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LE MIGLIORI FANZINE GAY DI TUTTI I TEMPI

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di it
25 maggio 2011, 10:46am

Il nostro stagista di Photoshop rumeno è superappassionato di fanzine gay. Per quel che ci riguarda, ci è sempre piaciuto leggere cose sui peni, ma la nostra conoscienza di pubblicazioni fai da te è relativamente limitata, quindi gli abbiamo chiesto di compilare una lista delle più succose fanze omo che siano mai state fatte. Era più che entusiasta di eseguire e si è preso una pausa dal ritocco delle pubblicità per mettere insieme queste recensioni delle più divertenti, disgustose e ridicole fanze che siano mai uscite da una stampante. Personalmente, abbiamo una passione (?????) per Teen Meat.

DINGUS & PISSZINE

Dingus è una fanzina che si specializza in un vasto continuum di cazzi: cazzi di porno star, cazzi di supereroi, cazzi di editor, cazzi di adolescenti, etc. Celebra la varietà di peni nel mondo con una varietà di forme d'arte: poemi, novelle, fumetti, fanfiction...a qualunque modo tu possa pensare per rappresentare o scrivere di un cazzo, Dingus ti ha già battuto.

Dello stesso genere è impossibile ignorare Pisszine. È esasperante, ma straordinario e davvero, davvero divertente. Tratta della roba più sozza e ripugnante che orbita intorno al sesso gay: piscio, apparato uro-genitale e golden shower.

Pisszine è opportunamente stampato su carta gialla color pipì.

STRAIGHT TO HELL

Questa è la più vecchia fanzina gay tuttora esistente. Straight to Hell è stato pubblicato per la prima volta nel 1971, al tempo in cui i vostri genitori dovevano ancora definire i propri orientamenti sessuali. Originariamente non aveva nemmeno una copertina, solo un pezzo di carta pinzato a mano al resto della rivista e impaginato con una macchina da scrivere. Le cose sono cambiate con il 12 numero e da allora STH è diventato la miglior fanzina gay radical dell'intero universo. La particolarità della rivista nelle storie scritte dai lettori che descrivono – nel dettaglio – i loro più spettacolari exploit sessuali. Circa la metà dei collaboratori sono etero che è piuttosto strano se si considera che gli articoli che scrivono portano titoli come " I ragazzi battisti lo fanno, per così dire, in chiesa" o "L'amore che non osa dire il suo nome: annusare le ascelle".

TEEN MEAT

Teen Meat è la migliore rivista al mondo per ragazzi che fanno fantasie su ragazzi che fanno fantasie sui Big Mac. C'è un'alto potenziale di Beverly Hills in questa pubblicazione, vuol dire che potremmo tranquillamente inserirlo nella storia ancora per i prossimi cinquant'anni – è il pop anni '90 digerito e rigurgitato dai gay. WASP (White Anglo-Saxon Protestant) che si entusiasmano per qualsiasi cosa, la carne in particolare. Combinano il junk-food e le disfunzioni erettili nello stesso articolo – e, in qualche modo, ci sta. Ci rende affamati e arrapati allo stesso tempo, una strana, ma fantastica combinazione.

KUTT & HYSTERIA

KUTT è lo spin-off lesbo di BUTT. Ha la stessa impostazione delle pagine, carattere e formato, ma è stampato su deliziosa carta color lillà. In questo numero c'è unintervista con Clohé Sevigny sulla masturbazione e illustrazioni che esaltano le virtù del sesso sans peni.

Hysteria, dall'altra parte, è una vera e propria fanzina lesbo, sia meno conosciuta che meno pelosa. È per voci più forti e femministe ed è dannatamente fica.

THE DAILY PLAGUE

Sfortunatamente, non sono riuscito a trovare un'immagine, ma era una fanzina australiana che trattava di AIDS e di come conviverci. Era un diretto concorrente di DPN (link) ed è stato pubblicato più o meno nello stesso periodo – sì, gli anni bui. Non me la sento davvero di aggiungere alcun commento al loro programma che era di "andare dove nessuna pubblicazione è arrivata finora nel provvedere/rubare informazioni, humor e umanità in proposito della Grande Avventura – aka l'HIV", perché penso parli da sé. Però, se dovessi scegliere un articolo che ne riassuma i contenuti, sarebbe quello su come costruire un kit di autocontaminazione fatto in casa. È divertente, spassoso, e i gay francesi non hanno mai avuto questo tipo di autoironia sulla malattia.

SCUM BAG FAG MAG

Eccone un altro che potrebbe essere archiviato nella sezione "perversione postmoderna" del tuo cervello eterosessuale. Scum Bag si specializza in eccentricità come il fisting, i daddies, e glory hole. Sono affezionato in modo particolare a questo magazine, perché è la prima fanza gay che abbia mai letto. Le grafiche sono basate su collage stupidi e illustrazioni, e sono veramente ben fatte.

FAG SCHOOL

Il titolo di questo si spiega decisamente da solo. Fag School parla della comunità gay, o "scuola", in se stessa. È (era?) pubblicata e scritta da Brontez, uno dei membri più influenti della scena gay di San Francisco. Intervistava band di finocchi e lesbiche e raccontava delle loro peripezie sessuali a un pubblico di lettori completamente ammaliati. Le immagini sullo sfondo erano tutte stampate con una fotocopiatrice rotta e le scritte nei toni dei migliori magazine punk finocchi degli anni '80. Questa rivista è arrivata tanto in là nel suo ruolo di maestra di scuola che una volta ha addirittura insegnato ai suoi lettori "Come diventare un Go-Go Boi passo per passo".

OUTPUNK

Questa era la fanzina ispirata all'Outpunk Records di Wobensmith, un'etichetta specializzata in punk band finocchie. Spinge l'estetica punk-gay all'estremo e, sfogliando, sembra che ogni singolo membro di quest'intera scena segreta fosse ispirato sia dai Suicidal Tendencies che dagli Smiths, musicalmente e giacca di jeansstrappata-mente. Gli editori parlavano delle pubblicazioni mainstream che aborrivano, le peggiori band etero sulla faccia della terra e delle differenze tra il queercore e l'heavy metal. Il magazine ha chiuso nel '97, probabilmente per evitare gli anni zero.

LITTLE CEASAR

Little Ceasar era una fanzina lanciata da Dennis Cooper nel 1967 e descritta dal suo creatore come un "giornale letterario punk-rock". All'interno, Cooper infilava poesie, portfolio, fiction e imitazioni di fiction (fiction of fiction). Era principalmente una compilation di filosofeggiamenti artistoidi e pensiero introspettivo – seguendo la linea del lavoro più tardo di Cooper. Little Ceasar taglia i ponti con ogni stupida e aggressiva ideologia lo-fi da fanza, ma mantiene parte di " totale libertà di parola, senza repressioni". Potrebbe essere questo il motivo per cui Cooper parlava solo di se stesso e della sua vita. Potrebbe sembrare egocentrico, ma ha funzionato – Cooper è il tipo di Uber-Mensch assolutamente in grado di provocare erezioni mentali ai suoi lettori parlando semplicemente dei suoi nonni e del perché preferisce la pizza col chorizo.

FANZINI

Fanzini, con il suo adorabile nome latino, è stato di importanza fondamentale per la cultura gay degli anni '70. la rivista era prodotta con tre pezzi di STRING da John Jack Baylin e ha costituito il punto più alto dell'avanguardia prima che arrivasse il punk e distruggesse la struttura embrionica dell'underground della metà e della fine degli anni '70. all'interno c'erano collage di John Dowd che recuperava immagini dei cartoni Disney e le combinava con foto oscene – col risultato che, la maggior parte, erano tizi riconoscibili solo dai folti baffi e dalle tute di pelle. I ragazzi di Butt inseriscono Fanzini tra le loro influenze editoriali, specialmente per il tono e per la passione per i tessuti ridicoli.

BIMBOX

esemplifica "l'avanguardia omosessuale politicizzata" alla fine degli anni '80 e all'inizio degli anni '90. ha portato l'attenzione della popolazione sull'esistenza di una comunità meno nota di persone che andavano a letto con partner del loro stesso sesso ed erano contro ogni cosa la maggior parte della gente considera normale. Per dimostrare la loro avversione a tutte le norme della classe media borghese eterosessuale, i ragazzi che stavano dietro alla rivista passavano la maggior parte del tempo a mostrare giganteschi peni in erezione. Ciononostante, le loro ideologie estreme e la loro attitudine manichea nei confronti del mondo (noi = buoni, loro = segaioli) spesso li portava verso posizioni impopolari e intriganti: erano a favore di una totale separazione tra i gay e gli etero e inseguivano un'utopia socialista omosessuale. È un peccato che questi sogni di Terre Promesse siano stati prematuramente messi a tacere dalla dura realtà della buoncostume statunitense che ha confiscato il loro secondo numero per i contenuti pornografici.

FLORENT ROUTOULP

ORIGINALE: http://viceland-assets-cdn.vice.com/blogs/en/2011/05/04/the-best-gay-fanzines-of-last-century/

tag: fanzine, omosessuali,