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Vice Blog

I DEVO e le loro idee sul futuro

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di it
16.7.10

Ormai sono 20 anni che Mark Mothersbaugh fa musica per i film di Wes Anderson, pubblicità della Apple, programmi TV per bambini e videogiochi… ma prima di tutto ciò faceva parte di una band chiamata DEVO. Portavano dei ridicoli cappelli che chiamavano cupole di energia, scrivevano canzoni divertenti che parlavano di fruste, e si inventavano film demenziali per accompagnarle. Il mondo li adorava. Poi sono spariti. Un po' di tempo fa sono riapparsi e ora è uscito un nuovo album. Volevo chiedere al cantante perché le loro cupole di energia fossero diventate blu, così ci siamo incontrati per scambiare due chiacchiere.

VICE: Ciao Mark, abbiamo già smesso di de-evolverci?
Mark Mothersbaugh: Assolutamente no. Acceleriamo a una velocità sorprendente, fa paura. Non me lo sarei mai immaginato, neanche nei miei momenti di massima paranoia negli anni Settanta - quando Jerry e io facevamo, "Sì, le cose si stanno de-evolvendo, non evolvendo" - che sarebbe finita così.

Eri abbastanza pro-Obama. La sua elezione ha aiutato la de-evoluzione?
Non so, mi piacerebbe dire di sì, ma forse in realtà speravo solo in un miracolo. Lavora ed esiste in un mondo di ladri, quindi non è troppo importante chi è sopra tutti. È come in un film. I film non sono più quelli che erano. Ora ci sono un sacco di persone coinvolte; puoi avere un regista, e magari sbaglia e fa degli errori, ma ci sono così tante persone e così tanti controlli e equilibri che lo rendono praticamente inefficace, o comunque non molto più che un prestanome. I DEVO sono generalmente ottimisti, ma a volte ci preoccupiamo.

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Quando fai due conti, ti rendi conto che abbiamo lo stesso problema che avevamo 40-50 anni fa - un caso di over-surviving. Cioè, siamo riusciti a sopravvivere oltre il punto ottimale per la nostra specie - punto certamente non buono per molte altre specie. Sostengo molte cause e voglio proteggere la natura ma in realtà, quello che molto probabilmente succederà è che il pianeta cambierà, sono gli uomini che lo stanno cambiando, e gli orsi polari e gli elefanti e i trichechi e i babbuini e gli animali che vivono in natura - non ci sarà più spazio per loro.

L'altra possibilità è che ci sarà una selezione nell'umanità - o per opera nostra o per natura. A una certa la gente penserà, "Ma che stiamo facendo? Abbiamo aria limitata, acqua limitata, terra limitata." Magari basta diminuire un po' la procreazione. Sei miliardi di persone ci stanno, ma non tutte insieme! Sono troppe per il pianeta che abbiamo. O lo decidiamo noi, oppure a un certo punto ci penserà madre natura a intervenire e toglierne di mezzo un miliardo - il che potrebbe succedere. La possibilità di una pandemia è più realistica che mai, e tutto è interconnesso. Ci sono pochi gruppi di umani isolati dal resto del mondo. Sono tutti nello stesso serbatoio settico, quindi se arriva la giusta epidemia, potrebbe tranquillamente espandersi prima che qualcuno trovi il giusto antibiotico per eliminarla.

Suggeriresti di colonizzare la Luna o Marte così diversifichiamo e riduciamo i rischi?
Credo che su questa linea gli intellettuali hanno pensato, "Oh sì, troveremo una soluzione, c'è sempre Marte, c'è sempre la Luna," ma la realtà è che semplicemente manca la tecnologia perché questo avvenga in un futuro prossimo. Le religioni del mondo stanno pompando i ragazzini e incoraggiando tutti - specialmente quelli che non hanno niente, che hanno più bisogno di preservare le loro risorse - li stanno incoraggiando a fare sempre più umani come se non ci fosse un domani. E se continua così, potrebbe non esserci un domani.

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Avete pre-pubblicato il vostro primo album in 20 anni su www.colbertnation.com - stavate prendendo una posizione politica?
Siamo fan del programma; non siamo apolitici. Quando ho incontrato Jerry stavamo manifestando contro la guerra in Vietnam e pensavamo che il miglior modo di influire sul mondo fosse tenere su un cartello e far sentire la tua voce, ma una delle lezioni che abbiamo imparato da giovani è che la ribellione è obsoleta nella nostra cultura. Gli hippie degli anni Sessanta sono diventati i capitalisti hipster degli anni Settanta e i punk nichilisti sono spariti per overdose, e noi ci guardavamo in giro e abbiamo deciso che la chiave per indurre al cambiamento è la sovversione, non la ribellione. Ricordo di essere stato influenzato da una pubblicità di Burger King e ho ripetuto le parole del jingle sul nostro primo album in una canzone chiamata "Too Much Paranoia." Madison Avenue era forte nella sovversione, la maggior parte del tempo vendevano della merda. Abbiamo pensato che potevamo usare le loro tecniche, non necessariamente la loro politica - quindi credo che i DEVO abbiano sempre avuto un interesse politico.

Credi che la mia generazione abbia motivo di essere ispirata all'arte?
Ci sono molte ragioni per essere ispirati all'arte e avere un punto di vista sulla vita. Anche dopo una ventina d'anni di musica grunge e rap che fa credere alla gente che non ha alcuno scopo e che quello che pensa non è importante, penso ci siano ancora molte cose per cui essere speranzosi e molte ragioni per voler creare cambiamenti e voler far parte di un futuro positivo.

Quando ero giovane, guardavo le band e pensavo, "Come si incide un album? Come si trova un contratto discografico? Cosa sono quelle cose?" e ora i ragazzini possono registrare musica sul cellulare - è un momento eccitante in cui vivere. Ho appena firmato un contratto con una casa discografica, cosa che non avrei potuto immaginare tre anni fa. Ci hanno convinti a una riunione e ci hanno detto, "O fra cinque anni chiudiamo, o in qualche modo riusciamo a reinventarci e renderci di nuovo rilevanti," quindi erano aperti a proposte. Erano tipo, "Cosa possiamo fare?" e io ho detto, "OK, sembra molto più divertente della prima volta, quando ti dicevano, 'questo è come funziona nell'industria e questo è quello che dovete fare e non vogliamo sentire niente di Broadway o libri di arte o progetti di arte, fateci una hit e basta.'"

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Quindi che tipo di idee rivoluzionarie state usando in questo album?
Solo l'idea di far fare il marketing a una agenzia pubblicitaria invece che lasciarlo fare alla Warner Brothers, credo sia una cosa importante. Abbiamo lavorato con dei focus group, ecco perché le cupole di energia sono blu, lo ha deciso il focus group. Trent'anni fa non avremmo mai fatto una roba del genere, perché ci sentivamo completamente incompresi. La stampa non ci capiva al tempo. Con ogni album, cercavamo di dare prova di noi stessi. Al primo album, Rolling Stone ha detto cose tipo, "…e ci sono anche due canzoni senza chitarra. Lo chiamate rock'n'roll questo?" L'album successivo, ci hanno dato contro perché avevamo una drum-machine, così siamo diventati molto insulari e protettivi, ecco perché facevamo noi i nostri film.

Anni dopo, con l'arrivo di MTV, e band come Rod Stewart e i Nirvana, che non sapevano cosa fare, le loro case discografiche sono andate a trovare registi con idee carine per i video musicali; le band dicevano, "Hmmm, voglio un cavallo nel video," e loro rispondevano, "OK, potete avere un cavallo." Spendevano barche di soldi su video stupidi. Non avevano una testa e non hanno avuto niente a che fare con quello che noi credevamo che il Sound and Vision sarebbe diventato.

Le nostre previsioni comunque erano abbastanza accurate, come quando negli anni Settanta dicevamo della music television, "Cambierà tutto," be' era giusto, ma non ha ucciso il rock'n'roll, cosa che credevamo sarebbe accaduta. Pensavo, "Il rock'n'roll morirà e il Sound and Vision andrà a creare questa nuova idea di cosa sia la musica pop e la pop art e tutte le band con chitarre spariranno," ma la realtà è che le band con chitarre hanno usato le agenzia pubblicitarie e sono riuscite a sopravvivere piuttosto bene.

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Cosa ne pensi dei video musicali che ci sono ora? Ti piace la roba di Lady Gaga?
Be' non mi pare particolarmente interessante. Lady Gaga mi piace, all'inizio no, poi l'ho incontrata e sono andato a un suo show e ho pensato, "Be', è una ragazzina, ha talento; ha suonato il piano e ha cantato veramente, e le scrive lei queste canzoni." Non è David Bowie quando aveva 22 anni, ma ha del talento, è intelligente e ha dei manager che la tengono puntata nella giusta direzione. Chiaramente, è un prodotto corporate che viene spinto in questa direzione perché al momento stanno facendo i milioni grazie a lei, ma penso abbiano preso della gente molto brava per lavorare con lei e il suo show è fantastico. Penso sia una persona che entro i trent'anni sarà o completamente stronza e disillusionata, o una grande artista… e spero che lo diventerà.

Che direzione prenderete con i vostri nuovi "music film"?
YouTube si avvicina di più a quello che speravo pensando a Sound and Vision e MTV. Credo che quello che sta facendo, sia di levare di mezzo l'idea dei video alla Michael Jackson. Tutti adoravano "Thriller" quando è uscito, perché ci hanno speso 150 milioni di dollari, il che al tempo era cosa mai vista. Lo ha fatto John Landis, un famoso regista, e avevano un cast di centinaia di persone. E tutto questo è fantastico, e i video epici ci stanno, ma credo che la cosa più figa sia quando la gente ha un'idea così buona che potrebbe anche realizzarla con una stupida webcam nella stanza da letto e improvvisamente hai 600,000 hit a settimana. Ecco la vera arte, è una cosa creativa, non qualcosa che ti è stato imboccato da una casa discografica o uno sponsor. È meglio di Madison Avenue. Adoro YouTube.

Quindi sarete lo-fi sulla scelta di un regista famoso con cui collaborare?
Be' la roba che facciamo con Mother - abbiamo filmato un "unreality show" - è irreale. La sola cosa reale che c'è dentro siamo noi. Uscirà su internet. Mi piace un sacco. Stiamo creando arte e mi sto divertendo un sacco. Non devi per forza avere John Landis e un quarto di milione per fare un video veramente valido, basta una buona idea e la creatività e un po' di talento. C'è un pubblico di occhi affamati e giovani menti affamate che cerca in internet, quel grande serbatoio settico pieno di merda, cercando della bella roba. Quando qualcuno trova una cosa bella, lo fa sapere a tutti gli altri.

Credo la roba migliore su internet non sia segreta. Viene vista. Per me l'internet è la cosa milgiore che sia accaduta. È la migliore approssimazione della democrazia che sia mai esistita nella civiltà umana. Ora dobbiamo aspettare che qualcuno mandi un laser nello spazio distruggendo i satelliti, così nessuno di noi avrà più le sue foto, ogni cosa che abbiamo scritto o registrato o trasmesso a qualcun altro sparirà in un istante. Ma finché non succede, possiamo tutti guardare YouTube.

www.clubdevo.com

TESTO DI NICOLE KAI
FOTO DI JAMIE LEE CURITS TAETE