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Vice Interviews - Calcutta Bubbles

28.1.08

Quando avevo sedici anni avevo una voglia di fare pari a zero. Al massimo passavo un pomeriggio a disegnare nella smemo e a fantasticare di limonare con Edward Furlong. Sì, quello che sembra una tipa. Adesso ho un po' di anni di più (ma non troppi), e tutt'ora fatico ad alzarmi prima delle nove. Immaginate il colpo al mio piccolo ego quando ho sentito i Calcutta Bubbles, un duo di Ravenna che suona elettro gommosa e anni ottanta e che ti fa venire in mente immagini di Big Babol giganti arrotolate intorno a una Ferrari Testarossa mentre viene lavata da un gruppo di modelle afro-americane in bikini. Perché, vi chiederete mai? Perché questi due simpatici stronzetti hanno 32 anni. In due. Cioè: hanno 16 anni a testa. Cioè: non hanno ancora la patente, probabilmente non hanno mai toccato una tetta senza che ci fossero in mezzo reggiseno e camicetta, e fanno un sacco di musica figa e remix e dj set e cose così. Ma i giovani d'oggi fanno colazione con la Red Bull? A quanto pare, sì.

Vice: Cioè, spiegatemi un po'. Com'è possibile che a 16 anni facciate già musica di questo livello? I vostri amici sono tutti come voi? Gli studenti sedicenni di oggi sono semplicemente più attivi e motivati di quelli dei miei tempi o cosa?
Egg: I nostri amici di fatto vanno a scuola e stanno tutto il giorno a rincoglionirsi su messenger e alla e undici e mezzo sono già a letto. A Ravenna c'è la nebbia. Non si esce.
Pitt: In realtà non vorremmo sembrare troppo spocchiosi nel dire una cosa del genere. Quello che ci rende diversi forse è solamente il fatto che ci divertiamo con altre cose.
Egg: Nell'estate del 2006 abbiamo cominciato a pasticciare con GarageBand per mischiare le due cose che ci gasavano di più: l'hip hop e la musica house. All'inizio eravamo in tre, c'era anche Eddy, che però poche settimane fa ha deciso di lasciare il gruppo.

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Avete anche in progetto di suonare fuori da Ravenna?
Pitt: Certo, non vediamo l'ora! So che a Milano fate tantissimi party. A noi piacerebbe un sacco.
Egg: Qui c'è solo la festa dell'Unità. La roba più alternativa sono i concerti metal.

Non vi piace il metal?
Egg: Brutta storia i metallari.
Pitt: Diciamo che è un problema d'igiene personale.

Ok, niente metallo per voi. Allora ditemi com'è la scena di Ravenna?
Pitt: Diciamo è un po' difficile collocarsi. Se hai le borchie e ti metti la matita nera sei un alternativo. Ma sei alternativo anche se hai gli skinny e le blazer. Insomma è una distinzione abbastanza limitata e provinciale.
Egg: Alla fine anche noi siamo visti come alternativi, anche se questa definizione ci crea un po' di disagio. Mettiamola così: cerchiamo di essere alternativi, ma con discrezione.

E i vostri genitori cosa ne pensano del fatto che suonate?
Egg: Mah. Diciamo che non lo capiscono più di tanto, ma lo hanno accettato. Mia mamma mi dice sempre "Ma devi proprio andare a suonare? Con 'sta nebbia?"
Pitt: Invece i miei non si capacitano del fatto che tutto quello che abbiamo ottenuto è stato solo attraverso internet. Il loro punto di riferimento sono i Beatles. "I Beatles sono diventati quello che sono diventati senza internet". Me lo sento dire almeno tre volte a settimana.

Almeno le vostre morose saranno contente!
Egg: Ahhhahha. Noi non abbiamo la ragazza!
Pitt: Queste cose non ci interessano ancora più di tanto, preferiamo fare musica.

Avete da poco raggiunto l'età in cui diventa legale ubriacarsi e fumare. Ci avete già provato?
Pit: A me piace la RedBull e il Chinotto. E qualche volta fumo le sigarette. Ma raramente.
Egg: Fumare mi fa schifo.

LIL' PEZ
Foto di Silvia Montanari

Potete scaricare l'album dei Calcutta Bubbles dal loro profilo myspace.com/calcuttabubbles