevalente, che porta a dimenticare gli obblighi verso la collettività. La crisi di autorevolezza dei medici e la frustrazione che nasce da tante promesse non mantenute della medicina. L'uso estesissimo di internet, in cui prevalgono informazioni contraddittorie e antiscientifiche." Oltre all'errore di trascurare un vantaggio certo—l'immunizzazione rispetto a una malattia per timore di rischi altamente improbabili—per non parlare della tendenza a dare ascolto "agli imbonitori di turno e alle teorie del complottismo".

L'auspicio è riuscire a "ricomporre la frattura tra scienza e società, tra cittadini e istituzioni, rinsaldando la relazione di cura"

Probabilmente una delle cause dell'insorgere di queste tendenze è "la scomparsa del confronto quotidiano con le conseguenze mortali o invalidanti di tante malattie, dovuta alla scoperta dei vaccini e delle terapie antibiotiche, che hanno indotto la cittadinanza a credere che il successo sulle malattie infettive fosse definitivo". L'auspicio è quello di riuscire a "ricomporre la frattura tra scienza e società, tra cittadini e istituzioni, rinsaldando la relazione di cura," ha concluso il segretario della Federazione Luigi Conte.

I rimedi proposti sono: intensificare la campagna perché il personale sanitario aderisca alla vaccinazione, "riconfermare l'obbligo dei medici di collaborare all'attuazione dei provvedimenti di sanità pubblica," migliorare la comunicazione nei confronti degli utenti e garantire campagne omogenee a livello nazionale. Infine, il ministero e le autorità competenti devono presentarsi in giudizio per decisioni del giudice che mettono in relazione la vaccinazione con malattie come l'autismo.