Tra i dibattiti sulla privacy e le manie di persecuzione suscitate dall'esistenza dei droni, si annida una questione ancora più concreta: e se uno di quei cosi ci beccasse mentre siamo nudi? O mentre stiamo scopando?
Questa paura è ciò che ha portato alla realizzazione del primo porno ripreso da un drone - che, diciamolo, è molto più artistico del porno medio ripreso da un essere umano.
"Abbiamo deciso di esplorare la problematica della privacy legata ai droni e al tempo stesso trasmettere l'idea per cui i droni possono essere utilizzati per scopi diversi dalla guerra," mi ha detto Brandon LaGanke, un filmmaker di Brooklyn responsabile della creazione di Drone Boning. "È iniziato come un progetto simpatico sul tema della privacy e del voyeurismo, ma è diventato un lavoro molto più concettuale."
L'oggetto delle riprese, invece, è stato fin da subito inequivocabile: "il piano era di riprendere dei bellissimi paesaggi," ha affermato "e inserire al loro interno delle persone che scopano."
Immagine: Ghost+Cow Films
Nel corto ci sono eterosessuali, gay e lesbiche che fanno sesso sulla spiaggia, tra le montagne, in un bosco, sulle colline. Molti sono atti simulati, ma non tutto è rientrato nella versione finale: una delle riprese che avevano in mente i creatori, e che è stata tagliata per difficoltà di realizzazione, prevedeva l'incursione dei droni in un'area abitata. In contesti del genere, in passato, si era verificato l'abbattimento di alcuni velivoli per protesta contro l'invasione della privacy.
"Una delle scene si sarebbe dovuta svolgere in un tranquillo quartiere residenziale, con una grigliata in giardino," spiega LaGanke, "e delle persone che facevano sesso nel giardino accanto."
Ci sono centinaia di modi divertenti per utilizzare un drone, e su Motherboard ne abbiamo visti alcuni davvero graziosi. La verità è che ciò che rende i droni così versatili è l'apertura a moltissime possibilità e di prospettive inarrivabili per l'uomo.
Immagine: Ghost+Cow Films
"Volevamo mostrare il valore artistico di questa prospettiva," ha affermato John Carlucci, collaboratore di LaGanke. "È un punto di vista onnisciente. Le riprese sono state realizzate in luoghi in cui stando a terra non si sarebbe visto niente. In pratica, con un drone che volteggia nell'aria scopri cosa sta succedendo."
Nonostante siano stati usati degli attori e le scene siano state girate in luoghi isolati vicini a San Francisco, non si può negare che questo corto possieda un'aura di voyeurismo. Carlucci ha fatto un paragone con "Dov'è Wally?": vedi questi meravigliosi panorami e sei immediatamente assalito dalla curiosità - dov'è l'azione?
Immagine: Ghost+Cow Films
Anche se i set erano lontano dalle zone residenziali, non sono mancati gli incontri con qualche ignaro spettatore. Come per la scena sulla spiaggia: "Una signora si è avvicinata e ci ha detto: state seriamente girando un porno sulla mia spiaggia, dove porto a passeggio il mio cane e gioco con i miei figli?", ha affermato LaGanke. "Ma avevamo solo una possibilità di girare la scena."
Quindi, eccolo qui: "Drone Boning" ora esiste, e chissà se altri si cimenteranno in questa specie futuristica. A questo proposito, LaGanke ha qualche dubbio: "non farei mai un vero film porno con questa tecnica," ha affermato. "Se non ti ci puoi masturbare, non è un buon porno."
