Nella giornata di ieri, lunedì 10 ottobre, la polizia di Catania ha ritrovato 22 pasticche di Rivotril nei calzini di un senzatetto di origini africane.
Nello stesso quartiere, San Berillo, a fine settembre è stato arrestato un altro cittadino africano, sorpreso a nascondere sotto una macchina 160 pillole dello stesso farmaco poco prima di essere raggiunto dalle forze dell'ordine.
Stesso quartiere, stessa sostanza: troppo per non insospettire gli inquirenti.
La questura locale infatti teme che il Rivotril - uno psicofarmaco della categoria degli ansiolitici e degli antiepilettici - venga spacciato con regolarità nella zona, e consumato da clienti italiani ed extracomunitari — tanto che, come riporta la cronaca locale, due ospiti del Cara di Mineo sarebbero stati ritrovati in possesso di alcune pillole.
Ma cos'è il Rivotril? E perché un medicinale viene spacciato come droga di strada?
Si tratta di una normalissima benzodiazepina, come l'Alprazolam o il Diazepam: costa molto poco, è facilmente reperibile in farmacia, e viene prescritta senza grossi problemi dai medici generici. Associata all'alcol, però, la sostanza produce effetti ritenuti molti simili a quelli dell'eroina.
"La comprano quelli che l'eroina non possono permettersela, spesso insieme a un bel cartone di Tavernello," si legge sul sito specializzato Sostanze.info.
Se consumato in dosi corrette, infatti, gli effetti del farmaco sono blandi — o comunque agilmente gestibili. Ma è proprio l'associazione con l'alcol a renderlo quasi letale.
"È una follia," spiega Giovanna Crisafulli di Federfarma Catania a Meridionews, spiegando che misture del genere possono addirittura "portare alla soppressione del respiro," o al totale obnubilamento della coscienza per un periodo limitato.
Sempre su Sostanze.info - che segue il fenomeno dal 2011 - il coordinatore dell'unità di strada del Sert di Bologna Salvatore Giancane parlava di pazienti della zona che, in stato di totale incoscienza, avrebbero scippato anziani, o a compiuto altri atti di violenza e vandalismo, salvo poi ritrovarsi "in carcere il giorno dopo senza sapere perché."
"Il problema delle benzodiazipine è sempre esistito," continua Giancane, ma mentre il reperimento di sostanze come Roipnol o Tavor è stato reso molto più difficoltoso di un tempo, allo stesso modo nuovi farmaci come il Ritrovil - e il loro consumo - non sono stati controllati a dovere: i Rivotril - per esempio - è esentato, prescritto "con una certa generosità dai medici di base, preso in farmacia a costo zero e spacciato per strada."
A Catania, tuttavia, gli inquirenti stanno seguendo altre piste: quella del mercato illegale, che collegherebbe la Sicilia a Malta e Napoli, da dove le pillole dovrebbero provenire prima di essere importate a San Berillo.
Leggi anche: Di cosa parliamo quando si parla di droghe dello stupro in Italia
Situato nel centro storico di Catania, San Berillo ospite larghe sacche di degrado nelle quali è facile imbattersi in strutture completamente sventrate, prostituzione e narcotraffico.
Pochi mesi fa VICE Magazine è stato in zona: qui trovate il reportage.
Segui VICE News Italia su Twitter, su Telegram e su Facebook