Un gruppo di astronomi ha scoperto dei cerchi di energia inspiegabili nello spazio

Gli anelli misteriosi sono visibili solo nello spettro radio e "non sembrano corrispondere a nessun tipo di oggetto spaziale noto".
23 luglio 2020, 8:00am
La supernova Tycho. Immagine: NASA/CXC/RIKEN & GSFC/T. Sato et al; Optical: DSS
La supernova Tycho. Immagine: NASA/CXC/RIKEN & GSFC/T. Sato et al; Optical: DSS

Alcuni astronomi hanno scoperto un mucchio di cerchi strani e non identificati nello spazio, visibili solo nello spettro radio, grazie alle immagini catturate da uno degli osservatorii spaziali più sofisticati del pianeta.

Gli anelli misteriosi "non sembrano corrispondere a nessun tipo di oggetto noto" e così sono stati semplicemente battezzati Odd Radio Circles (Strani Cerchi Radio) o ORC, stando allo studio guidato dall'astrofisico Ray Norris della Western Sydney University.

"Abbiamo scoperto, per quel che possiamo dire, una nuova classe di oggetti radio astronomici, che consiste in dischi circolari, che sono in alcuni casi luminosi ai bordi, e alle volte contengono galassie intere," hanno comunicato nello studio Norris e colleghi. Lo studio è stato pubblicato di recente sul server preprint arXiv e non è ancora stato peer-reviewed.

"Nessun dei tipi di oggetti radio noti sembra spiegare il fenomeno," ha ribadito il team.

Il team descrive quattro di questi ORC misteriosi, tre dei quali sono stati individuati dal telescopio ASKAP (Australian Square Kilometre Array Pathfinder), una rete di antenne radio che copre quattro chilometri quadrati della parte occidentale dell'Australia. L'ASKAP scruta il cielo nello spettro radio per creare una mappa evolutiva dell'universo che possa aiutare gli scienziati a comprendere meglio come stelle e galassie si sviluppano.

Norris e colleghi hanno notato tre blob bizzarri tra le osservazioni compiute dall'ASKAP nel 2019. Ognuno dei cerchi misura circa un minuto d'arco di dimensioni apparenti, che equivale più o meno al tre percento del diametro della Luna. Ad ogni modo, è difficile capire quanto siano lontani gli ORC sulla base di queste immagini, e per questo è davvero complesso stimare la dimensione effettiva di questi oggetti, almeno finché non saranno compiute osservazioni più dettagliate.

I cerchi luminescenti sono così bizzarri che Norris e colleghi si sono chiesti se non fossero, in realtà, un disturbo nella strumentazione, specialmente considerato che le immagini radio contengono spesso errori che sembrano proprio apparizioni rotonde, stando allo studio.

Ma quando gli astronomi si sono messi a scandagliare i dataset di archivio, hanno trovato un quarto ORC risalente al 2013 ed elaborato dal Giant Metrewave Radio Telescope dell'India, anche se all'epoca nessuno aveva approfondito la scoperta.

Setacciando altri dati precedenti e ottenendo nuove immagini dall'Australia Telescope Compact Array, i ricercatori sono riusciti a raccogliere almeno due osservazioni indipendenti degli stessi ORC. Il fatto che i cerchi compaiano in diversi dataset di diversi telescopi rende l'errore strumentale "una spiegazione molto improbabile," ha detto il team nello studio.

Perciò, se gli ORC sono veri oggetti celesti, cosa sono esattamente? Norris e colleghi espongono diverse risposte alternative possibili, benché nessuna sembri del tutto esaustiva.

I cerchi potrebbero essere i resti di stelle esplose, o bolle create dai venti provenienti da fattorie di stelle galattiche, o "anelli di Einstein," che sono la firma distintiva della curvatura spaziotemporale creata dalla gravità di oggetti massicci. Potrebbero essere i fantasmi di eventi ad energia altissima avvenuti milioni di anni fa, come delle esplosioni di raggi gamma, lampi radio veloci (o FRB, dall'inglese Fast Radio Bursts), o getti di plasma emessi da nuclei galattici attivi.

"Abbiamo anche considerato la possibilità che gli ORC possano rappresentare più di un fenomeno," ha sottolineato il team, aggiungendo che potrebbero "essere stati scoperti tutti contemporaneamente perché coincidono con le caratteristiche di frequenza spaziale delle osservazioni dell'ASKAP, che occupa una parte dello spazio dei parametri osservativi che finora è stata poco studiata."

Norris e colleghi intendono continuare a osservare gli ORC per vedere se riescono a rispondere ad alcuni dei misteri che rappresentano. Una cosa è chiara, ad ogni modo: scoperte come questa non faranno che diventare più frequenti ora che l'astronomia radio sta progredendo in fretta.

Nel giro di un decennio circa, l'ASKAP si unirà allo Square Kilometre Array, una gigantesca struttura intercontinentale in costruzione, che diventerà lo strumento radio più sofisticato mai visto. La scoperta degli ORC è affascinante di per sé, ma è anche solo un assaggio di una nuova eccitante era astronomica.