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Ho mangiato un cane ad Hanoi

La prima cosa a colpirmi è stata la consistenza da gomma da masticare. Dieci gabber strafatti di MDMA non potrebbero fare fuori un morso di questa roba in meno di due minuti.

di Jak Phillips, foto di Elisabeth Rosen
01 febbraio 2013, 11:53am


Gnam.

Ehi, sapete cosa fa la gente ad Hanoi? Mangia i cani. Sempre. Se non mi credete, venite qui, alzatevi all'alba e vedrete un branco di gente con la bava alla bocca che si raduna per dare la caccia ai randagi nelle strade della città. Molte volte non si curano nemmeno di uccidere il cane prima di cominciare a farlo a brandelli. Se se ne preoccupano è solo perché i bambini non sono ancora avvezzi a mangiare animali vivi. E va bene così, per imparare queste cose ci vuole tempo—così come, in questo Paese, non tutti i bambini nascono già capaci di digerire anguille in gelatina, di far partire una macchina scassata collegando i fili e di ridurre in schiavitù un quinto della popolazione mondiale mentre si ubriacano di birra e indossano un monocolo.

Non è solo un luogo comune dire che in Vietnam si mangiano i cani. È una tradizione millenaria ereditata dalla cultura cinese. È un piatto tipico del Nord della regione e, secondo la credenza popolare, mangiarlo porta fortuna e virilità. È piuttosto strano che, da quando mi sono trasferito qui, nessuno sia riuscito a dirmi precisamente qual è la razza di cane che viene mangiata, e questo potrebbe spiegare l'elevato tasso di "rapimento canino" di Hanoi.

Le strade pullulano di uomini che sfoggiano denti storti e cappellini da baseball degli Yankees, tutti che ti esortano a provare il gustoso "thit chó" del loro ristorante. Altri invece girano con carretti e cani infilzati su uno spiedo. Non ho ancora raccolto il coraggio necessario, né sono diventato abbastanza insensibile, per andare a fare una passeggiata lungo la "Strada dei cani", che immagino assomigli a una mostra canina dopo un attacco terroristico. 

So che qui mangiare cani è normale quanto mangiare un hamburger in Inghilterra, ma sono cresciuto circondato da cani e li ho sempre amati. Ma dopo qualche settimana passata a parlare con la gente del posto, con i miei colleghi e con qualche conoscente occidentale, le mie barriere hanno cominciato a sgretolarsi. Volevo sentirmi qualcosa di più che un semplice turista ad Hanoi e non vedevo il motivo per continuare a fare l'obiettore di coscienza.

Così, un venerdì, dopo un paio di birre, un mio amico americano e io siamo partiti alla ricerca di ristoranti di cani. Non ci abbiamo messo molto a trovarne uno. In un paio di minuti, ci hanno condotti a un ristorante sulla riva del lago Hoan Kiem, dove abbiamo trovato un cane vivo che giaceva su un tavolo. 

O almeno, io pensavo che fosse ancora vivo. 

È stato solo quando ho fatto per avvicinarmi alla testa che mi sono accorto che qualcosa non andava. Mancava qualcosa. Mancava metà della cassa toracica. È spuntato uno chef tutto animato, che ballava una specie di indemoniata danza dei coltelli. L'abbiamo schivato e ci siamo avvicinati alla testa dell'animale, e sono rimasto scioccato nel vedere che aveva ancora tutti i denti e sembrava proprio vivo—solo che il pelo aveva una sfumatura un po' più scura. Più tardi ho scoperto che il motivo è che non vengono in alcun modo preparati, né bardati e imbastiti—i cani sono semplicemente "cotti" con una fiammata. 

A questo punto, il momentaneo machismo dell'ordinare carne di cane era già stato rimpiazzato da una forte sensazione di terrore. Non sarebbe stata un'esperienza piacevole. Non appena ho visto quella montagna di fredde carcasse voltastomaco ammucchiate di fronte a me, i miei pensieri sono tornati al povero Digby, il cane di mia zia, e a tutti gli altri cagnoloni che ho abbracciato e coccolato in vita mia. Amici, mi dispiace. Stavo per tradirvi tutti. 

Ho cercato il mio drink con mano tremante, ma ora c'erano una dozzina di sguardi fissi sul mio tremito, che aspettavano che afferrassi le bacchette. Un'occidentalizzazione durata 22 anni non giustificava la pressione insopportabile che mi sentivo addosso. Alla fine, quello che è successo è che ho ceduto, ho chiuso gli occhi e messo in bocca un piccolo pezzo di cane. 

La prima cosa a colpirmi è stata la consistenza da gomma da masticare. Dieci gabber strafatti di MDMA non potrebbero fare fuori un morso di questa roba in meno di due minuti. Quello che era cominciato come un'innocua incursione nelle tradizioni locali era divenuto in brevissimo tempo un incubo a occhi aperti, in cui mi sentivo soffocare  da un boccone eterno di senso di colpa. Lassie, Rex, il mio ex adorabile cucciolo Boris. Ragazzi, che batosta vi siete presi.

Anche se era una tortura per le mie mandibole, il gusto non era affatto male—niente di che. Però, la consistenza era tremenda: colla per legno quasi indurita condita con pezzi di calcestruzzo. Per quanto riguarda il gusto, la cosa che ci va più vicino è un vago, stranissimo ibrido tra il tacchino e il maiale. Una specie di cibo della mensa scolastica.

Come se mi stesse leggendo nel pensiero, il cameriere mi ha suggerito di aggiungere un po' di sapore mescolando la carne con la "salsa speciale". A questo punto, mi aspettavo di tutto. Poi ho scoperto che la sua salsa speciale era pasta di gamberi fermentati, e aveva il sapore di un brandello di abito di una prostituta medievale. Immediatamente mi sono pentito di averlo ascoltato. 

Dopo otto o nove forchettate di carne collosa, ho scoperto le salsicce fredde fatte di interiora di cane—"black pudding di cane", come ha declamato il nostro cameriere, tutto contento. Un morso ed ero rovinato. Assolutamente, inequivocabilmente, eternamente rovinato. 

Mentirei se dicessi che mi sono sentito orgoglioso di averlo fatto, ma non provavo nemmeno esattamente una sensazione di vergogna. Certo in Occidente è un tabù, ma non è stato difficile ricordare a me stesso quanto sia normale in Vietnam, non appena sono uscito da quel ristorante e mi sono trovato davanti tutti i piccoli deliziosi cagnolini arrosto trasportati sui carretti 

Il costo, per chi sia interessato, è stato di soli 8 euro per due porzioni. Vivi i cani costano molto di più, e la spiegazione probabilmente è che è più divertente se ti si arrampicano sulla pancia piuttosto che se ti risalgono dallo stomaco e poi ti riescono dalla bocca. 

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