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A Castel Volturno la raccolta differenziata si insegna con le prostitute

Abbiamo intervistato l'ideatore del video delle finte prostitute di Castel Volturno. E sembra che lì le prostitute siano davvero troppe.
29.1.15
​Immagine: YouTube

​Castel Volturno è un comune affacciato sul mar Tirreno in provincia di Caserta, conta circa 24.000 abitanti ed è attraversato dal fiume Volturno. Si trova in piena Terra dei Fuochi e la raccolta differenziata è iniziata da pochi mesi, e sembra anche che il comune sia pieno di prostitute.

Per Dimitri Russo, sindaco del comune, il problema pare essere evidente; così anziché chiedere per l'ennesima volta aiuto alle istituzioni è passato all'azione. Presi al suo fianco i due assessori Anastasia Petrella e Stefania Sangermano si è recato sulla statale Domiziana, uno dei centri di prostituzione principali di Castel Volturno e si è piazzato di vedetta.

Le due donne, vestite di tacchi e minigonne, hanno adescato gli automobilisti che, una volta fermati, hanno visto avvicinarsi il sindaco Russo che spiegava loro la nuova informativa sulla raccolta differenziata. Molti sono scappati non appena hanno visto la banda tricolore del sindaco, altri sono rimasti dando vita a conversazioni piuttosto divertenti.

Comune denominatore sono le multe: se le sono beccate tutti.

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Abbinare raccolta differenziata, prostitute, Castel Volturno, un sindaco e due assessore è roba piuttosto inusuale. Quindi, visto che il video è finito sui diversi quotidiani nazionali e  ​addirittura sul DailyMail, ho contattato Vincenzo Ammaliato di Villaggi Globali, gli autori dell'idea dietro il video, per cercare di capire cosa c'entri la raccolta differenziata con tutto ciò.

Il mio primissimo interrogativo riguardava il perché della differenziata, "il discorso della differenziata è entrato in questo progetto quasi per caso, e ha poi avuto un ruolo preponderante. Il progetto è nato per cercare di fare qualcosa contro il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione, per fare qualcosa affinché diminuisse la domanda sul nostro territorio, così che le istituzioni competenti si facessero carico del fenomeno," mi ha detto Vincenzo.

Sul tavolo, mentre stavamo discutendo c'era un vademecum per la differenziata.

"Il sindaco si è rivolto a noi di Villaggi Globali perché siamo soliti a questo tipo di azioni provocatorie.  Non volevamo dare l'impressione che ci fosse uno specifico intento morale dietro, quindi dovevamo trovare qualcosa che ci aiutasse a decentrare il video dalla prostituzione," mi ha detto. " Sul tavolo, mentre stavamo discutendo c'era un vademecum per la differenziata, che era appena partita nel nostro territorio e per la quale le stesse consigliere comunali che poi si sono finte lucciole stavano investendo parecchie risorse. Il progetto era pronto."

Certo è che l'uso di finte prostitute è un mezzo piuttosto forte per far passare un messaggio, ma evidentemente il problema è molto serio, "A Castel Volturno lo sfruttamento della prostituzione è una vera e propria piaga sociale. È un'illegalità diffusa e palese, contro la quale le forze dell'ordine e la magistratura non hanno mai investito le risorse necessarie."

Benché l'intento sia stato raggiunto, con una certa diffusione del video tra i media, il rischio è che far leva su un argomento "etico" come la differenziata attraverso un altro argomento "etico" come la prostituzione possa risultare contradditorio. "Poco ci importa di questo aspetto. Nella nostra città ci sono centinaia di ragazze, schiave, che soffrono perché sfruttate sessualmente, e le istituzioni se ne infischiano. Inoltre ci sono ventisei mila cittadini residenti, oltre agli operatori economici, che subiscono un danno di immagine e di ordine pubblico," ha concluso Vincenzo.

Non ci resta che sperare che, oltre che la differenziata, anche il problema dello sfruttamento della prostituzione possa essere in qualche modo risolto a Castel Volturno.​