The Creators Project vi presenta in anteprima il video di “New Haven” di FaltyDL, dal quarto LP del produttore, In The Wild (disponibile su Ninja Tune). Diretto da Kyle McDonald (di cui abbiamo pubblicato altri progetti) e Blair Neal, il video è straniante tanto quanto la canzone. Se provate a mettere in muto il vostro computer potreste farvi sfuggire il riff confuso che assomiglia al rumore di una macchinina a molla che viene caricata e lasciata correre sul pavimento. Distogliete un attimo lo sguardo e vi perderete il panorama ripreso da un drone. Distoglietelo un’altra volta e potreste non accorgervi che l’attrice nel video continua a cambiare. Più guarderete da vicino e più ascolterete attentamente, più inizieranno a rivelarsi dettagli e particolari nascosti.
Il video inizia con una ragazza che dorme, e il suo respiro viene emanato nella forma di piccole nuvole di fumo, e ogni scena è sincronizzata con i sample vocali della canzone. Salta fuori dal letto agitata e inizia quella che potrebbe essere un jogging mattutino o la continuazione di un sogno in cui sta scappando da una forza sconosciuta. La scena si ripete tre volte, in ogni iterazione vediamo cambiare un elemento o due nella sequenza (inclusa l’aggiunta di sprazzi di colori psichedelici) e la forma narrativa assume una sorta di aura mistica.
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Per ottenere questa atmosfera sfocata e sinistra, i registi hanno utilizzato alcune tecniche di ripresa molto particolari, tra cui la proiezione Lumia per creare le esplosioni di colore, una videocamera ad alta velocità per distorcere il senso temporale della narrazione, e la tecnica Schlieren per rendere visibile il respiro, probabilmente nervoso, della protagonista. Gli effetti sono tenui ma efficaci, e insieme danno al video un senso di curiosa astrattezza. The Creators Project ha avuto l’occasione di parlare con il team dietro alla realizzazione di “New Haven” per discutere delle tecniche utilizzate, e anche di come sia stato estremamente complicato ottenere l’effetto Schlieren con la videocamera.
The Creators Project: la descrizione del progetto evidenzia che il concept dietro al video era basato sul metodo Schieren (e dunque sulle proiezioni Lumia)—che cosa nella canzone vi ha ispirato a scegliere queste tecniche visive?
Kyle McDonald e Blair Neal: I sample molto viscerali che seguono tutta la canzone ci hanno fatto venire in mente questa tecnica utilizzata per rilevare delle variazioni nella temperatura e nella pressione dell’aria. Lo stesso modo in cui la canzone procede al ritmo del respiro e della voce, noi volevamo renderlo in qualche modo visibile.
Avete affermato che nel corso delle prove con il metodo Schlieren avete incontrato delle difficoltà per riprodurre i risultati su una videocamera. Cosa è andato storto esattamente?
Abbiamo sottovalutato l’accuratezza necessaria nella sistemazione di tutti gli elementi per realizzare un sistema Schlieren funzionante di grandi dimensioni: la nostra fonte di luce non era abbastanza potente, la nostra videocamera e la luce non erano abbastanza allineate, lo schermo retroriflettente non aveva un angolo di ritorno abbastanza acuto, l’effetto della luce sul materiale retroriflettivo era più intenso di quanto ci aspettassimo. Ci siamo convinti poi che avremmo ottenuto l’effetto giusto con un grande specchio a forma di parabola, ma non sono sicuro che saremmo riusciti a creare un sistema tanto accurato, stabile e maneggevole per ottenere le riprese che avevamo in mente. Dobbiamo decisamente lavorarci ancora.Sfortunatamente le tecniche più sperimentate come il metodo Schlieren e Lumia non si prestano troppo bene ad essere fotografate. Il sistema Lumia sembra sostanzialmente un proiettore che punta su una strana superficie, lo Schlieren non ha senso perché consiste in una videocamera con una lente da 200 mm a quasi otto metri di distanza da un pezzo di tessuto, e tra i due è posizionata una persona con in mano un accendino.

Quali sono le riprese fatte con la videocamera Edgertronic ad alta velocità?
Tutte le riprese con un intenso slow-motion dopo che la protagonista si alza dal letto sono state effettuate con la videocamera Edgertronic, incluse le scene dell’attrice che corre giù per le scale, si lava il viso e i denti.
Come sperate che reagiscano coloro che vedono questo video? Sperate di suscitare qualche sensazione in particolare?
Abbiamo cercato di creare una sorta di atmosfera di confusione e di ripetizione tramonto/alba, ma oltre a ciò crediamo che le riprese sperimentali,come quella aerea del drone o il montaggio rigorosamente sincronizzato con la musica si combinino molto bene con i movimenti, già viscerali, che il pezzo contiene.


Le lenti paraboliche utlizzate per catturare la luce
Per saperne di più su c e acquistare In The Wild, visitate il sito di Ninja Tune.