Scrivi a questo numero per scoprire quanto fa male il tuo pranzo

Questo numero di telefono salverà la vostra linea.
05 novembre 2015, 9:59am

Due anni fa, l'ingegnere informatico Georges Duverger ha iniziato a tenere un diario di tutto ciò che mangiava.

Aveva passato gli ultimi anni a lavorare in startup, dove lo stress è altissimo, e a mangiare male, e ha detto che più si avvicinava ai 30 anni, meno il suo corpo reagiva al cibo come prima.

"In quel periodo ho iniziato a prendere peso e volevo tenere la cosa sotto controllo," ha detto. "Qualcosa come due terzi della popolazione americana vuole perdere peso, è una cosa molto comune da desiderare."

Ha iniziato con le app che contano le calorie, come MyFitnessPal e Lose It!, ma non riusciva a trovarne una che attirasse la sua attenzione per più di un paio di giorni. Con l'avvento dei fitness tracker automatici come FitBit, Duverger ha voluto trovare un modo per tenere nota dell'alimentazione che fosse altrettanto comodo.

Ha sviluppato un suo sistema, all'inizio inviando a se stesso per mail le liste dei cibi mangiati ogni giorno, poi passando al meccanismo più diretto che c'è: un semplice messaggio di testo.

Oltre 3.000 messaggi e 230 caffé calcolati dopo, Duverger ha perso peso—ma l'esperienza gli ha fatto capire quanto sia difficile ricevere informazioni nutrizionali che vadano oltre la semplice conta delle calorie. Ha cominciato a sviluppare Fitmeal, un servizio nutrizionale on-demand che sostituisce il calcolo delle calorie con un programma che impara da solo la dieta dell'utente con il tempo, grazie all'apprendimento automatico.

La app permette ai suoi utenti di inviare messaggi con scritto quello che mangiano a un numero telefonico che risponde automaticamente con i dati nutrizionali, incluse calorie, grassi, carboidrati e proteine. Seleziona le informazioni nutrizionali da diverse fonti online, tra cui un database USDA.

Più gli utenti tengono nota dei loro pasti, più l'algoritmo analizza informazioni, più diventa accurato

L'apprendimento automatico permette agli utenti di essere tanto specifici quanto vaghi, ha detto Duverger. Per esempio, un utente può scrivere l'esatta quantità di cibo, tipo "due etti di formaggio" a Fitmeal, ma il programma è stato sviluppato in modo tale da lasciare che l'utente possa scrivere "tre fette di formaggio" e la app capisca lo stesso.

"C'è un algoritmo per l'apprendimento automatico che si occupa dell'astrazione," ha detto. "Guarda un sacco di pasti online, cerca di distinguere tutti i pasti con il formaggio, e poi quanto formaggio si intende solitamente per 'una fetta.'"

Duverger ha detto di aver incontrato per la prima volta l'apprendimento automatico a Hunch, una compagnia poi acquisita da eBay che crea consigli per gli utenti in base agli interessi. Ha detto di aver costruito Fitmeal con strumenti base già esistenti, ma di non aver trovato tanti programmi di apprendimento automatico nel mondo del fitness.

"Non sto certo reinventando la ruota in termini di come sono fatte le cose, ma sto applicando questi strumenti nel campo della nutrizione e non ho trovato niente nelle librerie online che faccia la stessa cosa, così ho pensato di crearne uno da zero," ha detto.

Per ora, Fitmeal invia agli utenti informazioni immediate sui valori nutrizionali di ogni cibo o pasto che riceve per messaggio, ma Duverger ha detto di stare sperimentando un sistema di feedback più complesso e sfaccettato, tipo mail quotidiane che tengano nota delle categorie di cibo e della perdita di peso sul lungo periodo. Ha detto che con l'apprendimento automatico, più gli utenti tengono nota del cibo che consumano, più informazioni può analizzare l'algoritmo, per diventare sempre più accurato.

Il livello di accuratezza varia. La ciotola di cereali che ho inviato alla app l'altro giorno, per esempio, era 50 calorie fuori dall'effettivo conto. Insomma, le informazioni possono essere un po' sballate, l'altro giorno ho inviato alla app il mio pranzo, tacchino e formaggio e la risposta diceva 233 calorie, quando il valore effettivo era di 163, stando all'etichetta del prodotto. Ho mandato un altro messaggio con informazioni più specifiche per vedere se la previsione migliorava, ma mi ha risposto prima con lo stesso conteggio calorico, e poi con un numero che era ancora più alto di quello iniziale, già inaccurato.

Duverger ha detto che l'incidente è un buon esempio del problema di sovrastima e sottostima che sta cercando di risolvere proprio adesso nel sistema. ha detto che in futuro potrebbe provare con i feedback degli utenti, come "troppo alto" o "troppo basso" per aiutare il programma a imparare meglio le medie. Ha detto di stare cercando di bilanciare l'interazione con la semplicità.

"Non voglio che la cosa privi la app della sua semplicità agli occhi dell'utente, non voglio renderla complessa come le altre app, ma voglio comunque esplorare questa alternativa," ha detto.

La app è ancora in beta, e ha solo 70 utenti al momento, ma i futuri utenti possono iscriversi a una lista d'attesa sul sito. Secondo un sondaggio del 2013 condotto dal Pew Research Center, il 60 percento degli adulti tiene già sotto controllo il proprio peso, la dieta che segue, o gli esercizi fisici quotidiani, il che significa che c'è un grosso mercato potenziale. Ad ogni modo, c'è già anche un certo numero di app simili, come MyFitnessPal, Lose It!, e My Diet Diary. Duverger, comunque, ha detto di non essere preoccupato all'idea di infilarsi in un mercato già competitivo.

"Lo spazio è tanto," ha detto. "Due terzi degli americani adulti sono sovrappeso, c'è un sacco di spazio per tutti. Non credo che qualcuno possa prendere il sopravvento su qualcun'altro."