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Se le piantine di basilico che compri al supermercato muoiono non è colpa tua

Ogni volta ci si convince che sarà la volta buona, ma poi la dura realtà: un vaso di piantine morte e marroni.
11.3.16
come far sopravvivere basilico

Ogni volta mi convinco sarà la volta buona, solo per essere rapidamente riportata alla dura realtà: un vaso di piantine morte e marroni. Riposa in pace, basilico.

Chiunque abbia corso il rischio di acquistare una piantina di basilico al supermercato capirà perfettamente di cosa sto parlando. Non c'è verso che quelle stupide piantine sopravvivano, che siano al sole o all'ombra, annaffiate o meno (di solito le innaffio ogni due settimane, ooops).

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Su Internet circolano diverse teorie del complotto sul perché le piantine muoiano di colpo—solitamente non appena le esponi con orgoglio sul davanzale. La colpa è attribuita al fertilizzante, alle luci UV o al fatto che ogni vaso contenga troppe piantine e le radici non siano salde.

"In effetti quella che compri non è una sola pianta di basilico, ma qualcosa come 20 piante di basilico, cresciute sotto una luce artificiale," mi spiega Robby Sallaets, giardiniere per passione.

Tutte le teorie, comunque, hanno a che fare con un qualche trattamento speciale e col fatto che le piante finirebbero sugli scaffali del supermercato esattamente all'apice del loro splendore. Da quel punto in avanti segue inesorabile un rapido declino, perché le piantine sono programmate per non avere molto da vivere una volta acquistate. Una condanna a morte già scritta, che si consumerà nella vostra cucina.

La spiegazione della loro obsolescenza programmata è che dopo una settimana sarete ancora in coda alla cassa, pronti ad acquistarne un'altra. Del resto costano solo un paio di euro, anche se alla lunga può diventare un hobby costoso. Se la teoria è corretta, i supermercati via via possono guadagnarci parecchio.

Il problema sta proprio nel fatto che, nel vaso, le radici non riescono a estrarre abbastanza nutrienti dal terreno per poter crescere

Ho chiesto chiarimenti allo sportello reclami del supermercato e neanche 12 ore dopo ho ricevuto risposta (una risposta sorprendentemente onesta, peraltro): sì, le piantine di basilico vengono cresciute in modo speciale e vengono messe nei vasi al loro apice.

Le piantine, nello specifico, non vengono coltivate perché abbiano "radici forti", il che ne garantirebbe la longevità, ma perché siano "belle da vedere"—il che, ovviamente, garantisce che non ne resti assolutamente nulla dopo pochi giorni.

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Ho chiesto al vivaio che rifornisce il supermercato più dettagli circa la coltivazione delle piantine. Mi hanno risposto che la giustificazione che avevo ricevuto non era corretta e che loro si impegnavano per far crescere piantine che fossero sia belle che ben resistenti, con radici molto forti.

"Quel che intendevano dirti al supermercato è che il problema è nel vasetto," mi spiega Stephen Lauwers del vivaio. "Le piante, comunque, dovrebbero aver assorbito abbastanza nutrienti da garantire alle radici di sopravvivere anche dopo il travaso in un vaso più grande, o in giardino."

Il problema, intende Lauwers, sta proprio nel fatto che, nel vaso, le radici non riescono a estrarre abbastanza nutrienti dal terreno per poter crescere; da qui l'importanza di trapiantarle in terra—e io che ero convinta che avrebbero prosperato anche sul mio davanzale, dentro un vassoio di plastica nera.

Secondo Sallaets, invece, dovrebbe essere possibile far crescere il basilico in vaso; a patto di scegliere accuratamente la piantina, al supermercato, e di travasarla in un vaso più grande facendo bene attenzione che le radici siano intatte. In questo modo le radici dovrebbero avere abbastanza spazio ed energia per crescere.

Comunque potreste risparmiarvi tutti questi problemi comprando il basilico in un vero vivaio, o—ancora meglio—coltivandolo da soli dal seme, in modo che abbia sempre il giusto apporto di cibo, sole e acqua. A ogni modo è un grande sollievo sapere che no, non sono un killer seriale e che la fossa comune di piantine di basilico sul retro di casa non è soltanto colpa mia.