Un astronauta della Nasa spiega come si fanno cacca e pipì nello spazio

Il sistema è così complicato che sulle stazioni spaziali c'è un foglietto delle istruzioni appeso alla porta del bagno.
13.11.20
astronauta sopra l'italia con un wc
Collage: VICE / Immagini: MORAN e Jan Antonin Kolar, Unsplash. 

Ti sei mai chiesto come fanno gli astronauti ad andare in bagno nello spazio?

L’astronauta della Nasa Christopher Cassidy dice che questa è la domanda che viene posta di gran lunga più spesso a lui e colleghi. Così Cassidy, che fa questo lavoro dal 2004, ha pubblicato un tutorial di 7 minuti.

“La sensazione è molto simile a quella che si ha sulla terra. Ti scappa e basta,” dice Cassidy.

Poi mostra all’obiettivo una piccola cabina chiamata Compartimento Rifiuti e Igiene (Waste and Hygiene Compartment, WHC) che sembra incastrata tra un tapis roulant e una macchina per il sollevamento pesi. Lì si trova un sedile su un secchio di metallo che, secondo Cassidy, può contenere fino a circa “30 depositi.”

Prima di usare il WHC, gli astronauti devono controllare i pannelli di controllo primari. Per fare pipì devono assicurarsi che le lucine sul pannello formino una V, la quale indica che l’Urine Processor Assembly (UPA) è in funzione.

Gli astronauti urinano in un imbuto attaccato a un tubo che ha un sistema di risucchio dei liquidi. La pipì può anche andare nel secchio, ma Cassidy spiega che l’UPA solitamente è configurata in modo che i membri dell’equipaggio non debbano sobbarcarsi il compito di cambiare i secchi.

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Fare la cacca è più complesso. Il sedile ha un diametro di circa 15 cm ed è coperto con un sacchetto di plastica. Usando un pacchetto di fave e funghi, Cassidy fa una dimostrazione di come la cacca passa dal buco e finisce nel sacchetto di plastica. Poi ci butta della carta igienica, chiude il sacchetto e usa una sbarra di metallo per spingerlo giù nel secchio. Dopodiché mette un nuovo sacchetto sul sedile per chi verrà dopo di lui e chiude la tavoletta.

Il procedimento consta di diversi passaggi, quindi c’è un foglietto con le istruzioni a disposizione di chi si trova a bordo.

Il problema delle funzioni corporali degli astronauti continua a essere un problema affascinante per gli umani sulla Terra. A giugno, la NASA ha lanciato una sfida aperta a tutti per progettare dei WC compatti che si potessero utilizzare sia in condizioni di assenza di peso che di gravità lunare.

Il progetto si chiamava Lunar Loo Challenge e i vincitori del premio in denaro di 20 mila dollari sono stati annunciati il 21 ottobre scorso. Il progetto scelto si chiama THRONE (Translunar Hypercritical Repository) e potrebbe essere usato dalla prima donna a mettere piede sulla Luna nel 2024.