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Afghanistan

Lo Stato Islamico ha lanciato una nuova radio di propaganda di cui l'Afghanistan ha paura

La radio trasmette quotidianamente un programma chiamato "La Voce del Califfato," in lingua pashtu. La trasmissione offre un mix di interviste, messaggi propagandistici e canzoni su IS.

di Avi Asher-Schapiro
22 dicembre 2015, 8:45am

Photo via EPA

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Nel tentativo di attirare nuovi seguaci nell'Afghanistan orientale, il movimento terroristico denominato Stato Islamico (IS) ha lanciato un'emittente radiofonica.

La radio trasmette sui 90 FM in tutta la provincia di Nangarhar, secondo quanto ha riferito a VICE News Gulab Khan, proprietario di un negozio a Jalalabad.

Secondo Khan, la stazione radio trasmette messaggi di propaganda e "chiede alla gente di supportare i combattenti di IS, perché stanno combattendo per la pace," ci ha riferito. 

"Spingono i giovani ad arruolarsi e unirsi a loro nella lotta contro il governo, con l'obiettivo finale di innalzare la loro bandiere nere sui palazzi presidenziali afghani e pakistani."

Le istituzioni provinciali stanno facendo del loro meglio per identificare la provenienza del segnale radio e spegnerlo, hanno spiegato a VICE News dei funzionari del governo locale.

"Si spostano da un luogo all'altro," ha detto Attaullah Khogyani, portavoce del governatore di Nangarhar. "Questo ci rende la vita difficile."

La trasmissione può essere ascoltata in tutta la provincia, di cui IS controlla diversi distretti un tempo in mano ai talebani. C'è preoccupazione che la propaganda possa incoraggiare alcuni giovani afghani a supportare il movimento fondamentalista guidato da al-Baghdadi.

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"La maggior parte delle persone qui è senza lavoro, la radio ne spingerà molte ad unirsi a loro," ha detto preoccupato Ahmad Ali Hazrat, presidente del consiglio provinciale di Nangarhar.

"Ora Daesh si trova a sette chilometri da Jalalabad. Se il governo non lo fermerà in fretta, riuscirà a potenziare il suo segnale di trasmissione e comincerà a trovare nuovi adepti perfino a Kabul," ha aggiunto Hazrat.

Secondo alcune fonti locali, la radio trasmette quotidianamente un programma di 90 minuti chiamato "La Voce del Califfato," in lingua pashtu. La trasmissione offre un mix di interviste, messaggi propagandistici e canzoni su IS — tutte rigorosamente a cappella, visto che il gruppo non permette l'utilizzo di strumenti musicali.

Durante uno di questi programmi, un autoproclamato "membro di IS" ha spiegato che l'emittente è stata progettata per contrastare gli stereotipi negativi che circondano il gruppo fondamentalista.

"Esistono diversi progetti per infamarci," ha detto il membro, identificato come Jan Aqa Shafaq. "È la maggior parte delle nostre nuove generazioni - questi 'giovani da rossetto' che si radono la barba accuratamente e indossano vestiti uguali a quelli delle donne - a dare vita a questa propaganda."

La storia di IS in Afghanistan è relativamente nuova, e resta difficile conoscere la dimensione reale delle sue forze sul terreno, così come il radicamento del suo supporto e le connessioni con le realtà siriane e irachene. Il generale americano John Campbell, a capo della coalizione internazionale in Afghanistan, ha stimato che nel paese ci siano tra i 1.000 e i 3.000 combattenti affiliati con il movimento.

Si pensa che molti di questi possano essere ex ufficiali talebani, che avevano lasciato il gruppo in seguito a faide interne — in particolare dopo l'annuncio della morte di Mullah Mohammed Omar, risalente al 2013.

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