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La Guida di Noisey a Club to Club 2017

Una breve guida per districarvi tra i concerti di Club to Club, così da poter arrivare all'alba senza mancare nessuna delle bombe del festival.

di Noisey Staff
02 novembre 2017, 10:17am

Fotografia dall'edizione 2016 / via FB Club to Club.

L'edizione 2017 di Club to Club è cominciata ieri con un super doppio live di Visible Cloaks e Bill Kouligas alla Reggia di Venaria, ma il grosso comincia oggi. Torna Nicolas Jaar, dopo una performance trionfale al VIVA! Festival. Richie Hawtin sta per scendere sul Lingotto dal suo trono nel cielo. Forse scopriremo qualcosa di più su LIBERATO. Arca e Jesse Kanda ci insegneranno come si fa a fare arte contemporanea. Ma tra i palchi di C2C ci sarà tanto, tanto altro da scoprire. Quindi, eccovi qua una breve guida al festival per districarvi nel suo fitto timing, da leggere ad alta voce con i vostri compagni di viaggio in macchina (o anche con l'intero vagone se siete in treno, si sa mai che possiate fare qualche nuova amicizia).

GIOVEDÌ 2 NOVEMBRE

Il giovedì è la giornata più semplice di Club to Club 2017: non ci sono conflitti tra palchi ma solo una selezione poliedrica di grandi artisti da godersi dal vivo. I concerti cominceranno per le 20 alle OGR – Officine Grandi Riparazioni con un live di una delle nostre label preferite, quei guasconi mondialisti psichedelici di ArteTetra. A seguire, il maestro del jazz contemporaneo Kamasi Washington arriva a presentare il suo nuovo EP Harmony of Difference, uscito a settembre. Sarà poi il turno di Richard Russell, il boss di XL Recordings, arrivato a presentare per la prima volta in Italia il suo progetto Everything Is Recorded—una macro-collaborazione con le punte di diamante dell'etichetta a metà tra elettronica, soul e R&B (vedi il video qua sopra, "Show Love" con Syd e Sampha). Si conclude con una garanzia: un live audio/video di Powell e Wolfgang Tillmans, all'esordio in Italia.

Va però detto che il vero programma del festival comincia nel pomeriggio, alle cinque, con l'ABSOLUT Symposium—iniziativa che andrà ad animare l'AC Hotel di Lingotto con incontri e show complementari rispetto a quelli del festival principale (programma completo e iscrizioni a questo link). Questo primo giorno ci saranno talk con Arca, Wolfgang Tillmans e Richard Russell, oltre che un DJ set di Powell.

VENERDÌ 3 NOVEMBRE

Venerdì 3 novembre è il primo giorno in cui dovrete mangiarvi le mani perché vi perderete qualche figata in contemporanea tra i due padiglioni del lingotto. Nell'1 cominciano gli Amnesia Scanner alle 20:45, a schiantarsi contro il live di Shapednoise alle 21:00 nel 2. Se cercate violenza granulare e ritmi al limite dell'esistenza, non sbagliate in nessuno dei due casi. Alle 21:30, in ogni caso, dovreste dirigervi al padiglione 1 per il live A/V di Arca e Jesse Kanda, che quest'anno hanno confermato con le loro ibridazioni mondialiste di essere tra i più grandi interpreti del concetto di "progresso" in musica. Alle 22:00 nel 2 c'è Kelly Lee Owens—ma tanto ve la siete già goduta quest'estate a VIVA Festival, vero? Bravi. Altrimenti c'è il mix che ha preparato per noi qualche tempo fa.

Alle 23:00 si sfidano Bonobo e Laurel Halo, e consiglieremmo di recarvi nel padiglione 2 per sentire come si fa a rendere la voce umana una materia a metà tra diversi stati, con il fantasma della techno di Detroit a sostenerla in un patchwork che comprende anche jazz, funk e suggestioni fantascientifiche. Così facendo, vi troverete già davanti al palco dove Ben Frost porterà per la prima volta in Italia il suo nuovo album The Centre Cannot Hold, registrato assieme a Steve Albini. Sarà un grande momento di ambient gelido e venoso, ottimo preludio a un altro grande clash...

Se all'una nel Padiglione 1 arriva un'altra garanzia, cioè Nicolas Jaar—il cui Sirens resta uno dei migliori album di elettronica politica degli ultimi anni, e che si merita la vostra presenza se non l'avete mai visto live—all'una e un quarto nel 2 c'è il live di JLin (qua sopra il video di "Carbon 7"), che ha pubblicato quest'anno su Planet Mu quel gioiello di footwork storta, complessa e tribale che è Black Origami. La scelta tra il suadente calore di Jaar e le punture suggestive di Jlin è solo vostra.

Se avete scelto la 2, potete beccarvi anche il live di STILL, nuovo progetto di Simone Trabucchi tra dub, dancehall e sperimentazione di cui abbiamo ampiamente parlato. Alle 3:00 nuovo scontro: nell'1 abbiamo The Black Madonna, una di quelle persone che hanno il dono di possedere un'idea universale del concetto di "ballo" e trasmetterle ai suoi pubblici con una selezione ardita e inclusiva. Nel 2 avrete invece Not Waving, che è fresco fresco di pubblicazione di un nuovo gioiellino, seguito alle 4:15 da Yves Tumor (l'ultima volta, a Milano, ha gridato, urlato, grattato e sorpreso; questa volta concederà forse al pubblico un respiro presentandosi nel suo lato più angelico ed esoterico?). Si chiude alle 5:00 con un ultimo scontro, il cui risultato sarà anche qua dettato dal vostro mood: nell'1 abbiamo le percussioni vampiresche dei Ninos du Brasil, che presenteranno il loro nuovo LP Vida Eterna ; nel 2 l'apocalisse elettronico dei Demdike Stare, che vi consigliamo caldamente di sperimentare sulla vostra pelle.

SABATO 4 NOVEMBRE

Sabato è un giorno in cui le scelte sono teoricamente più facili. Da un lato, nel Padiglione 1, ci sono i nomi grossi, quelli da milioni di visualizzazioni, mani al cielo e hype clamoroso. Nel 2, invee, ci sono le proposte più eccentriche e progressive. Vi consiglieremmo di fare un po' in qua e un po' in là, sinceramente, perché se avete di fronte uno smörgåsbord mica potete fermarvi solo ai tramezzini al salmone, no?

Riferimenti alla gastronomia scandinava a parte, si comincia alle 21 con i Jungle da un lato e Dan Denorch di Janus dall'altro. Quindi nel padiglione 1 c'è l'electro-funk, con la mega-hit "Busy" come esempio magno di come i Justice hanno instillato nel pubblico sete di pailettes e baffoni a manubrio; nel 2, invece, c'è un grande pezzo della club life berlinese in trasferta. A seguire, sul 2 abbiamo il debutto italiano di K Á R Y Y N, un'esploratrice dell'elettronica di origine siriano-armena che deve tanto a Björk quanto al mondo dell'opera—basta ascoltare la sua "Aleppo", basata su ricordi d'infanzia della martoriata città siriana, per farsi lacerare il cuore. In alternativa, alle ore 22:00 nel Padiglione 1 sarà il turno del nuovo A/V di LIBERATO, che a logica stavolta suonerà almeno quattro pezzi: oltre a "NOVE MAGGIO" e "TU T'È SCURDAT E ME" abbiamo "GAIOLA PORTAFORTUNA" e un inedito, il cui video è stato girato nei giorni scorsi a Napoli. Chissà se scopriremo anche qualcosa sulla sua (loro?) identità.

Nel Padiglione 2, alle 23:00 sale sul palco la norvegese Smerz, che fa una sorta di synthpop buio su cui appoggia morbidi vocalizzi, mentre alle 23:30 Mura Masa porterà nel Padiglione 1 la sua proto-EDM pucciata nell'R&B e nell'hip-hop: un progetto collaborativo che mette Londra al centro del mondo e usa le sue atmosfere per distillare una sorta di nuovo pop inclusivo. Altro bivio: nel Padiglione 2 avete una doppietta interessante a partire dalle 23:45 sotto forma dell'esordio A/V di Mana (cioè Vaghe Stelle, che ha pubblicato un ottimo EP per Hyperdub) seguito da Actress, autore di AZD (qua sopra il video di "X22RME"), uno dei migliori album di questo 2017 tra clubbing disperato, afrofuturismo e avanguardia. Altrimenti, a partire dall'una, nel padiglione 1 arriva Dio, cioè Richie Hawtin. Se scegliete di andare a pregarlo, portatevi una bottiglietta d'acqua e state attenti a non smettere mai di muovervi.

Si chiude con una serie di clash più complessi da snocciolare. Alle 2:15 abbiamo nel Padiglione 1 la techno/electro ridotta all'osso di Helena Hauff, per dare alla vostra nottata una svolta acida, mentre un quarto d'ora prima nel Padiglione 2 sale sul palco il canadese Jacques Greene, arrivato al suo album di debutto solo questo marzo dopo anni passati a scrivere dichiarazioni d'amore per il dancefloor pucciando la punta della sua stilografica in tutte le forme della bass music. Mentre la Hauff starà ancora suonando, alle 3:00 nel Padiglione 2 sarà il turno dello scozzese Lanark Artefax, interprete della tradizione elettronica UK in chiave IDM. Alle 4:00, ultimo scontro: nel Padiglione 1 torna Nicolas Jaar, con un DJ set da ascoltare per sperimentare il suo lato da selezionatore, mentre nel 2 abbiamo il nostro Lorenzo Senni all'apice espressivo della sua pointillistic trance. Chiude alle 5:00, per scrivere l'epilogo della vostra serata, il live di Gabber Eleganza.

Chiaramente tutto questo salta se avete preso un biglietto per la prima delle quattro serate che vedranno i Kraftwerk impegnati a riproporre dal vivo otto loro album per intero: si comincia alle 19:30 alle OGR con Autobahn e Radio-Activity.

DOMENICA 5 NOVEMBRE

Domenica ci si rilassa un attimo—a patto che abbiate un biglietto per i Kraftwerk alle OGR, che domenica suoneranno dal vivo Trans Europa Express e The Man-Machine. Ma se vi eravate scordati di ricaricare la PostePay, Club to Club non vi lascia certo a piedi. A partire dalle 18:00, a San Salvario, ci sono due live defaticanti di qualità. Prima un live del collettivo Gang of Ducks, che presenterà Call to Investigate—la sua prima release in quanto artista. Alle 19:30, invece, Jim C. Nedd e Palm Wine vi porteranno in Colombia per scoprire l'esperienza del Pico, soundsystem locale che va avanti a forza di guarapo. Se non avete idea di cosa stiamo parlando, date un'occhiata qua.

Lunedì e martedì ci saranno ancora i Kraftwerk, che eseguiranno rispettivamente le doppiette Computer World/Techno Pop e The Mix/Tour De France. Ci vediamo stasera alle OGR, e da domani al Lingotto. Buon Club to Club a tutti.

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