I giornali italiani e le foto false della sorella dell'attentatore di Manchester

Non è difficile immaginare come sia andata.
Leonardo Bianchi
Rome, Italy
24.5.17

Ormai lo sappiamo: quando si parla di ISIS e di attentati, o comunque di terrorismo, la stampa italiana— tutta, non solo i siti di clickbaiting più spinto—applica standard tutti suoi.

Le verifiche sono accantonate, i controlli spariscono, lo scrupolo deontologico evapora. Spesso non si ragiona su cosa si pubblica o sull'opportunità di rilanciare—o quantomeno contestualizzare—la propaganda dell'ISIS, mentre si punta sul cercare storie "emotive" o "curiose" (che nel 140 percento dei casi sono prese dagli affidabilissimi tabloid inglesi).

Naturalmente, una dinamica del genere si è replicata anche in relazione all'attentato di Manchester.

Stamattina, infatti, il sito del Corriere della Sera (il Corriere, non notiziechenoncisicredeproprio.altervista.com) ha pubblicato una fotogallery sulla sorella di Salman Abedi, l'uomo identificato come l'attentatore. Vi chiederete: che senso ha dedicare un intero articolo a un parente dell'attentatore? Aggiunge qualcosa? C'è stato qualche tipo di appoggio, di complicità? Nulla di tutto ciò. Il motivo è un altro: la sorella è una modella; quindi ha un bell'aspetto; e quindi deve per forza finire in una fotogallery, così la gente ci clicca sopra.

Se ci fermassimo qui sarebbe già un livello giornalistico piuttosto basso. Perché sono chiarissimi sia il sottotesto pruriginoso, sia la completa assenza di notiziabilità.

Solo che c'è un piccolo particolare: quelle foto non c'entrano nulla con la sorella dell'attentatore. Ritraggono infatti la youtuber Maya Ahmad e la modella canadese Janice Joostema.

Ora, non posso sapere di preciso com'è andata; ma viaggiando con la fantasia mi piace immaginare che ci sia stata una scena del genere:

- Avete cercato la sorella dell'attentatore su Facebook? Ha un profilo, qualcosa?

- Ora controllo.

- Dai, veloce.

- Ecco, trovato! Guardate che roba!

- MA LA SORELLA HA DELLE FOTO PAZZESCHE! SEMBRA UNA MODELLA! PRESTO, FACCIAMO SUBITO UNA GALLERY

- Ma non dovremmo verifica—

- SUBITO, FORZA. POI SI POTREBBE ANCHE FARE SU UN BEL PEZZO – FAMMI PENSARE UN ATTIMO – SU BORSE GRIFFATE E INNI AD ALLAH, CON FRASI COME "VITA ALL'OCCIDENTALE E INSEGNAMENTI ISLAMICI", ECCO, QUALCOSA DEL GENERE...

- Ma siamo proprio sicuri? Non ne sappiamo nulla, non abbiamo fatto un controllo, una verifi—

- OH, MA NON È ANCORA ONLINE STA GALLERY? AL MASSIMO SI TOGLIE, MUOVERSI.

Il risultato è che ora il link appare così.

Nel cappello introduttivo all'articolo modificato, poi, si spiega che "una volta verificato che alcune di quelle immagini non erano sue, abbiamo provveduto a togliere la gallery." Dove per "verificato" si intende: la gente ci ha segnalato sui social che abbiamo preso foto a caso da un profilo falso su Facebook.

Il Corriere non è nemmeno l'unico giornale ad aver preso e rilanciato quelle foto. L'hanno fatto anche Libero (ma sarebbe stato strano il contrario), nonché Repubblica e La Stampa sulle rispettive edizioni cartacee.

foto false sorella attentatore manchester

Morale: per fortuna ci sono i grandi quotidiani a proteggerci dalla fake news e dal far web cattivo e senza regole.

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