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Vice Blog

Una chiacchierata con il regista di Winnebago Man

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di it
15.7.10

Un documentario su una delle prime star accidentali dei video virali poteva venire fuori forzato, ma Winnebago Man non è affatto così. Il film è incentrato sulla ricerca del regista Ben Steinbauer di tracciare il profilo di quel ex venditore di Winnebago che usava tutte le imprecazioni esistenti durante i fuori onda dei suo video promozionali degli anni Ottanta, che probabilmente avete visto un trilliardo di volte.

Ma mentre Jack Rebney, o "l'uomo di Winnebago" o "l'uomo più incazzato al mondo", è una star su internet, la curiosità di Ben è iniziata offline. Negli anni pre-youtube, i "video virali" erano un bene raro, venivano passati non via mail o nei blog, ma a mano, su videocassette che lentamente si deterioravano ad ogni copia. Spesso venivano visti tra amici sul televisore, non su uno schermo del computer, ed erano noti solo a piccoli gruppi di persone.

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I video in streaming hanno cambiato tutto questo, e molto altro. Oltre al ritratto umano, Winnebago Man mostra il passaggio dai vecchi media analogici a un mondo dei media che è sempre acceso, super-consapevole ma facilmente distratto. Jack, che conosce meglio il film del video, non è l'unico a cui gira la testa; anche Ben vuole tornare anche alle videocassette. Abbiamo parlato con lui del suo film, di come un video inizia ad avere successo e di cosa ha fatto Jack per diventare il vicino di casa arrabbiato di tutti noi.

Vice: Hai dovuto indirizzare molto Jack durante le riprese o si è dimostrato un uomo di spettacolo?
Ben: Non gli ho dovuto spiegare nulla. Al pubblico piacerà questo viaggio sulle sue tracce, vedere come lui si relaziona a me e come reagisce al fatto che sto facendo un film su di lui. Una delle domande che mi fanno spesso sul film è, "Cosa avresti fatto se tutto questo non fosse accaduto?" oppure se non fosse andata nel modo sperato, e la mia risposta onesta è, "Non lo so." Questa è stata parte della gioia e della fatica di girare questo film. Ho puntato tutto sul fatto di avere davanti a me un personaggio perfetto con il suo conflitto precostituito e che incastrando questi elementi la storia sarebbe venuta da sé.

Come ti sei interessato alla storia e quando è stata la prima volta che hai visto Jack?
Mi hanno passato la videocassetta nel 2002 e l'ho vista molto probabilmente nello stesso modo in cui l'hai vista tu, ovvero dopo un paio di drink a casa di un amico che continuava a dirmi, "Devi assolutamente vederlo" e "Non hai visto l'uomo di Winnebago? Oh mio dio." Allora ho messo su la cassetta e ho pensato, "Oh mio dio, non ci credo di non averlo mai visto." È quel genere di cose che all'inizio pensi che siano finte, della serie "troppo bello per essere vero". Ho chiesto di farmene una copia e ho iniziato a farlo vedere a tutti. Questo è successo nel 2002, poi quando nel 2005 i siti di video sharing come Youtube hanno fatto sì che queste cose potessero essere visibili in tutto il mondo, istantaneamente ho visto come questo video, fino a quel momento conosciuto solo tramite scambio di VHS, è diventato qualcosa di riconoscibile internazionalmente, citato anche in Spongebob e 30Rock, anche Paulie Walnuts dei Soprano dice una frase del video. Mi faceva impazzire questa cosa e pensavo, "Possibile che questo tizio, quando giravano le VHS, non sapesse nulla di questi fuori onda?" Immaginavo che dopo youtube ne fosse venuto a conoscenza, e continuavo a chiedermi quale fosse stata la sua reazione nel venire a sapere per cosa era diventato famoso. Questo è l'impeto alla base del film.

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Come ha reagito Jack, e come si sente ad essere una celebrità del web?
Credo che Jack abbia reagito come la gente reagisce alle cose della vita. Ha attraversato tutte le fasi: diniego e rabbia, poi depressione e tristezza. Se fosse qui, direbbe, "Oh, stronzate. Non me ne frega niente." Quello che si vede nel film è la sua risposta fisica. Si vede come questa cosa gli scivola addosso. Questo è un fenomeno tipicamente moderno, essere conosciuti in un certo modo, o essere presi in giro in un modo che il diretto interessato non può controllare. Le sue reazioni, figlie di quel modo di fare giornalismo televisivo di una volta in cui non si registravano i fuori onda, quindi venivano dei fuori onda così come niente, ha colpito molto le persone. Questo perché enfatizza la differenza tra il vecchio modo di fare media e il nuovo modo super-attento di comunicare.

Hai detto prima che questo video era particolarmente conosciuto dai videoamatori. Era qualcosa che girava tra la gente di Hollywood e nelle sale di doppiaggio, giusto?
Sì, è iniziata principalmente tra la gente che lavorava nel doppiaggio sia nella pubblicità che a Hollywood, dove hai molto materiale registrato inutilizzato a tua disposizione e lo si colleziona. Questo video era all'interno di questo ambiente ed è venuto fuori da lì, o almeno crediamo. Mentre giravamo il film, ho scoperto che storie come questa non hanno mai un inizio preciso. Pare che Spike Jones abbia fatto 100 copie di questa videocassetta, le abbia incartate e regalate a Natale ai suoi amici. Adoro questa storia. E pare che Ben Affleck sia un fan del video e che citi Jack: "I'm blinded by that fucking hot light." È stato citato anche in Spongebob e nell'ultima stagione dei Sopranos, una cosa abbastanza controversa. Tutti continuano a citare questo filmato semplicemente perché è pieno di espressioni adatte a diverse situazioni.

Nell'era di Youtube e Facebook, ti sembra che la gente sia più sensibile o paranoica sul fatto di essere ripresa? Quale impatto credi che abbia avuto sulla nostra cultura?
Non so se ci perderemo qualcosa perché siamo diventati più sensibili o conosciamo meglio i media. Credo che ci sia stato semplicemente un cambiamento nel linguaggio. Una delle cose che colpiva di più del video dell'uomo di Winnebago era la sua innocenza, Jack era quasi naif. Conosceva il modo di girare degli anni Cinquanta e Sessanta, ma non gli era familiare il concetto di poter fare una ripresa continua. Quindi alla fine degli anni Ottanta, quando è stato girato questo video, registravano anche i fuori onda. Era una cosa nuova per lui. E la possibilità di far girare il video viralmente era impensabile. Ora abbiamo tutti una maggiore conoscenza del mezzo, sappiamo che se diciamo qualcosa di divertente o vomitiamo sul tavolo o qualcosa mi cade in testa e io svengo ed è divertente, voi probabilmente lo metterete su Youtube. E va bene. Ne sono a conoscenza. Se penso che questo ci faccia stare più attenti? Non lo so. Si fanno ancora un sacco di papere. Prova ad andare su youtube a vedere. Forse ce ne sono così tanti in giro che nessuno li trova più speciali.

Cosa pensi che piaccia alle persone di Jack Rabney? Il fatto che sia rude o che sia in un set così strano? Perché pensi che le persone si rivedano nella frustrazioni di quest'uomo?
Be', riguardo al video, credo che la gente sia colpita dal fatto che è sì arrabbiato e frustrato, ma soprattutto con se stesso. E commenta in un modo quasi esistenzialista la performance che sta facendo in quel momento, il che è così inusuale e così accattivante perché è come se ti facesse entrare nella sua testa. E lo vedi picchiarsi di fronte a una telecamera. Penso che se fosse stata una cosa fastidiosa, come gli insulti di Christiane Bale o Alec Baldwin che lascia quell'orribile messaggio a sua figlia, sarebbe andata diversamente. La gente ascolta quelle cose una volta, ma magari una volta sola. La gente che ha visto l'uomo di Winnebago l'ha visto almeno dieci volte, se non centinaia.
Questo ci fa capire che c'è qualcosa di universale nella frustrazione di Jack, perché ci siamo passati tutti. Abbiamo avuto tutti un capo stronzo o un giorno di merda. Jack è il tipo di persona che dice quello che gli passa per la testa. Lui è quel tipo di persona, come Werner Herzog, che potrei ascoltare sempre, anche mentre dice la lista della spesa, e restarne completamente affascinato. È conosciuto per essere il tizio che lancia improperi a nastro, quindi è strano dire che in realtà è una persona con un'ottima proprietà di linguaggio, ma è così. Ha un'impressionate capacità oratoria, è quasi allarmante. Se non fosse noto per il video, sarebbe comunque un personaggio interessante in qualche altro modo.

Come ha reagito la gente nei confronti di Jack e come ha reagito lui dopo le prime visioni del film?
Be', molti spettatori hanno reagito al film dicendo, "Oh, Jack assomiglia a mio zio - a un mio amico - a mio padre," tutti lo personalizzavano in un modo molto intimo. E questa è una cosa bellissima. Ma non credo si possa classificare nelle categorie "ridere con" o "ridere di", perché in realtà avviene una combinazione di reazioni. Credo fermamente che se fosse solo una questione di schadenfreunde, se l'avessimo guardato solo per il gusto di prenderlo in giro, la gente non avrebbe avuto la stessa reazione. Arrivi al punto in cui cominci a interessarti a quest'uomo, inizia a piacerti come persona. Jack è stato travolto da questo. È venuto alla première al SXSW nel 2009, è entrato in sala quando le luci si sono spente, così nessuno l'ha visto. Si è seduto in mezzo alla sala a seguire le reazioni. Tutti si sono divertiti. Finita la proiezione, è venuto alla conferenza stampa e ha avuto una standing ovation di cinque minuti. Credo che non se lo aspettasse nessuno. Come solo lui può fare, ha citato André Gide: "Un uomo senza rabbia non è un uomo." E subito dopo JFK, "Non chiedetevi cosa può fare il Paese per voi, chiedetevi cosa voi potete fare per il Paese." La battaglia nel film è quella tra me che voglio parlare di lui come l'uomo di Winnebago e lui che mi vuole parlare del suo credo politico. Quindi per lui è stata una vittoria scoprire che la gente volesse sapere quello che aveva da dire e che erano interessati a lui come persona. Non so se gli sia mai successo prima. Per me è stata una gioia poter realizzare tutto questo.

BRENDAN FITZGERALD