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La volta che ho fatto la comparsa in uno spot... Sotto acido!

Se pensate che un trip farà di voi degli attori provetti, vi sbagliate di grosso.
15 dicembre 2011, 4:00pm

Questo sono io a una festa a South London un paio d'anni fa. Poco prima che questa foto venisse scattata, accidentalmente (no, non chiedete altro) mi ero fatto di acidi, e alla grande pure.

E questa è una foto scattata un paio d'ore dopo sul set di uno spot ispirato a Saranno famosi nel quale mi era stato chiesto di fare una comparsata per poi scrivere un post per VICE. Probabilmente non avrei dovuto presentarmi lì strafatto, ma avevo accettato e sono un uomo di parola. (Se sei un potenziale datore di lavoro che sta leggendo questa pagina perché mi ha cercato su Internet, questo dimostra che sono una persona assolutamente affidabile e precisa, di certo un tipo da assumere.)

Dopo aver vagato per un’ora per stradine secondarie chiedendomi dove cavolo stessi andando, sono arrivato in una zona circondata da telecamere, dove i ballerini si stavano riscaldando. Alla fine mi sono ritrovato a pensare a quanto fossero buffe le forme che la gomma da masticare stava facendo nella mia bocca, e ho iniziato a ridere istericamente. Un addetto alle pubbliche relazioni è venuto a presentarsi e ha iniziato a parlare di comunicati stampa, ma a quel punto ero così preso dalla gomma che piangevo dal ridere. Mi sono dovuto sedere, riuscendo soltanto a spiccicare qualcosa come: “Mi spiace, ma la gomma che ho in bocca sta assumendo le forme più assurde,” prima di perdere completamente l'uso della parola.

Gli attori di punta dello spot erano la “professionista dello spettacolo e stella di Broadway e del West End” Denise van Outen e il “comico e attore di fama internazionale” Johnny Vegas. C’era la possibilità di fotografarli, così abbiamo fatto qualche scatto per il nostro reportage. Quando ci hanno fatto uscire dall’area stampa in modo che potessimo metterci ai nostri posti, la gente ha iniziato a CORRERE e a spintonarsi.

Ripensandoci, è piuttosto ovvio che la gente corresse per guadagnarsi una buona visuale per le foto, ma al momento non avevo idea di cosa stesse succedendo e mi sono ritrovato con la mente in un oscuro luogo alla Cloverfield. Correvo per salvarmi la vita, sul serio. Questa foto non c'entra niente, ma mentre andavo qua e là quella luce era la cosa più spettacolare che avessi mai visto.

Questo tipo non è stato assolutamente d’aiuto al mio stato mentale. Penso di non essere mai stato così in paranoia come quando questo poliziotto-fotografo si è avvicinato e mi ha fatto una foto.Vado in iperventilazione solo a guardarla.

Dopo esserti messo in fila con tutti gli altri fotografi, avevi la possibilità di fare una foto di Johnny e Denise. Avete idea di quanto ci voglia per far saltare all'unisono 50 persone? Un’eternità, cazzo. Ho più di 100 foto.

Questa foto rappresenta la parte della giornata della quale conservo il ricordo più nitido. Ho passato un sacco di tempo a guardarla nella mia macchina fotografica e a elaborare dei pensieri molto, molto profondi sulla natura della fama, sulle gerarchie sociali, su quanto l'umanità sia fottuta e su come mi piacerebbe avere i capelli di Denise van Outen. (Passerei le mie giornate a giocarci.)

Poi mi sono accorto che Johnny mi fissava. Era come se sapesse che ero strafatto. Com'era riuscito a capirlo? Non smetteva di guardarmi, catapultandomi in uno stato mentale ancora più tormentato. Era come se potesse vedermi attraverso. Mi ci è voluto un bel po’ per capire che in realtà stava guardando lo schermo posto 30 centimetri sopra la mia testa.

Ma è quando hanno cercato di insegnarci i passi della coreografia e mi sono reso contro di essere troppo sballato per impararli (o anche solo riprodurli) che ho iniziato ad andare fuori di brutto. Questo pub è il teatro di uno dei momenti peggiori della mia vita. Anche se non ci sono foto a testimoniarlo, ho dei vaghi, brevi ricordi di me seduto sul pavimento mentre cerco di non piangere di fronte a un gruppo di ballerini colorati che vogliono farmi mangiare un panino, dicendomi che andrà tutto bene. Si trova a circa due minuti a piedi dal mio ufficio, ma stranamente non è un posto che frequento spesso.

Questa è stata scattata durante la prima ripresa. Avete presente quella sensazione di quando state fatti e sembra che tutti vi stiano guardando sapendo che state fatti? Bene, immaginate di stare in mezzo a 2.000 persone che fanno una coreografia precisa mentre voi non ballate ma vi reggete appoggiati a un muro cercando di non piangere e sapendo che non c'è una sola persona, nemmeno un bambino, che guardandovi non capirebbe che siete strafatti. E non ero nemmeno sicuro che quello che avevo preso fosse un acido. Poteva essere qualsiasi cosa. Sapevo solo che era terribile.

Dopo la prima ripresa, Denise è salita su una macchina lanciandosi in un discorso d’incoraggiamento, dicendo a tutti che avevano fatto DAVVERO UN BUON LAVORO, ma che bisognava fare ancora meglio nella seconda. Le sue parole mi hanno fatto sentire davvero male, perché non solo stavo deludento Denise van Outen, ma stavo deludendo anche le 2.000 comparse che ballavano E me stesso E le persone che avrebbero visto lo spot in tv (la gente guarda il canale TCM, no?). Direi che la mia vergogna era simile a quella che proverei se fossi sotto processo per assassinio e incrociassi lo sguardo di mia madre tra i testimoni. A questi livelli. Quindi ho fatto quello che avrei dovuto fare cinque ore prima: me ne sono andato a casa.

Ecco qui lo spot una volta finito. Se guardate davvero attentamente riuscite a vedermi, proprio sullo sfondo, in alcune riprese. Sono quello che non sta ballando, e se ne sta accasciato a un muro con una macchina fotografica in mano, cercando di non morire.

MORALE DELLA FAVOLA: A volte, se avete preso per sbaglio un sacco di droga, è meglio cancellare gli impegni di lavoro.

@JLCT