Identità

Come ti comporti quando un ex ti ricontatta?

Abbiamo chiesto un po’ di consigli a delle esperte per non perdere di lucidità.
26 marzo 2020, 9:13am
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Foto Getty Images/PeopleImages.

Qual è la differenza tra il primo messaggio di un ex (o un ex amico) dopo mesi di silenzio e gli avvisi del portinaio sull'interruzione della fornitura elettrica nel palazzo? Praticamente nessuna: entrambi arrivano senza che tu te lo aspetti, non offrono molte spiegazioni e nella maggioranza dei casi innescano una risposta tipo "Ma perché proprio a me/proprio oggi?"

Ma mentre il portinaio ha difficilmente colpa, la persona che ora si è fatta viva con un "Ti penso spesso in questi giorni" è la stessa che qualche mese fa aveva interrotto i rapporti con un graduale allentamento, bruscamente o facendo direttamente ghosting.

Cosa fai in quei casi? E cosa non dovresti mai fare? Per capirlo ho contattato Federica Micale e Giulia Amicone, psicologhe e cofondatrici della piattaforma Apsicologa, che hanno risposto alle mie domande.

PERCHÉ TI HA SCRITTO?

La prima cosa che sottolineano Federica e Giulia è la facilità con cui questi ‘ritorni’ possono accadere: “l’estrema reperibilità (dm su Instagram, Whatsapp e via dicendo) rende ricontattare una persona un’azione in alcuni casi allettante e semplice, che potrebbe essere pertanto effettuata con leggerezza, senza pensar troppo a cosa potrebbe significare per l’altro.”

In parole povere, bisogna subito porsi alcune domande: la persona che mi ha ricontattato si è fatta sopraffare da un forte attacco di nostalgia momentanea? Vuole colmare un momento di vuoto, sta attraversando una fase delicata? O è mossa davvero da un rigenerato e genuino interesse nei nostri confronti?

“Queste motivazioni possono essere tutte valide e anche sovrapporsi, a seconda dei diversi comportamenti e scenari, della personalità e delle esperienze vissute,” continuano le psicologhe. “C’è chi ritorna dopo essere scomparso, aver riflettuto molto, una relazione andata male, e chi, per mantenere un proprio stato di equilibrio, decide di ricontattarti perché vede in te una persona che gli dà sicurezza, da cui trae l’energia per affrontare un’altra situazione più instabile e dubbia.” Quindi forse, se non lo stavi facendo già—social e amicizie permettendo—racimolare qualche informazione su come l’altra persona ha passato il tempo in cui siete stati lontani non guasta.

Per Federica e Giulia “è legittimo anche chiedere anche Come mai mi hai riscritto? senza vergogna né timore.” E se l'altra persona non sa rispondere, “anche quella è una risposta, e aggiunge altri indizi per valutare la situazione.”

VUOI DAVVERO ANDARE AVANTI?

“La nostra mente tende a conservare emozioni e ricordi positivi, ma ripescarli non vuol dire che tutto tornerà come era prima,” continuano Federica e Giulia. “Quindi dobbiamo interrogarci sul valore che il tornare ad avere a che fare con l'altra persona potrebbe avere per noi, e domandarci: le emozioni che mi suscita sono legate al presente o al passato?"

Introdurre nuovamente qualcuno nella propria vita, e in particolar modo un/a ex, significa anche mettere in discussione la ‘nuova’ dimensione che ci si era creati durante la sua assenza. Di conseguenza, "un conto è se abbiamo elaborato davvero la fine del rapporto, un altro è se ancora abbiamo delle ferite aperte o se non abbiamo dissotterrato l’ascia di guerra.”

Per comprenderlo meglio, nel caso il nostro giudizio sia ancora un po' offuscato, potrebbe essere utile chiedere supporto ad amici, per ricordare insieme come e perché il rapporto si era concluso, com’era davvero, e se abbiamo rimosso col tempo aspetti che odiavamo. “È importante prendere in considerazione i consigli degli amici per facilitare la nostra riflessione, ricordandoci però che siamo noi ad avere la prospettiva completa sulla situazione,” puntualizzano Federica e Giulia.

Che aggiungono quanto in tutto questo "è fondamentale capire se abbiamo già attribuito un nuovo possibile ruolo alla persona che è tornata, perché serve per comprendere il significato che ha avuto per noi nella nostra vita e il significato che ha avuto per noi quel pezzo di vita.”

COME RECUPERARE IL RAPPORTO

Tralasciando l’opzione in cui non si voglia più avere nulla a che fare con la persona in questione, a questo punto sei di fronte a due possibili scenari: il primo è pensare di provare del genuino affetto per la persona riapparsa, e avviare un rapporto civile; il secondo è riprovare a ripristinare l’identico rapporto che si aveva in precedenza.

Questo però è da discutere con l’altro attore, perché “l’intento con cui si riallaccia il rapporto deve essere condiviso, che ci siano gli stessi obiettivi per entrambi. Se ci accorgiamo che così non è, è bene chiarirlo per evitare delusioni da subire o da infliggere,” puntualizzano Federica e Giulia. Ricordando che in ogni caso “il rapporto non potrà mai essere come prima, perché il tempo intercorso nella ‘pausa’ ha cambiato i singoli.”

Ovviamente voler sapere cosa è successo durante questa pausa è quasi naturale per entrambi, “ma questo genere di discussioni sono percepiti come un mettere alla prova, quindi è meglio porre domande in maniera soft, e non facendo sentire l’altra persone su un banco di accusa.”

È sempre preferibile non essere frettolosi. “(Ri)conoscere una persona vuol dire prima di tutto dedicarle del nostro tempo e spazio— tempo di vita e spazio mentale. Pertanto dobbiamo ancora una volta metterci in discussione: siamo disposti davvero ad investire questo nostro tempo, assumendo nuovamente un rischio?”

È SPARITO DI NUOVO! NON MI INTERESSA PIÙ! E SE SIAMO UNA ‘MINESTRA RISCALDATA’?

Il rischio lo hai preso. Siete usciti insieme, da soli, in gruppo. Vi siete mandati messaggi, liste di serie tv, videochiamati.

Nel caso in cui tutto stia procedendo nel verso giusto, è plausibile che a un certo punto ti venga il timore di poterti annoiare presto, o peggio, che l’altra persona possa farlo. Qui bisogna ricordare che “una relazione con un ex (amico o partner poco importa) può vivere di nuova vita solo se arricchita con l’impegno di entrambi e con l’idea di aggiungere qualcosa di inedito; non si tratta di conoscere ex novo un'altra persona, ma porsi con la giusta curiosità, di conoscere nuovi aspetti che l’altra persona potrebbe aver sviluppato.” E da questo momento, spazio all’immaginazione (anche sessuale, nel caso di un ex).

Se invece sembrava tutto okay, ma poi l’altra persona è tornata a essere distante o è sparita come aveva già fatto in passato, per Federica e Giulia crogiolarsi nell’attesa non ha granché senso: “Se desideri ancora avere una relazione significativa, è importante che sia tu a chiarire e valutare la conseguente risposta, ricordando sempre che anche la non risposta è comunque una risposta.” Le possibilità di successo, ammettiamolo, sono in questa situazione molto scarse, ma si agisce più per se stessi, per amor proprio, e per chiudere un capitolo aperto da troppo.

Se al contrario l’interesse che avevi pensato di avere tu è crollato, è il caso di comunicarlo: “essere sinceri, dire che ci si è voluto provare, ma che non è più come prima è l’unica strategia per interrompere in maniera onesta.” D'altronde, capita di idealizzare una persona durante la sua assenza, o che i suoi cambiamenti sommati ai nostri non combacino più come prima—e va bene anche così. Il mondo è pieno di futuri ex amici e fidanzati.

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