Nella città dei sogni di Fricat

Nella città dei sogni di Fricat

Tra influenze sciamaniche e videogiochi, Fricat e Niko Stumpo ci portano in un viaggio fatto di psichedelia e modelli poligonali.
Mattia Costioli
Milan, IT
06 dicembre 2016, 12:08pm

Fricat è uscito da pochissimo con il suo ultimo LP, Fricatism (che vi abbiamo fatto ascoltare in anteprima proprio qui su Noisey) e oggi vi presentiamo questo cortometraggio che funge da videoclip per un pezzo che in realtà in Fricatism non compare, ma da oggi è disponibile come inedito uscito per Avantguardia. "Questo brano è la cometa che mi ha indicato la strada da seguire per i lavori successivi. È un po' servito a orientarmi e prendere una direzione, che poi è stata quella che ho dato all'album. Volevo riportare il dancefloor ad un livello rituale: mi sono andato a cercare tutta la musica rituale e sciamanica. Tra le varie ricerche mi sono fermato sul suono dei corni dei monaci tibetani, che mi hanno conquistato e che sono diventati la colonna vertebrale del pezzo."

Come di consueto il brano è stato affidato ad un artista e videomaker che si è occupato, senza limitazioni o imposizioni, di realizzare un contenuto video che lo accompagnasse. In questo caso in realtà le cose si sono svolte in modo leggermente diverso, perché Niko Stumpo di 72andsunny (di cui potete a questi link i progetti personali), dopo aver ricevuto dalla label una serie di pezzi, si è ritrovato, senza conoscerlo, a sceglierne due di Fricat, tra cui figurava appunto "Naval Mountain". "La scelta del brano è stata quasi immediata, mi faceva percepire queste vibrazioni incredibili come se mi stessi preparando per una battaglia e, dato che in questo periodo sto lavorando anche ad un progetto legato ad un videogioco, mi sono subito trovato a mio agio nelle suggestioni suggerite da Fricat", mi racconta Niko.

I due si sono subito trovati in sintonia e in una dinamica che riguarda tutti gli appassionati di videogiochi di questo pianeta hanno iniziato a scambiarsi opinioni e consigli sul mondo videoludico. "Il video è molto legato a quell'immaginario", proegue Niko: "una parte dei modelli sono stati realizzati con Unity, un software che si utilizza proprio per i videogiochi. Fricat aveva in mente questa città distopica e futuristica in ci mi sono trovato subito a mio agio. Era un po' come se il brano facesse da colonna sonora alla mia esperienza di gioco, un po' come quando affronti il boss di fine livello e le batterie seguono il tuo stato d'animo di agitazione".

Il brano si costruisce su una serie di percussioni ossessive che ricordano quelle di un rituale, come fosse un rito di passaggio e l'idea visiva che Fricat aveva in testa era esattamente uguale a quello che è stato il risultato finale: "Non ci potevo credere quando l'ho visto e, anche se sono solo un noob, un po' dell'entusiasmo deriva sicuramente dall'essere andato fuori di testa quando ho saputo che Niko stava lavorando ad un videogioco, perché era un immaginario che mi sembrava adattarsi perfettamente alla musica che avevo concepito".

"Naval Mountain" è disponibile in streaming su tutti i maggiori portali ed è una specie di anticamera al disco di Fricat, quindi se vi siete presi bene con il piccolo viaggio raccontato qua sopra, il mio consiglio spassionato è di immergervi anche in quello più articolato e provocatorio di Fricatism.

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