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Da oggi Chrome smetterà di supportare le pubblicità in Flash

Addio Flash, è stato (più o meno) bello.

Flash; una sola parola per scatenare un mare di emozioni e uno tsunami di bestemmie. Quegli stupendi pop-up pieni di colori e musica, le ore passate sulle directory sparse in giro per internet di giochi in Flash—be', è tutto finito. Da oggi Flash smette virtualmente di esistere sulla rete: Google, come aveva anticipato qualche mese fa, cessa oggi, 1 settembre, di fornire supporto al formato Flash per le pubblicità sul suo browser Chrome a favore del più moderno HTML5.

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Certo, Chrome è uno fra i tanti browser disponibili sul mercato—il problema è che in primo luogo il browser di Google, secondo StatCounter, viene utilizzato dal 51.74% degli utenti di internet, e sopratutto non è il primo a correre ai ripari. A metà luglio scorso infatti, a seguito dello scandalo Hacking Team, Mozilla ha cessato il supporto a Flash sul suo browser Firefox, mentre il reparto security di Facebook ricordava a tutto il mondo dell'informatica quanto il formato fosse piuttosto carente in quanto sicurezza e Amazon bloccava sulla sua piattaforma i banner pubblicitari creati con quel formato.

Cosa significa ciò? Nel caso non foste habituè della programmazione web sappiate che Flash è un formato sviluppato da Adobe che per moltissimi anni è stato fondamentale alla creazione di contenuti web interattivi. Ve li ricordate i banner pubblicitari con scritto sopra "clicca qui" o muniti di semplici giochini di abilità? Ecco, quelli sono fatti in Flash.E secondo Sizmek più del 90% dei banner pubblicitari "attivi" (ovvero muniti di qualche caratteristica che vada al di là del mero visualizzare un'immagine) sono tutt'oggi programmati in Flash.

Di fatto da oggi crolla un importantissimo pilastro del mercato pubblicitario di internet, e le conseguenze sono tutte da vedere: Google sta offrendo degli strumenti per la conversione automatica da Flash a HTML5—il formato che dovrebbe sostituire il Flash su internet—, ma all'industria viene richiesta uno sforzo significativo per permettere alla rete una migrazione non troppo traumatica da un formato all'altro.

Flash è ormai da tempo considerato un formato obsoleto, pesante e poco sicuro che ben poco può contro la dinamicità e la leggerezza del (quasi) nuovo HTML5. Insomma, gli sviluppi saranno senza dubbio interessanti, ma mentre li aspettiamo possiamo dire addio ai pop-up rumorosi, ai quadratoni pieni di quiz di dubbia sagacia e ai banner lampeggianti. Addio Flash, è stato (più o meno) bello.