Attualità

Papa Francesco si è detto favorevole alle unioni civili per coppie omosessuali

È il primo pontefice a farlo nella storia del Vaticano.
Leonardo Bianchi
Rome, IT
21.10.20
papa francesco
Foto via AF archive / Alamy Stock Photo.

Il 21 ottobre 2020, al Festival del cinema di Roma, è stato proiettato in anteprima Francesco, del regista russo Evgeny Afineevsky. Il documentario ripercorre il pontificato di Jorge Mario Bergoglio e contiene interviste esclusive su vari temi—tra cui la guerra in Siria e Ucraina, la persecuzione dei Rohingya in Birmania e i diritti civili.

A quest’ultimo proposito, in base a quanto riportato dalle agenzie di stampa, papa Francesco ha detto che “le persone omosessuali sono figli di Dio, hanno diritto a una famiglia [intesa come Chiesa] e a essere coperte legalmente.” Nel documentario, inoltre, la vittima di abusi Juan Carlos Cruz rivela che il papa gli avrebbe detto che “Dio ti ha fatto gay e ti ama così come sei, e anche tu devi amarti per quello che sei.”

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Si tratta della prima volta che un pontefice si dice favorevole alle unioni civili per persone dello stesso sesso.

Le parole di Bergoglio non si rivolgono solo all’Italia (che ha introdotto le unioni nel 2016), ma al resto del mondo e soprattutto all’interno della Chiesa cattolica, dove—come noto—c’è un’enorme opposizione culturale e giuridica sul tema.

La posizione di Francesco—sostenuta da alcuni cardinali vicini a lui, nonché dal presidente della Cei Gualtiero Bassetti—non va comunque interpretata come un’apertura anche al matrimonio tra coppie omosessuali.

Da arcivescovo di Buenos Aires, infatti, Bergoglio aveva espresso il suo supporto alle unioni civili distinguendole però dal matrimonio, inteso come istituzione esclusivamente eterosessuale. Nel 2016, in un discorso alla Rota Romana, aveva ribadito che “non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione.”

Nonostante l’apertura sulle unioni civili, bisogna inoltre tenere presente che su altri diritti papa Francesco non si è mai discostato dalla dottrina cattolica. Nel 2015, ad esempio, ha descritto “l’ideologia gender” come una pericolosa forma di “colonizzazione ideologica” paragonabile a quella dei balilla fascisti e della gioventù hitleriana. Nel 2018, invece, ha affermato che ricorrere all’aborto “è come affittare un sicario.”

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