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Attualità

I tunnel di luce che creano l'illusione dell'infinito

"Daydream V.4" di Nonotak Studio usa suoni e immagini per trasformare lo spazio fisico in un'esperienza eterea.
12.11.14
Images courtesy of Nonotak Studio

Il duo composto da Noemi Schipfer e Takami Nakamoto, che assieme formano il Nonotak Studio con sede a Parigi, ha realizzato una nuova versione di una precedente istallazione, Daydream, che utilizzava pezzi di tessuto traslucido per creare un’incredibile esperienza interattiva e aliena. Il titolo di questa nuova opera è Daydream V.4.

Le strisce di tessuto assorbono la luce che viene proiettata su essi creando fantasie geometriche luminose e portando i visitatori a immergersi tra forme blu che si alternano e che distorcono la percezione. L’incarnazione attuale del progetto include anche quattro schermi posti uno di fianco all'altro (prima ce n’era uno solo, poi due e poi tre) che danno l’illusione di trovarsi in tunnel fatti di luce. In quale tunnel vi piacerebbe entrare?

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I quattro schermi creano un’esperienza a 180 gradi che travolge e disorienta lo spettatore. Daydream V.4 ha anche un sistema audio che spazializza il suono, dando vita a una cacofonia stereofonica di rumori ronzanti e glitchati che fluttuano in sincronia con i visual.

Il rapporto simbiotico tra il suono e l’immagine è il risultato dell’utilizzo di Ableton in combinazione con un software di grafica VJ, Resolume. La musica funge da innesco per la grafica in loop: “man mano che ci si avvicina all’installazione,” spiega Nakamoto, “non si ha più di fronte un oggetto―si entra in uno spazio virtuale creato da strati di tessuto.”

In agosto avevamo visto in anteprima un'altra opera di Nonotak, Silhouettes. L’istallazione si basava sull’interazione tra lo spazio e la luce: “i punti diventano linee, le linee diventano curve. Vengono tracciate direzioni e traiettorie, lo spazio si orienta e inizia a diventare dinamico. Lo spazio non è vuoto ma diventa materia e comincia a danzare in un campo in cui si alternano ombra e luce."

L’istallazione si basa sul controllo di 90 lampadine alogene con numerosi driver DMX. “Tutto nasce dall’ombra”, spiega Nonotak. “La tela appare in movimento, ma in realtà si muovono soltanto le ombre. Sono 10.000 bastoncini di legno posti su una tela di 4x2 m.”

Potete ammirare l'opera qui sotto.

Visitate il sito del Nonotak Studio e date un'occhiata agli interessanti progetti di questo due artisti.