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Ci siamo fatti spiegare le teorie del complotto da Matt Pike di Sleep e HOF

"Ho visto i Rettiliani cambiare forma. [...] Ho visto i loro occhi trasformarsi."

di Andrea Bosetti
15 maggio 2018, 2:20pm

Matt Pike è un vate e una guida. Non potrebbe essere altrimenti, dopo aver trainato la carovana di drogati fino alla Terra Santa. Mettiamoci anche che da vent’anni giusti giusti porta avanti con indefessa abnegazione la sua espressione artistica più personale, quegli High On Fire che sono in procinto di mettersi a lavorare all’ottavo disco in studio, e il gioco è fatto. Chiunque si sia mai fumato una canna e abbia una cultura musicale che arrivi almeno ai Queens Of The Stone Age ha quantomeno indirettamente avuto a che fare anche con lo stoner e quindi con Matt Pike.

Quello che non tutti i pothead del metallo sanno, però, è che il buon Matteo Picca è anche un appassionato studioso di archeologia, storia antica, mitologia e non solo. Qualche anno fa ha dichiarato pubblicamente di avere opinioni che la massa, nei casi migliori, non si arrischia a definire più che “teorie complottiste”, opinioni che invece nei casi peggiori vengono bollate come deliri paranoidi.

Qui a Noisey siamo di larghe vedute e certo non giudichiamo nessuno se crede agli alieni (ci crediamo anche noi) o se crede che gli alieni governino il mondo (ok, a questo crediamo un po’ meno, ma al primo selfie di un Alien con la mano sul bottone rosso saremo pronti ad ammettere l’errore), anzi, abbiamo approfittato dell’esibizione milanese del gruppo per fare quattro chiacchiere con il chitarrista ed ormai ex-psiconauta cresciuto sotto il sole della California. E così, davanti a un caffè in un ancora vuoto Santeria, incontriamo il loquacissimo frontman.

Matt sarà di nuovo a Milano giovedì 17 per l'unica data italiana degli Sleep a Santeria Social Club. Se avete già il biglietto, beati e beate voi, perché è sold out da settimane.

Noisey: Visto che non avete un nuovo album in promozione al momento, come ti avevo anticipato mi piacerebbe approfondire un po’ l’aspetto tematico degli High On Fire. Hai sempre scritto molto di mitologia, da dove nasce il tuo interesse?
Matt Pike: Sì, mitologia, metafore della mia vita privata e cose che vedo succedere nel mondo. Più in generale, studio tutto ciò che c’è di strano nel mondo [letteralmente, I study the strange - N.d.R.], ne sono sempre stato affascinato fin da bambino: fumetti, film, libri, da Lovecraft a Poe, il lato oscuro insomma, e da lì bigfoot, licantropi, tutta la sfera del soprannaturale… Per dei testi metal è roba ottima. E su queste cose ho sempre fatto un sacco di ricerca, così come sul nostro pianeta. Sono convinto che la Terra abbia una storia diversa da quella che ci hanno sempre raccontato. Più cose vengono scoperte dall’archeologia, più scopriamo di avere un passato diverso da quello che ci raccontano. Ecco, tendo ad andare a fondo di queste cose, quando scrivo. Perché quello che ci raccontano è tutto una marea di cazzate.

Mi piace quello che fa VICE, invece, perché parla di tutto, ed entra in profondità su certi argomenti che tanti altri snobbano [oh, giuro che non è una marchetta, ha fatto tutto da solo - N.d.R.]. Tutti i canali d’informazione dicono sempre le stesse cazzo di cose: “Ehi, domenica è Pasqua! Cosa vi porterà il Coniglio Pasquale?”. E quello dopo: “Ci prepariamo alla domenica di Pasqua! Chissà cos’ha in serbo per noi il Coniglio Pasquale!”. È una fottuta idiocrazia, ecco cos’è.

Sapevo che sarebbe stato interessante chiederti dei tuoi testi. Torniamo un attimo alla mitologia: è noto come si tratti di un escamotage trovato dall’uomo per spiegare fenomeni altrimenti inspiegabili, per un determinato momento storico. Basta pensare a Thor e ai fulmini o al dio Vulcano…
Come la religione.

Precisamente. Eppure non credi che la mitologia sia stata ormai in larga parte sconfessata dal progresso scientifico?
Ho scritto una canzone per il nuovo album che parla di quello che la gente chiama il Dog-Man, un uomo che fa a pezzi la propria famiglia ed è poi costretto a vivere in mezzo alle altre creature reiette per colpa della Chiesa, e che si trova in questa situazione perché prendeva per vero tutto quello che gli veniva propinato. Tante volte capita che non ci si renda conto di qualcosa perché semplicemente non ritieni nemmeno che sia possibile. Ho studiato molto la storia degli Anunnaki. Non si parla spesso di mitologia sumera nell’archeologia mainstream, si risale direttamente all’Antico Egitto - che sono convinto tra l’altro discenda da Atlantide. Sono convinto che Atlantide esistesse, ai tempi di Pangea. Sai, quando tutte le terre emerse erano unite…

Sì, conosco Pangea.
Ogni ventiseimila anni ci sono cataclismi, ogni mezzo milione di anni la Terra ha un cambio di polo magnetico, che tra l’altro credo stia avvenendo proprio in questo periodo - per quello l’Antartide si sta sciogliendo, la ragione del Nibiru. È sotto gli occhi di tutti, non possono più nasconderlo, anche se ci provano in tutti i modi per far sì che la gente continui ad andare a lavorare, anziché passare del tempo con la propria famiglia. Hanno bisogno di una popolazione ridotta in schiavitù, a lavorare fino all’ultimo minuto.

Ma chi ha b…
I Rettiliani, sotto la superficie. Ce ne sono diverse specie, e alcune di esse si sono infiltrate nei centri di potere. Ha tutto a che fare con il modo in cui viene gestita la superficie, in contrapposizione a cosa invece succede al di sotto. Un sacco di gente ha avuto esperienze di contatto con i Rettiliani. Io stesso li ho visti, ne ho visto uno cambiare forma davanti a me e...

Eri fatto come una pigna?
[Mi guarda torvo, perplesso.]

Sono serio: eri sotto l’effetto di sostanze quando hai visto questa cosa?
Ho visto i Rettiliani cambiare forma dopo aver preso dei funghetti, e ho visto i Rettiliani cambiare forma mentre ero sobrio come un prete. Li ho visti cambiare, ho visto i loro occhi trasformarsi. E se dovessi risalire il mio albero genealogico, sono sicuro che troverei qualche collegamento con loro. Albert Pike è un mio avo, e sono convinto di essere in parte Rettiliano anche io. Sono convinto che siamo stati tutti manipolati, a un certo punto. Siamo stati modificati in modo tale da diventare più facilmente controllabili. Ipnotizzabili. Televisioni, telefonini, ci tengono concentrati con e sull’intrattenimento, e così noi smettiamo di farci domande.

Non pensi che sia una questione semplicemente legata al fatto che la razza umana sia stupida?
Certo! Questo perché siamo stati creati così, in modo da essere più controllabili. Una razza di schiavi che mini l’oro per gli Anunnaki. Prima di noi c’erano gli Igigi, finché non si sono ribellati. Duecentomila anni a faticare, sono rimasti. E le miniere sono ancora lì, in Sud Africa, sai.

Eh, no, non so nulla di mitologia mesopotamica.
Ok, beh, se inizi a informarti sulla faccenda degli Anunnaki, scopri la loro genesi e ti accorgi che gli Egizi non hanno fatto altro che prendere in prestito la cultura sumera. Lo stesso hanno fatto i Cristiani con gli Egizi e i Musulmani con i Cristiani. Gli Igigi, di cui ti parlavo prima, che servivano gli Anunnaki, in particolare uno dei figli di Enlil, (fratello di Enki, due fratelli che non andavano d’accordo) era un genetista, e fu lui a crearci. All’inizio non eravamo in grado di riprodurci, ma siccome avevano bisogno di sempre maggiore forza lavoro, ci fornirono l’abilità di mettere al mondo prole. È una storia lunga e complicata.

Interessante, davvero, sono a secco di antropogenesi sumera.
Una delle tante storie che ho studiato. Come gli alieni. Sai, credo negli alieni che siano tutti collegati e che ciascuna razza abbia un proprio diverso programma. Senza dubbio sono nei nostri cieli, ma il grosso degli UFO avvistati comunemente sono roba nostra, del governo, cazzate alla Men In Black, black ops, cose così. Dove cazzo sono finiti i due trilioni di dollari che ha perso Rumsfeld? [In realtà quella faccenda è stata chiarita già quasi dieci anni fa, ho scoperto poi – N.d.R.] Cosa pensi che stiano facendo? Ci sono bunker sotterranei ovunque, negli States, e lo sanno tutti. Gli scienziati lo sanno, i dottori lo sanno, i...

Quando dici queste cose, ti basi su delle ricerche che hai fatto o…
Sono le ricerche alla base dei testi degli High On Fire. La gente le chiama teorie del complotto, ma in realtà sono teorie solo perché c’è una disinformazione diffusa. Se la gente fosse informata, smetterebbe di chiamarle teorie.

Ok, però i fatti comprovati quali sono? Per esempio: hai detto che hai visto dei Rettiliani mutaforma. Com’è possibile che nessuno abbia mai notato queste cose?
Un sacco di gente le ha notate. Ci sono tantissimi Rettiliani che ormai non cercano nemmeno più di nascondersi. Stanno lentamente uscendo allo scoperto, dopo così tanto tempo passato nell’ombra. Un giorno se ne accorgeranno tutti e a quel punto diranno “Oh cazzo, avevi ragione!”. Poi se uno non ci crede, fatti suoi. Io credo a tutte queste stronzate strambe, al fatto che la Terra sia molto, molto diversa da come ce l’hanno sempre raccontata. Dai, prendi il CERN, per esempio: che cazzo combinano in quel posto? Giocano agli autoscontri coi quark e non succede niente? Stronzate. O i cellulari. Certo, ci facilitano la vita, ma se ci fai caso hanno più o meno soppiantato qualsiasi religione. Sono il nostro Gesù da taschino personale. Ed è nelle mani di tutti. Quando ero giovane dovevo memorizzare tutti i numeri di telefono e comporli ogni volta, eppure nel giro di dieci anni la nostra vita è stata completamente stravolta dalla penetrazione della tecnologia.

Intendi dire che ci stanno rendendo tutti dipendenti dalla tecnologia?
Così siamo più controllabili. Dovessimo renderci conto di non essere stati liberi fino ad ora, di essere stati controllati e manipolati, beh, la gente si incazzerebbe parecchio, andrebbe in rivolta. Invece, se le dai un contentino, qualcosa come una connessione perenne, è più probabile che accetti di buon grado il piano. E qui si arriva al punto successivo: non c’è un’unica fazione. Un gruppo vuole un nuovo ordine mondiale, con un’unificazione planetaria, mentre l’altro è di opinione completamente opposta. E poi ci sono altre fazioni, che invece cercano di farci uscire da questa schiavitù, perché vedono il potenziale del genere umano. Perché siamo creatori, inventori, esseri emotivi, sappiamo amare e ci sono molte razze aliene che non conoscono queste cose. Magari sanno migliorare, perfezionare, ma non creare.

A cosa ti riferisci di preciso?
Ai Grigi [letteralmente, The Greys - N.d.R.], agli Anunnaki stessi, che io sono convinto fossero Giganti e che ancora oggi ci siano dei loro discendenti ibridi. O a una delle specie di Rettiliani, che invece sono una razza completamente separata e che è sempre stata qui, su questo pianeta. Altri Rettiliani arrivano dalla Cintura di Orione. Ci sono talmente tante razze là fuori, che sono qui in visita.

Ne hai mai incontrate?
No, ho solo visto dei Rettiliani. E un UFO, ma non sono mai stato rapito, non ne ho mai incontrati direttamente. Coscientemente, però, so di essere in contatto in qualche modo con il cosmo. Le cose che scrivo e che faccio, non sono necessariamente frutto del mio pensiero diretto, a volte mi trasformo in un conduttore. Altrimenti non avrei queste idee folli. Ma non sono l’unico: Einstein, Tesla, anche loro ti direbbero le stesse cose [effettivamente, ho scoperto che il complottismo ufologico vede in Tesla uno dei suoi massimi esponenti, perché a quanto pare nel 1900 lo scienziato ricevette dei segnali radio dallo spazio - N.d.R.]. Credo molto anche nella meditazione trascendentale, nello sviluppo di una coscienza superiore, nel farsi domande su qualunque cosa e mettere sempre tutto in discussione. Il mio punto di vista è molto liquido, perché ogni volta che vengo sconfessato ammetto il mio errore e riformulo le mie convinzioni. Non do mai nulla per assodato. Conosco tutte le teorie complottiste, sono una fottuta enciclopedia, ma non posso certo credere a tutte. E indipendentemente dalle singole cose cui credo, sono convinto che la gente debba darsi una svegliata, uscire da questo torpore.

Pensi sul serio però che una soluzione possa essere abbandonare del tutto la tecnologia?
No, niente affatto.

E allora come…
Tutti vogliono controllare le armi, ok? Psicopatici e schizofrenici non dovrebbero andare in giro armati. Ci vuole una regolamentazione. C’è un pezzo, sul prossimo disco degli High On Fire, che si chiama “God Of The Godless” e parla di intelligenza artificiale e di quanto lontano ci siamo spinti con l’IA e di quando l’IA prenderà il controllo. Scrivo messaggi al cellulare da così tanto tempo che il mio vocabolario ormai è dimezzato, cazzo, non mi ricordo più come si scrive, capisci. A furia di guardare la TV ci siamo tutti rincoglioniti, è piena di roba ipnotizzante, che ti inchioda lì, le spirali all’interno e tutta quella roba lì.

Vivo da dieci anni senza televisione, spero di essermi disintossicato.
Non guardo la TV troppo spesso nemmeno io, ma quando lo faccio mi accorgo di quanto mi risucchia. Guardo un programma e poi non voglio più smettere, è inquietante.

Non mi sono mai avvicinato molto alle teorie del complotto, però è abbastanza evidente che la politica manipoli l’opinione pubblica attraverso i media, ipnosi o meno, in America ci avete eletto un presidente, così.
Chiunque si occupi di scienza è in grado di dirtelo, eppure su tutti i canali di cosiddetta informazione non fai altro che vedere e sentire le stesse cose. Tutte bugie. E la volta che provi a far passare un’idea, basata su una tua scoperta relativa a qualcosa che loro vogliono tenere nascosto, faranno di tutto per sconfessarti, partirà la macchina del fango, invocheranno un “fact-check, fact-check” su qualche cazzo di app. Non puoi fidarti di queste cose. Se fai bollire l’acqua, e qualcuno ti dice che non è vero che l’acqua bolle, è facile provare che hai ragione, perché puoi far bollire l’acqua ovunque, in qualunque momento, e farlo vedere a tutti.


Hai già sentito il nuovo disco degli Sleep, The Sciences? Qua c'è la nostra recensione.


Però non è sempre così immediato dare prova di qualche fenomeno, per questo prima ti ho chiesto se secondo te l’abbandono della tecnologia è una possibile soluzione, ma mi hai detto di no. E allora ti richiedo: quali potrebbero essere le soluzioni?
Non ne ho idea. Però penso che un sacco di merda stia venendo fuori e sempre più gente stia prendendo consapevolezza. Viaggi nel tempo, fisica quantistica, tecnologia, programmi politici… Un sacco di questa roba oggi è accessibile, ci sono informazioni a riguardo, anche se poi il problema è che di informazioni ce ne sono talmente tante che non sai più cosa sia affidabile e cosa no. E in tutto questo, i nostri leader comunicano via Twitter. È una follia. Pura follia, cazzo.

Però, di nuovo, la tecnologia ci ha dato la possibilità di comunicare tra noi.
E di essere più intelligenti. Davvero, non sono affatto contrario alla tecnologia, sono contrario al modo in cui viene utilizzata dalla gente, e ai reali interessi alle spalle di questa. Chi gestisce tutta questa cosa? Perché vuole che abbia una cosa del genere in tasca [batte con impeto il dito sullo schermo del suo iPhone], che guardi un programma piuttosto che un altro, o che voti per un determinato partito?

Quindi, in sostanza, la risposta potrebbe essere educare le persone ad essere critiche, a mettere e mettersi in discussione.
Sì, e smetterla di considerare tutte queste cose delle cazzo di teorie senza aver mai davvero preso in esame la questione solo perché rischierebbe di far crollare le loro certezze. Come per l’11 settembre: lo sanno tutti che è stato un lavoro interno per avere una buona scusa per andare in Iraq. Tre persone su quattro negli States credono che sia stato tutto organizzato appositamente, ma nessuno dice un cazzo. E l’undici settembre ha permesso di portare la paranoia per la sicurezza ad un livello successivo, e tenerci così ancora più in scacco.

Effettivamente, Fahrenheit 9/11 è un ottimo esempio di come la faccenda dell’11 settembre sia stata quantomeno messa in discussione, e all’epoca lo videro davvero tutti.
Esatto, per questo ti dico che tutti sanno cos’è successo. Eppure non se ne parla più, la cosa è scemata e nessuno ha pagato.

Adesso però ti faccio una domanda provocatoria: quanto ha influito la droga sulle tue idee? Quanto è stato importante alterare la tua percezione attraverso l’uso di sostanze, nella formazione di queste opinioni?
Beh, da ragazzino - e in realtà ancora oggi mi capita, qualche volta - prendevo LSD e funghetti, credo sia un modo per aprire la propria mente, per vedere oltre questa dimensione. Non è solamente una reazione scatenata dal veleno che ti infili in corpo, è qualcosa di più profondo. Quando sei in una stanza e c’è una TV accesa, o una radio, ciascuna ha una sua frequenza diversa; in quelle situazioni invece è come se fosse tutto acceso, come se tutto lo spettro fosse occupato. Tutte le realtà possibili sono con te, nello stesso spazio. Potrebbero esserci i dinosauri nello stesso spazio che stai occupando tu in questo momento, in una realtà parallela, se capisci cosa intendo.

Visto che all’inizio dicevi di leggere fumetti, mi ricorda molto la costruzione che Grant Morrison fa del multiverso , e anche un po’ le sue opinioni quantomeno particolari .
Esatto. O Aleister Crowley. Per molti versi un ciarlatano, ma un personaggio cardine, un genio che va compreso anche nella sua storia personale di rampollo viziato di una famiglia vittoriana, che da giovanissimo era in grado di sfidare i maestri di scacchi. D’altronde credo fosse parecchio fuori strada con tutta la faccenda della magia nera o delle creature che si cibano di bambini perché creature più pure - certo, senza aver mai assunto tabacco, alcol o alimenti del cazzo come noi probabilmente hanno un gusto migliore. Poi lo so che ogni volta che tocco questi argomenti finisce con qualche giornalista che mi piazza in testa un foglio d’alluminio e mi fa passare per coglione. Non sto dicendo che credo a tutto quello che ti sto dicendo, sto dicendo che ci sono davvero tante informazioni là fuori, e non tutto è come sembra.

E poi mi pare di ricordare che tu non te la sia presa per quella faccenda del foglio d’alluminio che MetalSucks ti ha messo in testa , no?
No no, macché prendermela, anzi, mi sono divertito un sacco: pochi giorni dopo a un concerto in Finlandia dei fan si sono presentati con la barchetta d’alluminio in testa e hanno cominciato a pogare conciati così, è stato fantastico cazzo. Ridere è fondamentale e nella vita mi diverto un casino. Non so quanto andrà avanti questo mondo, o quanto strambo ancora potrà diventare, ma non è che mi importi poi sto gran cazzo, io vado avanti per la mia strada e tutto quello che scrivo e suono lo scrivo e lo suono perché ci credo.

Ultima domanda, che si sta facendo tardi: cosa accomuna gli Sleep e gli High On Fire?
Beh, io e Al [Cisneros, bassista e cantante degli Sleep e degli Om] siamo andati alle superiori insieme e abbiamo imparato a suonare il basso e la chitarra insieme. Gli Sleep sono il risultato. Il principale compositore per gli Sleep è Al, ma credo di aver introiettato molto di quello che ho imparato con lui, all’inizio della nostra carriera, e che questo si rifletta negli High On Fire. Al ha sempre cercato di coinvolgermi nella stesura dei pezzi e soprattutto dei testi, ma io gli rispondevo: “Perché cazzo lo chiedi a me? Sei tu il genio”. Al è come un fratello per me. A livello politico non siamo proprio sulla stessa lunghezza d’onda, ma gli voglio bene lo stesso e lui ne vuole a me. E insieme suoniamo dell’ottima musica.

Ero curioso di sapere come si concilia questa tua visione del mondo, che sei libero di esprimere senza limiti negli High On Fire, con gli Sleep, da qui la domanda.
Beh, quando si tratta degli Sleep, credo in due cose: nei riff e nell’erba. E va bene che negli Sleep canti lui, perché io penso troppo, parlo troppo, salto da un argomento all’altro senza senso. Però ecco, questa intervista, cerca di metterla giù in modo tale da non farmi passare per un totale sciroccato, ok?

Andrea è uno dei Lord di Aristocrazia Webzine. Seguilo su Instagram.

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