Generalmente ci preoccupiamo della privacy dei dati da un punto di vista individuale: cosa posso fare per proteggere i miei dati? Meno comune è invece il pensiero che la privacy online non sia affatto una questione individuale ma collettiva. Una nuova ricerca suggerisce che le connessioni che hai con le persone online possono svelare dettagli privati a terzi come il tuo orientamento sessuale, anche se non se non sei effettivamente iscritto al social network.
I network come Facebook e Twitter prosperano grazie alle connessioni e alle interazioni tra le persone. Le relazioni devono essere costruite e mantenute attraverso le conversazioni, le condivisioni, i tag e le foto. Più il network cresce, più cresce il potere predittivo sul complesso di informazioni della rete di utenti.
La rete intrecciata di relazioni online e le tantissime informazioni che circolano all'interno di essa possono rivelare molte cose dei suoi vari nodi, ovvero dei singoli utenti. L'anno scorso Facebook è stato duramente criticato per la creazione di "profili ombra", che contenevano informazioni come numeri di telefono, raccolti dalle interazioni degli amici dell'utente sul sito.
Secondo un team di ricercatori dell'ETH di Zurigo, la creazione da parte di Facebook dei profili ombra non è che la punta dell'iceberg di tutto ciò che i social network possono indirettamente rivelare di noi.
"A livello complessivo questo porta a uno squilibrio tra la conoscenza che un singolo utente ha del social network e quella che il social network ha, o è in grado di dedurre, del singolo utente o addirittura di persone che non sono utenti," afferma lo studio.
In una nuova ricerca disponibile su arXiv, e che sarà presentata alla 2014 Conference on Online Social Networks, gli autori sono stati in grado di determinare matematicamente e con quanta accuratezza i profili ombra rivelassero dati sull'orientamento sessuale di utenti di Friendster, facendo riferimento a "profili ombra parziali" e anche a "profili ombra completi", ovvero di persone non presenti sul sito.
Prima che la vita di Friendster come social network finisse (ora è un sito di giochi), Internet Archive si occupava del suo funzionamento come social network.
Al fine dello studio i ricercatori hanno considerato solo i primi 20 milioni di utenti provenienti dagli Stati Uniti, circa 3 milioni dei quali avevano profili contenenti i propri contatti, età e genere. Complessivamente l'insieme di informazioni si riferivano a circa 11 milioni di connessioni indirette tra gli utenti.
Studi precedenti hanno dimostrato che si possono identificare gli uomini gay su un social network attraverso la quantità di amici pubblicamente gay posseduta. Grazie a questi studi i ricercatori sono stati in grado di determinare chi era omosessuale, eterosessuale o bisessuale su Friendster, istruedo un computer con algoritmi affinché modellassero le connessioni degli utenti che rendono pubblico il proprio orientamento sessuale.
Per quanto riguardo i profili i cui utenti non rendevano pubblico il proprio orientamento, grazie ad altri calcoli, i ricercatori hanno concluso che la maggior parte dei profili aveva un "tasso di debolezza della privacy" più alto quanto più il loro network immediato era esteso. Gli uomini omosessuali sono risultati essere quelli più esposti al rischio che il proprio orientamento venisse rivelato indirettamente, secondo i risultati.
"Questo suggerisce che gli utenti uomini omosessuali che non rivelano pubblicamente il proprio orientamento sessuale corrono un rischio maggiore di svelamento della privacy, se la tendenza degli altri utenti di condividere il proprio orientamento sessuale aumenta," scrivono gli autori.
Più AMICI SI ISCRIVONO AL NETWORK, Più LE INFORMAZIONI DEGLI UTENTI OFFLINE SONO VULNERABILI
Queste scoperte sono sicuramente interessanti e anche piuttosto inquietanti, e non è tanto diverso da ciò che già succede nei social network come Facebook con i profili ombra, anche se con informazioni meno sensibili. I ricercatori hanno poi testato la propria capacità di predire l'orientamento sessuale degli utenti non presenti sul social network usando un approccio simile. In altre parole hanno creato dei profili ombra completi per le persone che non erano proprio coinvolte nel network.
"L'idea è che quando un utente condivide la lista dei suoi contatti su un OSN (Online Social Network), il provider può scoprire quali indirizzi mail non hanno un account associato, e può generare un profilo ombra completo per i non-utenti," affermano i ricercatori. "Se questi non-utenti appaiono in molte liste di contatti degli utenti degli OSN, le tecniche di tracciamento dei dati possono essere usate per dedurre il loro domicilio, l'età, il genere, etc."
Le connessioni su un network possono arrivare fino ai non-utenti, secondo lo studio.
Usando questa tecnica di base, i ricercatori hanno modellato le connessioni tra le persone presenti e non sul network, almeno finché gli utenti condividevano la propria lista di contatti su Friendster, e hanno calcolato la probabilità statistica con cui le preferenze sessuali del gruppo offline potevano essere dedotte.
"La questione dei profili ombra completi riguarda il fatto che dei non-utenti possono perdere la propria privacy a causa di altri individui presenti sui social network, rivelando potenzialmente i loro contatti," scrivono gli autori. Più amici si iscrivono al network, più le informazioni degli utenti offline diventano vulnerabili.
Secondo lo studio gli utenti con più connessioni sono esposti a un rischio maggiore di esposizione indiretta di dettagli privati. Ne consegue che gli utenti più isolati hanno più possibilità di riuscire a mantenere la propria vita al riparo da occhi indiscreti.
Certo, i social network sono "social" per un motivo. Non ha molto senso iscriversi a Facebook per fare l'eremita virtuale. Infine, la questione forse più cruciale: più il network crece, più la privacy diminuisce. Ed è un tema che prima o poi andrà affrontato.
