Il latte è la nuova bevanda preferita dei neo-nazi?

Il latte è la nuova bevanda preferita dei neo-nazi?

Dopo aver trasformato la svastica e Pepe la rana in simboli di odio, riuscirà l'estrema destra a cambiare anche la reputazione del latte?
23.2.17

Dopo aver trasformato la svastica e Pepe la rana in simboli di odio, riuscirà l'estrema destra a cambiare anche la reputazione del latte? Secondo il magazine online Mic il rischio è reale: il liquido innocente è già diventato un "simbolo di purezza razziale" per i neo-nazi del web. Ma come è successo?

Il 20 gennaio scorso, giorno dell'investitura di Donald Trump, Shia LaBeouf ha installato una webcam sul muro esterno del Museum of Moving Image di New York. Il progetto artistico, intitolato He Will Not Divide Us, doveva permettere la diffusione di "uno spettacolo di resistenza o di insistenza, di opposizione o di ottimismo" in diretta su internet fino alla prossima elezione presidenziale.

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Come era prevedibile, le cose si sono messe male piuttosto in fretta. Il weekend dopo l'inaugurazione del progetto, un individuo si è messo davanti all'obiettivo per pronunciare il codice dei neo-nazi, 14-88 . Qualche giorno dopo, Shia LaBeouf è stato arrestato per aver litigato con un passante che pronunciava le parole "Hitler did nothing wrong" ("Hitler non ha fatto niente di male") di fronte alla telecamera. Alcuni provocatori hanno anche introdotto delle immagini di Pepe la rana nel quadro.

All'inizio di febbraio, c'è stato un nuovo incidente davanti a  He Will Not Divide Us: alcuni giovani a torso nudo hanno ballato e cantato nel freddo per alcuni minuti con dei bidoni di latte in mano. Tra un sorso e l'altro, uno di loro ha affermato di bere del "puro razzismo bello fresco"; un altro ha esclamato "latte e nazionalismo". Un riferimento al leitmotiv razzista 14 Words è stato a sua volta lanciato. Un partecipante esibiva persino un tatuaggio del sole nero, simbolo neo-nazi.

Constatando che questi ragazzi utilizzavano delle espressioni tipiche di 4chan, come "faggot" e "cuck", il giornalista Jack Smith IV ha capito che avevano qualcosa a che fare con la categoria "Politicamente scorretto" (/pol/) della imageboard maledetta. Nel suo articolo per Mic, scrive che i membri di questo forum sotterraneo conosciuto per le sue posizioni di odio amano scherzare a proposito di latte. Evidentemente, è perché hanno trovato il modo di integrare la bevanda innocente a delle tesi razziste.

Non tutti i popoli del pianeta sono uguali di fronte al latte. Per poterlo digerire in maniera corretta dopo l'infanzia bisogna essere portatori di una mutazione genetica che permette di produrre un enzima chiamato lattasi in quantità sufficiente. Circa il 95% degli europei del nord sono portatori di questa mutazione. Nelll'Asia dell'est, intanto, circa il 90% degli adulti ha delle difficoltà a digerire il lattosio. Alla luce di questi dati insignificanti,  /pol/ ha decretato che bere del latte è appannaggio della razza bianca.

Nel corso delle sue ricerche su /pol/, Jack Smith IV ha scoperto un filo di discussione intitolato "Enter The Milk Zone". Ci ha trovato degli studi scientifici sulla tolleranza al lattosio delle popolazioni slave, delle discussioni appassionate sulla qualità dell'industria casearia e anche dei "poemi sulla fierezza bianca basata sul latte". Questo misto di humor incoerente e razzismo è tipico di /pol/: difficile dire dove finisce lo scherzo e dove inizia l'odio.

L'articolo di Mic e le reazioni che ha suscitato hanno creato scompiglio su 4chan, più del video della famosa serata. Nel giro di qualche giorno, i membri di /pol/ hanno cercato di organizzarsi per trasformare il latte in autentico "simbolo di purezza razziale". Il loro piano d'azione implicava la creazione di un simbolico Milk Pride ispirato alla croce celtica del White Pride e di incollare adesivi sulle bottiglie di latte per fare "delle belle foto in HD". Hanno abbandonato piuttosto in fretta: al momento della stesura di questo articolo non è rimasto niente della loro iniziativa negli archivi di 4chan. Potete continuare a farvi dei White Russian senza passare per razzisti.