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Tea's Tacos

Ticket to stardom

O come raggiungere il successo in qualunque campo pur essendo completamente privi di qualifiche.
2.9.13

In questo momento dovrei essere al Burning Man. Il mio fidanzato aveva comprato i biglietti ancora prima che ci conoscessimo ("Ma allora per chi era il mio? Cioè, chi intendi con mamma?"), e dopo una lunga opera di persuasione ho accettato l'offerta consapevole che avrei potuto approfittarne per risparmiare (ok, gli "hugs for drugs" non sono il massimo, ma nemmeno sperperare i propri risparmi in lecca lecca alla marijuana lo è). E poi, tutte le esperienze terrificanti che mi aspettavano sarebbero state materiale perfetto per un post come si deve. Ero emozionata per voi, cari lettori! Considerata la recente mancanza di contenuti avvincenti all'interno di questa rubrica, un'occasione del genere significava soltanto una cosa: la possibilità di svoltare! L'articolo sarebbe stato il mio ritorno alla ribalta, il mio ARTPOP! Avevo già dei titoli, tipo: "Sono andata al Burning Man e sono tornata con un'infiammazione vaginale," oppure "Sono stata al Burning Man e ho passato tutta la settimana con la polizia perché un ragazzo travestito da Spongebob mi ha stuprata al Period Bar."

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Ma alla fine sono rimasta a casa. Il festival coincideva con i VMA, e non mi sarei persa l'esibizione di Lady Gaga per nulla al mondo. No, scherzo, non l'ho nemmeno guardata la TV—non ce l'abbiamo. Ok, sul serio: ho deciso di non guardare i VMA perché le premiazioni mi deprimono. E non perché le trovo stupide, superficiali o uno spreco, ma perché mi trasmettono ogni volta di più il senso di aver perso un'occasione. Non ammiro le celebrità, né spero di incontrarle. Io voglio essere loro. Io sono loro, me lo sento dentro, sono meglio di loro. Non è giusto, QUELLA DOVREI ESSERE IO!, urlo allo schermo con la bocca piena di cavolfiori (gli spazzini dell'intestino). Per farla breve, sono sfuggita alla TV ma non a internet, così alla fine ho visto tutto e ho deciso due cose: uno, l'unico aspetto triste dell'esibizione di Miley è il fatto che su quel palco ci fosse lei e non io,

e due, devo diventare famosa. So che lo ripeto sempre, ma stavolta lo dico sul serio. Il motivo per cui sono così invidiosa delle pop star è che so per certo che se fossi nata con una bella voce sarei una di loro. Ho cercato di rimediare, e per farlo ho provato di tutto, dal piano alla televisione al crimine, ma mi è sempre mancato qualcosa (talento, determinazione, tette). Quando sono arrivata qui, dove nessuno mi conosceva e io non avevo nulla da perdere, credevo fossi destinata a una vita nell'oscurità più totale. Invece ci ho trovato il mio biglietto per la fama, e quel biglietto si chiama stand-up comedy.

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La scorsa settimana mi sono esibita, senza esperienze pregresse o alcun tipo di preparazione, ed è andata alla grande. Be', non mi hanno cacciata dal palco a forza di fischi. E ok, magari è perché tutti gli altri comici erano pietosi, ma probabilmente dipende dalla mia nuova formula per il successo. L'ho scovata quella stessa sera e ora la voglio condividere con voi, cari lettori, perché mi state a cuore (e con questo intendo che da quando me ne sono andata da Milano non siete più miei avversari in ambito lavorativo). Seguite con attenzione punto per punto, perché agosto è finito, e presto potreste essere rimpiazzati da una studentessa croata in Erasmus disposta a lavorare gratis [dove gratis sta per "in cambio di vodka"].

COME RAGGIUNGERE IL SUCCESSO IN QUALUNQUE CAMPO [PUR NON AVENDO ALCUNA QUALIFICA]

1) Etica del lavoro

Le persone più schifose del mondo sono anche le più ricche, i ragazzi mediocri hanno le ragazze migliori e a scuola il bambino più stupido è quello che comanda. E la colpa è solo nostra! Gli stronzi e i truffatori piacciono perché sembrano sapere qualcosa che non sappiamo. Quel qualcosa è che la vita è stupida e inutile, perciò tanto vale agire secondo la regola del minimo sforzo col massimo del risultato. Non vi chiedo di essere degli scansafatiche, ma di non prendere troppo sul serio voi stessi o quello che fate. Ascoltatemi, ho passato intere nottate a scrivere cose che sono troppo imbarazzata per postare su Facebook, facendo "pratica" col mio pezzo di fronte a Photo Boot. Ed è una bomba (quindi sarà una bomba). Se dovete sforzarvi o costringervi, significa che non fa per voi (ehm sesso anale ehm). Quindi rilassatevi e ricordate: tutte le vittorie più grandi sono quelle per cui non vi eravate preparati, come le verifiche a sorpresa o le gravidanze.

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"Non ho tempo per mettermi seduta e scrivere. Ma quando mi viene in mente una melodia, chiamo la mia segreteria telefonica e registro la voce in modo da non dimenticarmela." Britney Spears

2) Fiducia

La cosa divertente degli stand-up comedian è che non fanno altro che parlare di quanto odino se stessi, eppure contemporaneamente sono così ossessionati da costringere l'intero pubblico ad ascoltarli in silenzio. E hanno avuto l'idea giusta, perché ogni ragazza più popolare del liceo, ogni dominatrice e ogni diva sanno che il primo passo verso la vittoria è far sapere a chiunque che te lo meriti, e il secondo è farti odiare per quel motivo.

"Non sono vanitosa, sono insicura." Mariah Carey

3) Etica

Dicono che in media si mente quattro volte al giorno, e io dico che in media si mente ogni volta che si è sottoposti a un test per capire quanto mentiamo. A volte di fronte a un buttafuori bisogna fingersi l'ereditiera della ditta che crea le parrucche di Beyoncé per avanzare nella fila, ed è perfettamente legittimo.

“Per me il botox non è chirurgia estetica.” Kim Kardashian

4) Ambizioni

Prefiggetevi più obiettivi: un sogno enorme che vi spingerà ad andare avanti all'infinito (perché non lo raggiungerete mai) e uno di calibro inferiore, realizzabile e di cui andare fieri (capire quel cubo di Rubik infernale che è Google AdSense). Stilate una lista dei traguardi raggiunti di giorno in giorno per non perdere mai la determinazione. Ad esempio, oggi ho fatto la spesa, sono andata in palestra, ho mangiato un'insalata e ho fatto sentire in colpa il mio fidanzato per una battuta che mi sembrava offensiva. Ogni giorno dovrebbe portarvi un po' più vicini a farvi degli autoscatti con la regina.

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“Voglio un maiale. Voglio un maiale da portare al guinzaglio. Un maialino da portare al guinzaglio.” Ke$ha

5) Forza interiore (attraverso la debolezza altrui)

Una settimana fa ho visto Russell Brand esibirsi dal vivo. Il suo pezzo era divertente (il mio è anche meglio), ma incontrarlo di persona mi ha rattristato. Non voleva avere a che fare con me, e ciò significa senza dubbio che è insicuro della sua età e teme la mancanza di credibilità. L'ho fatto sentire vulnerabile. Ma non ce l'ho con lui: apprezzo ricevere delusioni da personaggi famosi, perché loro sanno che il segreto del successo è avere ben presente come chiunque ha "successo" sia una truffa—nonché molto più basso di quello che sembra.

“Niente da fare, ci sono ragazze nate coi lustrini nelle vene.” Paris Hilton

6) Gratitudine

Siate sempre grati a chi vi segue. Senza di loro non siete niente. E senza di voi, loro sono persino meno.

"Non sono religiosa, ma molto spirituale. Faccio regolarmente beneficenza a questa società che produce apparecchi acustici. Sentirmi cantare è una cosa che dovrebbe fare molta più gente. Ho un dono divino." Christina Aguilera 

Segui Tea su Twitter: @TeaHacic

Nel post precedente: Never trust a hippy