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Droga e scommesse nello Square Mile

Un ex analista della City racconta il vero mondo della finanza.

di Johannes Niederhauser, foto di Jake Lewis
05 marzo 2013, 3:17pm


Geraint Anderson ai tempi in cui era City Boy.

È probabile che tutto quello che avete sentito su sesso, droghe, prostituzione, porcherie varie e truffe nella città di Londra sia vero al 100 percento. Uno dei motivi per cui lo sappiamo è Geraint Anderson, anche noto come CityBoy. Nel 2006, Geraint ha cominciato a scrivere una rubrica anonima per il free press thelondonpaper, in cui raccontava la vita in quella bolla di bonus, operazioni bancarie e cocaina che era (ed è ancora, ahimé) lo Square Mile.

Se verso la metà degli anni Duemila vivevate a Londra e usavate i mezzi pubblici, ci sono buone possibilità che ricordiate la rubrica di Geraint, e che siate a conoscenza del suo libro, Cityboy. Da quando è uscito allo scoperto sono cambiate molte cose-Geraint è stato isolato dai suoi colleghi del settore finanziario e i mercati sono stati colpiti dalla crisi globale. Ora che la gente si è resa conto che potrebbe esserci una correlazione tra i bonus e il fatto che tutti perdono il lavoro e si ritrovano sul lastrico, sulla scala della popolarità i banchieri della City occupano un gradino intermedio tra i colpevoli di maltrattamenti sugli animali e il terzino di una infima squadra.

Ho incontrato Geraint a Londra per parlare di insider trading, cocaina e del casino in cui ci hanno lasciati lui e i suoi ex colleghi. 

Geraint oggi.

VICE: Diresti che nel settore degli investimenti bancari vige la regola del silenzio?

Geraint Anderson: Assolutamente sì. Quando ho pubblicato il mio libro sono stato emarginato e c'era chi mi perseguitava e mi urlava contro. È un modo rapido per arricchirsi, quindi se infrangi la regola del silenzio nei confronti dei "civili", sei fuori. Usiamo un linguaggio che faccia credere a tutti che siamo intelligenti, ma quello che facciamo in realtà è spostare pezzi di carta. Ero morto, dopo il mio libro.

Ma le banche sostengono sempre che gli impiegati nel settore degli investimenti prendono un sacco di soldi perché fanno un lavoro importantissimo.

Pensavo che quello che facevo fosse completamente inutile. Il sistema dei bonus è un modo perfetto per diventare ricco in fretta, e i banchieri possono sempre scaricare le responsabilità. Prima del crollo dell'86, se c'erano delle perdite, dovevi compensarle. Ma subito dopo ci siamo adeguati alla maniera americana: la scommessa unilaterale.

Scommetti tutto, non perdi nulla?

Più o meno. Quando ho cominciato era come stare in un'enorme casa da gioco-se facevi casino, potevi perdere il lavoro-e i miei colleghi più esperti mi dicevano che il sistema poteva saltare in ogni momento. Si dice, "La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stata convincere tutti che lui non esiste." La beffa più grande dei banchieri è stata trasformare il sistema dei bonus in una scommessa unilaterale. Loro non possono perdere. Ancora non capisco come abbiano fatta a passarla liscia. E tutti gli altri ne pagano le conseguenze.

Quanta cocaina gira nel settore degli investimenti bancari?

Ai miei tempi un sacco di gente faceva uso di cocaina. È la droga perfetta per chi lavora nella finanza. È attraente, è costosa, ti dà un'euforia simile a quando giochi in borsa. A me era utile per portare i clienti dalla mia parte. Stipulavamo una specie di patto faustiano. Sapevamo entrambi che stavamo facendo qualcosa di illegale che avrebbe potuto farci perdere il lavoro, e questo ci univa. E aiuta dopo un pranzo alcolico da 1.500 sterline, quando riesci a malapena a tenere gli occhi aperti, sai? Una botta ti raddrizza subito.

Ci sono festini per i finanzieri della City?

Ci sono orge, amico! E qual è la cosa peggiore che ti può succedere a un festino? Non essere in grado di avere un'erezione perché hai tirato troppa coca. Diciamo che è successo a un mio "amico". La Killing Kittens, una società specializzata, affitta una grossa casa, diciamo a South Kensington, e la riempie di sex toy e di salette con attrezzi. Le donne sono sempre più degli uomini e hanno il controllo.

Sicuramente non tutti quelli che lavorano nel settore corrispondono allo stereotipo dello psicopatico sessuomane che si fa di cocaina.

No, ma alcuni sì; soprattutto gli europei. Molti francesi e tedeschi frequentano i festini, ai tedeschi piacciono molto. Tutti sanno che sono dei pervertiti.

Come sei entrato nel settore bancario? Non sapevi nulla di finanza, giusto?

No. Mio fratello faceva il banchiere e mi ha procurato il lavoro. Mi ha fatto un corso intensivo di finanza in dieci minuti prima del colloquio, io ho comprato un completo per sei sterline alla Oxfam, mi sono presentato al colloquio, mi sono sbronzato coi tipi e loro hanno detto, "Sei assunto."

Molto professionale.

Già. Credo che quello stesso giorno una delle persone che mi ha fatto il colloquio mi abbia portato dalla sua amante. Lui somigliava a Enrico VIII-sulla cinquantina, grasso, con i capelli rossi. Siamo andati in uno strip club e mi ha indicato una ragazza brasiliana che si allargava le chiappe, ed è venuto fuori che era la sua ragazza. È stato allora che ho pensato, "Questo lavoro mi piace. Potrebbe funzionare." La cosa da matti era che il tipo pensava che avessero effettivamente una relazione seria, ma tutto quello che faceva era regalarle collane d'oro.

È deprimente. A grandi linee, che genere di uomo lavora nel settore?

Per lo più chi non aveva la ragazza a scuola e, in generale, le persone più competitive che si possano incontrare. Il sistema dei benefit ha esasperato il tutto, perché è un modo per misurare quanto sei "brillante". Se io ricevo un milione di sterline e tu due, significa che vali due volte me. E il mercato, che è Dio in quel mondo, ha parlato. Ovviamente un sacco di quei tipi sono anche dei malefici bastardi. Alcuni di loro si venderebbero la nonna per guadagnare in fretta-e questi sono gli psicopatici.

Ci sono un sacco di studi che esplorano le psicosi di quelli che lavorano nel settore degli investimenti bancari.

Quali sono le caratteristiche chiave degli psicopatici? Sono manipolatori, ipocriti, affascinanti, sono privi di empatia, di rimorsi e di sensi di colpa. Sei un investitore migliore se non ti importa degli altri esseri umani. Se organizzi delle fusioni e sai che se funzioneranno migliaia di persone perderanno il lavoro, è meglio che non te ne freghi nulla.

E cose tipo l'insider trading capitano spesso?

Sì, in continuazione. È rivoltante, perché ci saranno sempre delle vittime. Quelli che fanno insider trading rubano direttamente alla gente normale, e sono soprattutto i fondi pensione a soffrirne.

Gli operatori finanziari inventano delle voci per fare soldi?

Sempre. Se hai un'azione che non sta salendo, fai in modo che i tuoi amici del Financial Times o di Bloomberg dicano di aver sentito che verrà acquistata, così che le azioni salgono, e poi le vendi. L'effetto sull'economia e sulla stabilità del mondo della finanza è davvero negativo.

Qui stiamo parlando del sistema bancario collaterale fatto di fondi speculativi, giusto?

Già. Quello che fanno a volte è spargere la voce che una società sta per andare in bancarotta, allora le azioni scendono. Loro ne traggono profitto svendendo le azioni, ed è ovvio che hanno peggiorato la crisi finanziaria. Se un fondo speculativo fa molto insider trading e diffonde molte voci, può essere molto distruttivo per il sistema economico. Alcuni distruggono volontariamente le società-stronzi bastardi.

Sembra che stiamo soltanto rimandando il nostro debito al futuro; un giorno qualcuno dovrà pagare.

Assisteremo a dei grandi cambiamenti. C'è una teoria secondo la quale la Gran Bretagna è completamente in bancarotta-semplicemente finita, con un livello del debito pari a circa il 900 percento del PIL. L'ultimo Paese ad avere questo genere di debito è stata la Germania di Weimar, e non è necessario che vi ricordi che cosa è successo quando è fallita. Abbiamo bisogno di norme intelligenti per risolvere la situazione, davvero-di allontanarci da tutte quelle stronzate sulla deregolamentazione della Thatcher e di Reagan che hanno portato al disastro.

Almeno il governo statunitense ha accusato le agenzie di rating tipo Standard & Poor's e Moody's della frode intenzionale che ha contribuito a scatenare la crisi finanziaria. Sai qual è stato il loro ruolo?

Le agenzie di rating hanno dato a quegli orribili mutui subprime l'un percento di possibilità di insolvenza e, l'anno dopo, tutti si sono rivelati insolventi. Perché cazzo tutti continuano a prendere sul serio le agenzie di rating? Non riesco a capirlo. Dovrebbero essere impiccati, trascinati e squartati, letteralmente. Hanno giocato un ruolo fondamentale nel fregare i fondi pensione. Le agenzie di rating sono una delle cause principali di questa crisi, assieme alle banche.

Ma le banche guadagnano davvero dal fallimento di quel genere di prodotti finanziari?

Be', pensa allo scandalo della Goldman-Sachs nel 2010. Gli è stata data una multa perché stavano chiaramente inventando dei prodotti creati per fallire. La Goldman e altre banche non avevano alcun interesse personale nel creare la crisi finanziaria, ma alcuni individui all'interno delle banche hanno sicuramente cominciato a prendere decisioni folli per assicurarsi grossi bonus. Credo che alcuni stronzi nella finanza sapessero che quei prestiti tossici sarebbero esplosi, ma non erano preoccupati, perché creandoli e trattandoli guadagnavano bonus enormi, prima che essi scoppiassero. È scandaloso che le persone che hanno creato questo casino la passino liscia.

È stata una delle ragioni per cui hai cominciato a scrivere la tua rubrica anonima sul London Paper? Non riuscivi più sopportarlo?

Ripensandoci, credo che sia stata una sorta di terapia per me-un tentativo di liberarmi dei rimorsi per le cose orribili che stavo facendo e vivendo nella City. Avrei perso istantaneamente il mio lavoro se fossi stato beccato. Anche se immagino che in realtà volessi essere preso e licenziato. Ho sempre provato questo orribile senso di colpa perché facevamo soldi a spese altrui. Mi sentivo come se avessi venduto l'anima al diavolo. La ragione per cui mi odiano a Londra è perché credono che io abbia morso la mano che mi dava da mangiare. Forse è così, ma meritava di essere morsa, quindi possono andare a farsi fottere.

A proposito di banche:


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