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Cultura

Sono andata a lezione di eiaculazione femminile

E ho capito che lo squirting non fa per me.
04 giugno 2013, 11:17amUpdated on 04 giugno 2013, 3:33pm

Avete presente quella cosa che la maggior parte delle donne fa a 14 anni, accucciarsi di fronte a uno specchio per scoprire la propria vagina? Magari è il senso di colpa verso il corpo femminile che mi viene dalle mie origini iraniane, ma io l’ho fatto per la prima volta l’anno scorso. A 24 anni. E quando ho visto cosa c’è lì sotto, ho pensato “DISGUSTOSO!” Un paio di mesi fa ho avuto un’infezione del tratto urinario per la seconda volta nella mia vita e ho detto al mio ragazzo di chiamare mia mamma perché mi portasse al pronto soccorso, perché ero certa di stare per morire. Mi sono presa di recente la candida, e ho quasi avuto un attacco di panico, ho minacciato di farla finita. Il mio ragazzo cerca sempre di essere un amante attento, e mi chiede sempre cosa mi piace. Io mi limito a guardarlo vacua e metto un’altra canzone di Rihanna su YouTube. Mi piace Rihanna. Qualche settimana fa il mio ragazzo mi ha detto di sentirsi fortunato ad aiutare una giovane donna a scoprire il proprio corpo. Ho preso in silenzio il mio computer, ho spento tutte le luci e aggiornato il mio status su Facebook a “Mi sto vergognando.” Il mattino dopo mi sono ripromessa che avrei cercato di saperne di più sulla mia vagina. Così mi sono iscritta a un seminario sul punto G e l’orgasmo femminile e ci ho portato pure il mio ragazzo.

Al seminario, ero la più giovane di almeno dieci anni. La cosa mi ha sollevata. Mi sono sentita matura. Credo che la gente della mia età impari cose sul sesso e sulle vagine guardando i porno, il che spiega perché molte delle mie esperienze sessuali siano state un po' deludenti. Mi aspettavo si presentassero soggetti strani, ma tutti sembravano assolutamente normali. Mi ricordo di aver pensato, “Quello che ha appena detto quanto gli piace il sapore del liquido vaginale assomiglia un sacco a un mio insegnante delle elementari.” Il più strano era un ragazzo con il piercing alla lingua che, dopo mezz’ora, ha alzato la mano e ha chiesto quand’è che avremmo finito.

Sinceramente, non ho imparato molto e mi sono piuttosto annoiata. Non sono sicura di cosa mi aspettassi, ma abbiamo passato la maggior parte del tempo a far girare tra noi peni di gomma di varia foggia. Mi ero vista da poco un vecchio episodio di Law and Order in cui i detective fanno incursione in un dungeon. E quello che mi aspettavo era più una cosa del genere. L’insegnante ci ha mostrato anche uno strano porno. La donna nel video aveva orribili tette rifatte e l’uomo la french manicure, sopracciglia ultra-depilate, un’oscena camicia verde e il pizzetto.

Ma ecco cos’ho imparato: ogni donna ha un punto G. Puoi sentirlo. È quella parte che sta sulla parete anteriore, a qualche centimetro di profondità, che sembra una specie di noce al tatto e alla vista. Il liquido si trova nelle ghiandole di Skene, o ghiandole parauterali. Le ghiandole parauretrali sono la prostata femminile. Come lo è per l’uomo tramite il massaggio prostatico, anche per la donna è importante drenare la propria prostata. Se il punto G viene stimolato, potrebbe venirvi l'impellente bisogno di fare pipì. È normale, perché il punto G e la vescica sono vicinissimi. Quando avverte questo stimolo, la donna non deve irrigidirsi, ma sopportarlo e accoglierlo. Il liquido vaginale non è pipì. Ma a volte lo è.

Un buon modo di capire se quella che è uscita è pipì o meno è assaggiare e annusare la secrezione in questione. Il liquido vaginale è dolce all'odore e al sapore. Ma, ragazze, se avete fatto pipì a letto non vergognatevi. Se il vostro ragazzo (o la vostra ragazza), vi fa sentire in imbarazzo per questo, dovreste mollarlo. Fare gli esercizi di Kegel può aiutare una donna a raggiungere l'orgasmo, e a produrre liquido vaginale. Più ne fate, più lontano arriverà il vostro liquido vaginale. Un modo per capire se fate abbastanza esercizi di Kegel è inserire nella vagina una banana sbucciata. Mi raccomando, coprite la banana con un sacchettino da freezer per evitare di contrarre infezioni. Dovreste riuscire a tagliare la banana a metà con la sola forza dei vostri muscoli vaginali.

Per questa potete ringraziare Jason Biggs.

E questo è per i ragazzi: le dimensioni non contano. L’istruttrice ci ha raccontato un sacco di cose sui suoi ex, e il suo primo ragazzo riusciva a farle raggiungere l'orgasmo perché, dice lei, “aveva la fortuna di avere un cazzo piccolo e un po’ curvo.” La maggior parte dei peni sono troppo lunghi e vanno oltre il punto G. Quindi smettetela di cercare su Google metodi per allungarvelo e concentratevi piuttosto sull’angolazione. Una buona tecnica è mettere un paio di cuscini sotto il bacino di lei, in modo che sia rialzato. In questo modo, potete raggiungere il punto G. L’istruttrice ci ha anche detto che un altro dei suoi ex aveva l’abitudine di lasciare le luci accese e mantenere un contatto visivo incrollabile. Guardava attentamente le sue espressioni e, in quel modo, riusciva a capire quando continuare con ciò che stava facendo, e quando passare ad altro. Ma non so. Se fosse per me, non ci sarebbe nessun contatto visivo, e le luci sarebbero spente.

La cosa più importante che ho imparato al seminario—a parte che guardare un porno insieme a un gruppo di estranei è un’esperienza abbastanza inquietante—è che io non voglio nemmeno saperlo, come si squirta. Sono una ragazzina cresciuta, quindi l’intero procedimento mi spaventa e mi sembra troppo incasinato. In più, l’istruttrice ci ha raccontato la storia di una sua amica che ha imparato a squirtare, ma poi non è più riuscita a smettere e quindi finiva sempre per infradiciare il divano di sua madre, ogni volta che lo faceva lì col suo ragazzo. Io mi ammazzerei per davvero, se capitasse a me. La mia famiglia iraniana non accetterebbe mai una cosa simile. Ma se volete proprio imparare, è una cosa fantastica, e avete tutto il mio sostegno. Prendete lezioni, leggete un libro, e ricordatevi di mettere un asciugamano se lo state facendo sul divano di vostra madre.

Illustrazioni di Lyndsay Pomerantz.

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