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Minacce di morte e pedopornografia: cosa ha scoperto la CIA sui suoi dipendenti

I rapporti de-secretati dell'Ufficio dell'Ispettore Generale della CIA rivelano casi di presunti reati penali e violazioni delle regole interne dell'agenzia.
19.11.15
Il direttore della CIA John Brennan. (Foto di Pablo Martinez Monsivais/AP)

Come tutte le agenzie governative federali degli Stati Uniti, la CIA ha un Ufficio dell'Ispettore Generale (OIG). Questo ufficio svolge indagini sul personale CIA accusato di avere compiuto dei crimini e sospettato di aver violato le regole dell'agenzia.

Tuttavia, diversamente da gran parte delle altre agenzie federali, la CIA fa in modo che i dettagli delle indagini siano tenuti segreti. I rapporti redatti dall'OIG sulle sue indagini sono riservati—anche i titoli dei documenti sono segreti. Ma anni di utilizzo del Freedom of Information Act (FOIA, una legge sulla libertà di informazione che permette ai giornalisti di accedere a documenti riservati del governo americano) hanno permesso a VICE News di pubblicare diversi articoli su indagini di alto profilo intraprese dall'OIG, tra le quali una sul ruolo avuto dall'agenzia nella produzione del film Zero Dark Thirty, uscito nel 2012.

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Ora, la pubblicazione di altri documenti dell'OIG [i pdf sono in fondo all'articolo] ha esposto altre implicazioni legate alle indagini dell'Ufficio.

Tra gennaio 2013 e maggio 2014, l'OIG ha completato 111 indagini su presunti crimini, tra cui l'uccisione di un animale su proprietà statali, possesso di pedopornografia, frode, peculato e violenza domestica. La CIA sta ancora esaminando la richiesta FOIA di VICE News per la lista di indagini che l'OIG ha completato da maggio 2014 a oggi.

Le indagini erano coordinate da David Buckley, che è stato ispettore generale della CIA per più di quattro anni. Si è dimesso quest'anno dopo aver pubblicato un rapporto molto feroce su come una manciata di dipendenti CIA si sono infiltrati illegalmente nei computer dei dipendenti della Commissione sull'Intelligence del Senato americano, che stavano indagando sul programma di torture dell'agenzia.

Il direttore della CIA John Brennan ha detto che mentre Buckley era ispettore generale ha "dimostrato di essere indipendente, di avere integrità e capacità di giudizio nel promuovere l'efficienza, l'efficacia e la trasparenza."

Circa 80 pagine di documenti interni alla CIA, che riguardano più di una dozzina di indagini dell'OIG, rivelano che dipendenti CIA sono riusciti a evitare condanne dopo che i loro casi sono stati inviati al Dipartimento di Giustizia (DOJ), che ha rifiutato di processarli.

La CIA non è riuscita a fornire a VICE News un'analisi dettagliata di quanti dei 111 casi sotto indagine da parte dell'OIG siano stati segnalati al DOJ per essere processati, e il DOJ non ha potuto fornirci il numero di segnalazioni per cui non ha voluto iniziare il processo.

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"Quando l'Ufficio dell'Ispettore Generale lancia un'indagine, lo fa in accordo con gli standard qualitativi delineati dal Consiglio per l'Integrità e l'Efficienza degli Ispettori Generali," ha detto Ryan Trapani, portavoce della CIA. "Stando a quelle linee guida, ogni lamentela deve essere valutata per una possibile indagine, indipendentemente dalla sua origine."

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Stando a un memorandum in cui alcuni punti risultano cancellati o modificati, in uno dei casi trattati dall'OIG il Naval Criminal Investigative Service ha ricevuto una segnalazione riguardo a un presunto crimine di guerra commesso da un funzionario CIA impiegato del National Clandestine Service, che pare abbia causato la morte di una persona. Questo fatto era stato comunicato alla CIA.

L'OIG ha inviato il caso alla Sezione per i Diritti Umani e i Processi Speciali del DOJ il 24 giugno 2010. Due anni dopo, il 3 agosto 2012, il DOJ ha notificato all'OIG che aveva rifiutato di perseguire il caso.

L'OIG "ha continuato un'indagine amministrativa per stabilire se fossero state violate le regole [interne della CIA]," si legge nel documento dell'OIG sulla chiusura del caso.Il funzionario è stato esonerato il 14 novembre 2013.

"L'indagine dell'OIG non ha trovato prove che sostengano le [parola mancante] accuse che [parola mancante] o qualsiasi altro dipendente o lavoratore a contratto dell'agenzia abbia violato le regole o abbia illegalmente ucciso qualcuno durante le operazioni di assalto esaminate dalle indagini."

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Peter Carr, portavoce del Dipartimento di Giustizia, ha detto a VICE News che "qualsiasi decisione di condanna" presa dal Dipartimento è basata strettamente sui Princìpi per i Processi Federali, che considerano una serie di fattori quando un giudice americano decide di rifiutare o perseguire un caso.

"Il rappresentante legale del governo dovrebbe iniziare o raccomandare un processo federale se crede che la condotta della persona costituisca un illecito federale e che le prove ammissibili saranno probabilmente sufficienti a ottenere e sostenere una condanna. Questo tranne nei casi in cui, secondo il giudice, il processo dovrebbe essere negato perché: Un processo non garantirebbe sufficiente interesse federale; La persona è soggetta a protezione in un'altra giurisdizione; Esiste un'adeguata alternativa non-penale al processo," si legge nei Princìpi.

La scoperta è stata fatta durante un'indagine separata sull'uomo, sospettato di essere in possesso di pornografia infantile. Il Center of Counterintelligence della CIA e l'FBI hanno portato avanti un'indagine congiunta. I documenti dell'OIG dicono che l'appaltatore ha confessato un crimine (la cui natura è stata cancellata dal documento), ha ricevuto una condanna (anch'essa cancellata) ed è stato registrato come colpevole di reati sessuali.

In un altro caso che coinvolge un dipendente del National Clandestine Service, l'OIG ha indagato un dipendente accusato di traffico di esseri umani e maltrattamento di lavoratori domestici "non pagando salari adeguati, costringendoli a lavorare molte ore, e minacciando di ucciderne i famigliari."

"In aggiunta, il [parola mancante] ha sostenuto che [il dipendente CIA e sua moglie] abbiano fatto uso di droghe illegali e abbiamo abusato dei loro figli," si legge in un memorandum del 24 aprile 2014 stilato dall'Assistente dell'Ispettore Generale per le Indagini della CIA, che è stato poi inviato agli alti funzionati del Naval Clandestine Service.

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L'OIG e gli agenti dell'Ufficio per i Servizi Medici dell'agenzia hanno investigato le accuse di abusi sui bambini ma non sono riusciti a provarle. Una parte modificata del documento contiene una spiegazione delle indagini e evidenzia che "in assenza di indizi o informazioni aggiuntive, l'indagine sui sospetti abusi su minori viene dichiarata chiusa."

Il DOJ si è anche rifiutato di processare un caso di cattiva condotta che riguarda un operatore di poligrafi, o macchine della verità. L'uomo (o la donna) ha ammesso all'OIG di "aver usato ripetutamente delle tecniche" che violano le regole e le linee guida della CIA e che hanno impedito ad alcuni candidati di essere assunti dalla CIA.

L'operatore ha affermato che l'uso di tecniche non autorizzate ha portato ad un "alto tasso di chiusure," che secondo i supervisori dell'operatore "era un fatto positivo" e che gli ha permesso di "farsi notare rispetto agli altri operatori di poligrafi."

Il Dipartimento di Giustizia ha spiegato che invece di processarlo, ha deciso di far gestire la questione alla CIA in ambito amministrativo. Stando a un rapporto dell'OIG di aprile 2014, l'agenzia ha licenziato l'operatore e ha revocato la sua autorizzazione di sicurezza.

Il DOJ ha anche rifiutato di iniziare il processo per un caso - in cui un dipendente della Special Activities Staff della CIA ha "usato in modo improprio i sistemi governativi, conducendo delle ricerche non autorizzate e non ufficiali nei database sensibili dell'agenzia - optando invece per un'azione amministrativa della CIA. Il dipendente è stato avvertito "in più di un'occasione di porre fine [al suo] comportamento, ma ha continuato a fare ricerche non autorizzate."

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Una commissione di revisione per il personale della CIA ha raccomandato che il dipendente fosse privato della sua autorizzazione di sicurezza e venisse licenziato. Al dipendente è stato permesso di dimettersi.

Uno dei casi che invece è arrivato al processo riguardava un ex appaltatore della CIA accusato a ottobre 2012 di aver pubblicato informazioni riservate. L'OIG è venuto a conoscenza della violazione quando l'Ufficio per la Sicurezza della CIA gli ha comunicato che l'hard drive dell'appaltatore conteneva documenti top-secret.

"Svariati documenti tecnici relativi ai sistemi usati dall'agenzia sono stati trovati sul [parola mancate] pc," si legge nei documenti dell'indagine dell'OIG.

La scoperta è stata fatta durante un'indagine separata sull'uomo, sospettato di essere in possesso di pornografia infantile. Il Center of Counterintelligence della CIA e l'FBI hanno portato avanti un'indagine congiunta. I documenti dell'OIG dicono che l'appaltatore ha confessato un crimine (la cui natura è stata cancellata dal documento), ha ricevuto una condanna (anch'essa cancellata) ed è stato registrato come colpevole di reati sessuali.

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Tra le altre indagini svolte dall'OIG, figurano il sospetto che un "alto ufficiale americano" avesse passato informazioni riservate all'esercito [parola mancante]; la ritorsione contro i whistleblower; la vendita su eBay di occhiali per la visione notturna; l'uso di computer di proprietà del governo per ordinare steroidi (che poi sono risultati essere supplementi vitaminici e amminoacidi); e i presunti abusi contro un detenuto da parte di agenti CIA, in cui l'accusatore ha poi "chiarito, corretto o ritrattato tutte le sue precedenti dichiarazioni riguardo a eventuali abusi fisici dei detenuti."


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