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Motherboard

Codemotion: la più grande conferenza italiana a tema tech

Abbiamo parlato con Mara Marzocchi, cofounder di Codemotion, per capire l'importanza dei bambini e delle donne nella programmazione.

di Federico Nejrotti
17 novembre 2015, 10:31am

via Shutterstock

L'avvento dell'era dell'informatica ha generato un paradosso piuttosto curioso: l'innovazione arriva dallo scambio di idee, dai fulminanti colpi di genio che elettrificano le menti quando meno se lo aspettano, dai pranzi e le cene in compagnia quando con la bocca impastata di vinaccio da trattoria si discute da sbronzi delle ultime librerie e delle nuove startup andate in rovina ancora prima di aprire—lo facciamo tutti, no?

Il problema è che l'informatica è una disciplina che basa il suo sviluppo su una infinita serie di variabili, spesso arricchite da non pochi fattori stocastici, tutte risolte dietro ad uno schermo, battendo nervosamente le proprie dita su una tastiera sfinita dalle urla di pietà del compilatore di codice di turno. È difficile parlare di informatica, in qualunque forma la si declini: ognuno di noi crea la propria informatica, i propri processi mentali per comprenderla e vitalizzarla al meglio. Riuscire a far entrare qualcun altro all'interno di questo personalissimo iter cognitivo non è solo difficile, credo sia pressoché impossibile.

In molti ci hanno provato: si tratti di hackathon, kermesse sul tema o maratone per startup, i tentativi da qualche anno si sprecano. Eppure il risultato è sempre lo stesso: giornate di vuoto cosmico, idee terribili già in partenza che vengono disperatamente defibrillate e una sensazione di malessere diffuso, probabilmente perché i partecipanti hanno speso più a tempo a parlare delle idee dell'Elon Musk di turno invece che delle proprie.

Chiara Russo (sx) e Mara Marzocchi, le due founder di Codemotion.

Pochissime sono le iniziative che sono riuscite a creare un humus sociale tale da favorire concretamente l'innovazione e il progresso tecnologico: Codemotion è la più grande conferenza italiana a tema tech—oggi con sede in 4 paesi e con 30.000 sviluppatori al seguito—, e a partire dal 2007, anno della sua inaugurazione, è lentamente riuscita a diventare non solo un punto di riferimento internazionale per tutti gli sviluppatori, ma un vero e proprio giardino dell'eden per tutti i delusi dalle sopracitate karmesse, hackathon e maratone. Il Codemotion autunnale di quest'anno partirà questo giovedì, il 19 novembre, e si svolgerà fino al 21 presso il Politecnico di Milano Bovisa. Noi di Motherboard non potevamo fare a meno di seguire l'evento, e per questo abbiamo fatto qualche chiacchiera con Mara Marzocchi, co-founder di Codemotion—a seguire, nei prossimi giorni, un altro po di parole scambiate con alcuni speaker delle conferenze di quest'anno.

Codemotion, fondato nel 2007 a Roma col nome di JavaDay, è oggi una vera e propria azienda che conta un divisione a Madrid, una a Berlino e un'altra a Tel Aviv, "Codemotion sta crescendo e questo è sicuramente un indice positivo sul come sta—Il 2016 sarà infatti il nostro anno da esploratori e apriremo molte conferenze all'estero. Il difficile arriva proprio adesso, ci aspetta una grande sfida: consolidare il nostro ecosistema internazionale. Dobbiamo far emergere l'enorme valore che risiede in quel che abbiamo costruito: saremo presenti in 9 Paesi con 11 conferenze, coinvolgendo 1500 speaker e con un network di oltre 40 mila programmatori," mi spiega Mara.

"Per quanto riguarda Codemotion Milano, che si svolgerà in questi giorni, abbiamo ascoltato le opinioni dei nostri partecipanti. Abbiamo cercato di dare un taglio molto esperienziale al programma, privilegiando i talk che riguardassero casi reali vissuti professionalmente dagli speaker, come gli approcci alla risoluzioni di problemi, architetture e processi noti. Altro argomento in primo piano è il tema security dal lato sviluppatore, e anche tutto ciò che riguarda la difesa dai cyber attacchi e malware. Tra gli altri, parleranno anche Rasmus Lerdor—creatore del linguaggio PHP—e Birgitta Boeckeler—lead developer di ThoughtWorks, una delle società internazionali di consulenze IT più famose al mondo," comincia a raccontarmi Mara.

"Eventi esclusivamente dedicati alle donne più tecnologia sono fondamentali perché fanno emergere un valore che spesso noi donne dimentichiamo, cioè il valore della rete, delle relazioni e della condivisione di esperienze."

Lanciato nel 2014, Codemotion Kids è la divisione di Codemotion che si occupa di raccontare la conferenza ai più giovani, la situazione nelle scuole italiane, però, è ancora acerba (per non dire arretrata). Cosa serve nelle scuole per trasformare i lab di Codemotion per bambini da evento eccezionale a evento di approfondimento? "Il nostro grande progetto è l'apertura della prima scuola di tecnologia per ragazzi e ragazze dai 7 ai 17 anni, per adesso a Roma e Milano ma presto ci saranno altre sedi in Italia. Lo scopo della scuola è preparare le innovatrici e gli innovatori di domani," mi spiega. "Credo che in realtà in Italia si facciano diverse attività per il coding nelle scuole, c'è il progetto di Programma il Futuro del MIUR, per esempio. Nelle scuole si fa tanto, magari non in modo strutturato. Le cose si muovono lentamente e nella giusta direzione, forse anche di più che in altri Paesi."

Un altro tema caldo del Codemotion di quest'anno è il rapporto tra donne e informatica—ma qual è la situazione dell'informatica in Italia e sopratutto, dedicare un'intera divisione di un evento alle sole donne (come nel caso del Codemotion Women Superlab) non rischia di produrre l'effetto opposto?

"Eventi esclusivamente dedicati alle donne più tecnologia sono fondamentali perché fanno emergere un valore che spesso noi donne dimentichiamo, cioè il valore della rete, delle relazioni e della condivisione di esperienze," mi spiega. "La situazione delle quote rosa in Italia, nelle professioni legate allo sviluppo software, è bassa come nel resto del mondo. Le cause sono da ricercarsi negli stereotipi legati a certe professioni e nei limiti stessi che le ragazze si impongono," continua Mara.

"Tutte le iniziative che possono rompere questa catena negativa fanno bene alle donne sotto diversi punti di vista. Prima di tutto perché fanno provare alle donne che la professione dello sviluppatore è appassionate, creativa e appagante. Secondariamente perché fanno conoscere una professione che non conosce crisi e né ne conoscerà nel futuro. Le aziende sono in continua ricerca di questo tipo di figure professionali qualificate," conclude.

Codemotion comincia questo giovedì, il programma è davvero ricchissimo e noi di Motherboard seguiremo le conferenze in prima linea.