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Vice Blog

Aridatece er pane!

di it
19 ottobre 2010, 11:29am


Se vi piace gozzovigliare con cereali zuccherati e pane a lunga conservazione, è probabile che siate dei bianchi. Ma siete anche persone che dovrebbero dare ascolto a Fred Kaufman, collaboratore di Harper's e Vice, che ci spiega come quei malefici diavoli di Wall Street siano responsabili di avere reso affamate milioni di persone, e perché è possibile che non sarete in grado di mantenervi ancora a lungo come i grassi pezzi di merda che siete ora. L'articolo di copertina di Harper's di giugno, scritto da Fred, si intitola "La bolla del cibo: come Wall Street ha ridotto alla fame milioni di persone e l'ha passata liscia". Parla della relazione tra la Goldman Sachs e la crisi alimentare del 2008 che ha incrementato di almeno 250 milioni il numero di persone affamate nel mondo. Può essere dura leggerlo se non avete familiarità con hedging, vendite allo scoperto, shock della domanda, vendite long sui futuri raccolti di frumento, o altra di quella bizzarra merda inventata di sana pianta di cui è fatto il mondo della finanza. Ma la storia dovrebbe dare una scossa a tutti coloro che danno per scontato il cibo a prezzi ridotti. Ovvero il 99,999999% di noi.

Il pezzo di Kaufman è stato uno dei primi passi nello svelare le complessità della crisi alimentare che sta causando tuttora rivolte per il pane e malnutrizione in Paesi a cui la maggior parte di noi non pensa dai tempi delle lezioni di geografia di seconda media. In breve, Fred ci dimostra che quelli della Goldman Sachs stanno usufruendo di un indice di materie prime speciali che avrebbero inventato loro all'inizio degli anni '90 per trasformare il cibo in un concetto economico manipolabile astrattamente. I veri pasticci sono iniziati quando gli investitori hanno cominciato a concentrarsi sull'hard red spring, una qualità di frumento che è anche la più esportata dagli Stati Uniti. In pratica, la Sachs ha creato un ambiente artificiale in cui ha continuato a fare hedging sul futuro prezzo del frumento, mentre contemporaneamente ne controllava il prezzo. La faccenda è talmente incasinata che la maggior parte delle persone non la capirà, ma abbiamo parlato con Fred al telefono perché ci chiarisse un po' di cose.

Vice: Il tuo articolo è stato pubblicato quest'estate e ancora se ne parla. È roba seria, se la paragoni ai tipici cicli delle notizie, ed è ancora più sorprendente se consideri la complessità dell'argomento. Sei sorpreso dalla longevità del tuo articolo?
Frederick Kaufman: È roba davvero seria, più seria di qualsiasi altro pezzo abbia finora scritto per una rivista. Inoltre, un produttore di Chicago lo ha appena proposto per la televisione. Anzi, sono in due ad essere interessati. Un tale a Cambridge e uno a Chicago. Quello di Chicago lo vuole lanciare su Frontline, BBC, e in un sacco di posti diversi. Lo vedrebbe bene come programma lungo un'ora, schiettissimo, una cosa su "i diabolici pezzi grossi di Wall Street che affamano i bambini del mondo".

E mi pare proprio la definizione giusta.
E nonostante sia stato contestato, l'articolo sta continuando a vivere su internet! La gente continua a commentarlo e a tenerlo presente. È anche finito nel rapporto sul cibo di Olivier De Schutter dell'ONU. Lui è Rapporteur Speciale sul Diritto al Cibo, il che ovviamente ha rinnovato l'interesse della gente nei confronti del mio pezzo. Ora tutti dicono "Ah! Allora è vero che la speculazione ha giocato la sua parte nel casino del cibo!" E poi, ovviamente, capitano cose come l'attuale siccità in Russia, con i rifornimenti di frumento che vanno a puttane. Sono passati da essere i terzi maggiori esportatori di grano del mondo a una situazione di "Eh, non esportiamo grano. Riusciamo a mala pena a mangiare noi." Quindi, ecco che il prezzo mondiale del grano si è impennato di nuovo. La gente sta dando di matto, ma la cosa non si limita al grano. La carne di hamburger al costo di 30 dollari sta diventando una possibilità concreta.

E più si verificano disastri naturali come siccità e alluvioni, più soldi guadagnano gli investitori dell'indice delle merci, giusto?
Esatto. La cosa che fa veramente incazzare è che le aree in cui stanno facendo crescere grano adesso sono tutte sul Baltico, che è rinomato per le anomalie climatiche. I cambiamenti climatici, la siccità e le alluvioni e tutta questa roba che ci sembra capiti sempre più spesso si aggiunge al principio speculativo generale: possiamo fare un sacco di soldi con questa cosa, se giochiamo bene le nostre carte. Uno dei punti chiave di tutta la faccenda è che a me sembra (e ci tengo a sottolineare che questo è solo il "punto di vista speculativo di Fred") che la Goldman sia stata capace di assumere tutte queste posizioni di rilievo nel mercato delle materie prime usando soltanto il 5% dei soldi che ha. Sono stati in grado di farlo attraverso un processo chiamato replicazione. Sono riusciti a fare quel che pareva a loro con il restante 95% dei soldi.

OK, quindi chiariamo un attimo: in pratica la Goldman stava, simultaneamente, predicendo e manipolando un mercato speculativo; stavano creando il futuro in un modo e stavano investendo in esso. Stavano comprando prodotti che non erano nemmeno oggetti fisici: oggetti fisici futuri che avrebbero dovuto vendere, ma semplicemente continuavano a venderli e a ricomprarli all'infinito. Dico bene?
Il fatto è che dovevano vendere e ricomprare le loro posizioni cinque volte all'anno per mantenere le proprie posizioni, e nel processo hanno perso a piene mani i soldi dei loro investitori. Dopo un po', chiunque seguisse il mercato del grano ha capito il ruolo della Goldman. Hanno compreso come mai il prezzo del grano si impennasse artificialmente e poi scendesse di nuovo. In base ai tempi, potevano puntare al rialzo o al ribasso sui titoli, e far soldi facili. È stata la cosa più semplice del mondo da fare, perché le persone che seguivano da vicino la Goldman sapevano quello che sarebbe successo al mercato a un certo punto, e ovviamente se sai cosa succederà al mercato il giorno successivo, puoi ricavarne un sacco di soldi. Non importa da che parte vada. Mi viene anche in mente che quelli della Goldman (che non sono coglioni) si sono accorti del fenomeno che stavano creando, e probabilmente si sono arricchiti per il loro stesso ruolo. Non appena andavano al rialzo ricominciavano ad andare subito dopo al ribasso, e così via. In questo modo ottieni lo stesso risultato che con titoli garantiti dai prestiti ipotecari (infatti con quelli sembra che tu stia andando al rialzo, mentre in realtà stai andando short). Credo che la stessa cosa sia avvenuta per il grano. Si tratta sempre di congetture da parte mia, e l'unico modo di arrivare alla verità è di fare il prossimo passo. Ad esempio, se questo show televisivo dovesse andare bene, il passo successivo sarà di recarsi alla FCC per vedere che cazzo stessero facendo con i soldi in certi momenti. È una cosa difficilissima da svelare.
Passiamo a Gary Gorton e Geet Rouwenhorst, i due che hanno scritto "Fatti e Fantasie sui Contratti futuri sulle merci", un saggio di ricerca che citi nel tuo articolo su Harper's. Lo definisci il fattore scatenante che ha spinto la Goldman a vendere davvero l'indice delle materie prime ai banchieri. Davvero i rappresentanti della Goldman se ne andavano in giro stringendo questo saggio come se fosse un biglietto d'oro?
Il saggio ha dato inizio a questa inondazione di centinaia di miliardi di dollari che andavano a finire in long-only index funds (fondi collegati ad indici di materie prime che rimangono "long"). La base di questo saggio è che ci sarà un ritorno naturale alle materie prime. Che cazzo significa "un ritorno naturale"? Significa che puoi fare soldi senza fare niente. Semplicemente, metti lì del denaro e lui da solo aumenterà. Ovviamente, questo è un saggio scritto da un professore di Yale e da uno della University of Pennsylvania. Era il tipo di munizioni di cui i banchieri e i manager dei fondi speculativi avevano bisogno per raggiungere i fondi pensione e parlare davanti a consigli californiani come il Fondo degli Insegnanti della California con le tasche strapiene dicendo "Abbiamo questo bell'investimento senza perdita". Chiaramente, questo è avvenuto dopo che la borsa aveva fatto il pieno, il settore immobiliare aveva fatto il pieno, e lo stesso i prestiti ipotecari. E quindi questi vengono a dirti "Ho un'offerta che non può perdere". Cosa avrebbero dovuto rispondergli? "No, vi sbagliate"?

Hai saputo di qualche responso da persone che hanno investito nella cosa e si sono sentite mal consigliate?
La faccenda è andata sulla copertina di Bloomberg Business Week. Gli investitori scontenti si sono resi conto che se continui a comprare in condizioni di mercato forte, perderai denaro. Perciò è stato un boomerang pazzesco. La gente è incazzata. In effetti, questa è in parte la ragione per cui i long-only index funds ora vengono trasformati in prodotti ancora più pretenziosi, come i double inverse funds o altra roba ancora. Stanno cercando di risistemarli in modo di fare altri soldi - per poter speculare sul mercato, e per non far perdere tutto ai loro investitori.

Quindi, principalmente, possono continuare a dire "questo è il derivato di un derivato di un derivato ed è diverso dal prodotto originale"?
La parola "derivato" mi fa ridere. La gente parla dei derivati come se avessero senso. È un po' come dire "Cosa fanno i giocatori di baseball? Giocano a baseball". Beh, dove? Nella little league? Nei college? Ci sono migliaia di migliaia di prodotti finanziari derivati nel mondo - derivati da altri derivati, derivati infiniti.

Prevedi un'altra impennata nei prezzi del grano o degli altri generi alimentari in un prossimo futuro?
La rete di scambi attiva sul Chicago Mercantile Exchange è stata bloccata qualche giorno fa perché il grano è di nuovo schizzato alle stelle. Il grano è aumentato di più del 12 percento nelle ultime due settimane. Sta andando tutto fuori controllo di nuovo. Ci sono riunioni speciali a Roma, incontri dell'ONU sulla speculazione e sul commercio delle materie prime. Il Financial Times ha il naso dappertutto, in questa storia. È una faccenda di proporzioni inusitate, e sfortunatamente non ce ne libereremo presto.

Vedi un qualche tipo di soluzione a questo problema, o un modo particolare per regolare questo tipo di commercio? O è tutto un grande casino da cui è impossibile districarsi?
L'idea di una regolamentazione è una specie di imbroglio. Voglio dire, l'idea della Commodity Futures Trading Commission che pone delle norme su tutto questo, o l'amministrazione Obama che lo regolamenta. Tutti i banchieri con cui ho parlato, così come tutti i manager di fondi speculativi, tutte le fonti anonime, la gente che sta dietro le quinte, ridono all'idea di una regolamentazione. Il momento in cui qualcosa di questa portata venisse messo fuori legge negli Stati Uniti, farebbero semplicemente una telefonata e inizierebbero a portare avanti i loro affari da Londra. È la cosa più semplice da fare. Mettiamo che poi venga fatta una legge per cui nessun banchiere possa prendere parte a questi scambi: risolvono la questione in circa dieci secondi, scambiandosi con un cosiddetto "hedger bona fide."
Bisogna capire, anche, che tutto questo è molto negativo per i vari General Mills e Tyson Foods sparsi nel mondo, perché se il prezzo dei loro prodotti grezzi si impenna, anche le loro perdite si impennano, e fanno meno soldi. Pochi giorni fa la Tyson Foods ha perso qualcosa come il 7,6% sulle proprie azioni. È un problema enorme per loro. Questo rappresenta in parte il bisogno di una spinta verso una regolamentazione. È un peccato che tutti questi sforzi non funzioneranno mai. L'unico sforzo che io penso abbia del potenziale sia di creare un'effettiva scorta di grano internazionale o nazionale: una scorta di grano vero, non del grano speculativo e immaginario che non esiste ma su cui si può investire. Ne avevamo una durante l'Amministrazione Clinton, prima che la mania della liberalizzazione ci inducesse a questa allucinazione di massa che ci fa vedere la borsa come il vero Salvatore. Esisteva una riserva di grano effettivamente appartenente agli agricoltori. Queste riserve di grano possono davvero aiutare il mercato a stabilizzarsi quando ci sono questi pessimi attori, questa pessima gente che cerca di destabilizzarlo per il proprio profitto. C'è un vero problema di provviste al momento, soprattutto per quanto riguarda l'etanolo di mais. Le posizioni imposte a livello federale della produzione di etanolo occupano il 35% della produzione totale di grano. Ci sono davvero problemi di provviste, non dico che non ci siano, ma se c'è una scorta di grano, si può ricondurre il mercato entro fasce di prezzo ragionevoli.

Non voglio premettere che tutte queste cose sembrino collegate, ma mi pare...
Ma sono collegate, lo sono proprio.

Quindi, questa è la bolla del cibo. E dieci anni fa era la bolla del .com. Quindi c'è stata la bolla degli alloggi. Questa cazzo di bolla continua a spostarsi? È sempre la stessa cosa? È solo un gruppo di persone che dicono "Ok, questa è passata. Dobbiamo assolutamente trovare un nuovo mercato da sfruttare"?
Tutto il business dell'economia e delle banche d'affari si basa su una grande idea di "valore". Cosa ha valore? Dove possiamo trovare il valore? I dollari hanno valore? Gli yen hanno valore? Dopodiché, investiamo tutto quello che abbiamo in ciò che pensiamo abbia valore. Mi sembra che, più ci addentriamo nel ventunesimo secolo (con i capricci del cambiamento climatico, la siccità e le inondazioni) più la gente inizi a vedere il cibo, o prodotti basilari come l'acqua, la terra e il grano, come gli elementi in cui andrà a piazzarsi il valore. La cosa triste è che, più l'ambiente circostante diventa instabile, più la borsa diventerà instabile. Ovviamente, un mercato instabile significa profitti per le banche d'affari.