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25 anni di droghe

Abbiamo intervistato la Dottoressa Measham, che da 25 anni gira per le discoteche del Regno Unito analizzando le droghe e intervistando chi ne fa uso.
15.12.14

La Dottoressa Measham mentre esamina alcuni campioni di MDMA al Warehouse Project.

Per oltre vent'anni, la professoressa Fiona Measham ha condotto una ricerca sulle droghe che la gente si fa nelle discoteche, luogo in cui cominciò a lavorare quando aveva soltanto 15 anni. Questa ricerca ha comportato migliaia di interviste ai frequentatori dei club, molte delle quali nei locali gay nel quartiere londinese di Vauxhall. "Però non credo di essere una madre esemplare", ha ammesso: "Sono ossessionata dall'argomento droghe, non parlo d'altro."

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Anche il Regno Unito sembra condividere questa ossessione: secondo i dati raccolti finora non c'è stato alcun calo significativo nel consumo di droghe nelle ultime due decadi. In particolare, la domanda di MDMA è aumentata e questo incremento è stato riscontrato nella percentuale di droghe analizzate dalla Measham. "Mai sottovalutare la vorace domanda di MD degli inglesi", ha dichiarato. Un popolo di smascelloni, dunque.

Anziché avere una cattedra di Criminologia presso la Durham University, la professoressa Measham è co-fondatrice di "The Loop", un gruppo nato per sensibilizzare la comunità sull'abuso delle droghe che da anni effettua test a campione sulle sostanza che circolano in club e festival del Regno Unito. L'anno scorso, in seguito alla tragica morte di Nick Bonnie, il Warehouse Project di Manchester ha unito le forze con The Loop e il consiglio comunale per fornire servizi di test sulle droghe e sensibilizzazione verso gli avventori dei club sui potenziali ricchi derivanti dal consumo. Oggi l'MDMA in commercio è cinque volte più potente di cinque anni fa, rendendo più probabile il rischio di overdose per i consumatori meno esperti. Iniziative come quella del Warehouse Project, quindi, si sono rese cruciali per combattere il problema di abuso di sostanze troppo sovente tagliate con agenti tossici o, peggio, vendute da gente totalmente incapace. Ho parlato con la Dottoressa Measham di questo delicato argomento e di come sia passare al setaccio i club d'Inghilterra.

Cristalli di MDMA.

THUMP: Quali sono le difficoltà nel condurre una ricerca sui clubber che fanno uso di droghe sintetiche?
Professoressa Measham: Sono circa 25 anni che lo faccio e per fortuna non ho mai avuto problemi di sorta, una volta che capiscono che non sei un poliziotto—e per fortuna non lo sembro—le persone sono ben disposte ad aprirsi. L'unica cosa a cui devo fare caso è di interpellarli ad inizio serata, quando non sono completamente sballati e con la smania di muoversi a ritmo di cassa. Il lunedì mattina è interessante notare come la gente abbia diverse idee sul venerdì passato.

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Come si svolgono le ricerche?
Al momento uso uno speciale laser per testare le droghe ai festival e nei club. Tutto ciò che scopro viene utilizzato per migliorare i servizi di pronto soccorso in loco. Al Warehouse Project di Manchester, dove svolgo molte delle mie ricerche, esiste un team con il solo scopo di informare gli avventori della serata. Lo scorso sabato è successo che sette amici hanno comprato della ketamina e alcuni di loro si sono sentiti tanto male da dover essere trasportati all'ospedale. Quando abbiamo esaminato la droga in questione è emerso che in realtà fosse metanfetamina. Così il team si è attivato per informare tutti che stesse girando meth venduta come keta. Il problema sta nel fatto che la ketamina ti procura una mezz'ora di blande allucinazioni, mentre la metanfetamina causa dalle 2 alle 3 ore di intense allucinazioni.

Il Warehouse Project di Manchester.

Quanto tempo impiegate ad analizzare le droghe?
Grazie al laser ad infrarossi è una questione di pochi minuti. Soltanto 15 macchine laser sono usate a scopo di analisi delle droghe nel Regno Unito e posso dire di essere l'unica a farlo dentro le discoteche. Anche la polizia conduce questi test ma ci mettono 18 mesi per pubblicare i risultati e questo è assurdo, oltre che inutile. Se possiamo sapere cosa c'è nella droga, abbiamo il dovere di informarne i consumatori la sera stessa. Le sostanze sono sempre più ricche di principio attivo e questo aumenta il rischio di overdose, come è capitato a Nick Bonnie proprio al Warehouse Project.

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Sarebbe possibile estendere a livello nazionale ciò che state facendo al WHP?
Incrociando le dita e con il permesso della polizia sarò anche ad un grande festival dance del sud est inglese. Quest'estate eravamo presenti anche in vari festival all'aperto, mentre la scorsa settimana la nostra Loop Foundation ha vinto il premio di Innovazione Tecnologica agli UK Festival Awards per il lavoro svolto al Parklife. Al momento rimane però una tecnologia estremamente proibitiva, contando che l'equipaggiamento costa più di una macchina di lusso. Solo tre dipartimenti di polizia possiedono un'attrezzatura simile, ma ora che la tecnologia lo permette dovremmo seriamente investire in questo senso.

Grazie al kit nella foto, la Dottoressa Measham è in grado di confontare i dati raccolti dentro un database.

Avete riscontrato un aumento dell'abuso di ecstasy?
Più che altro non c'è mai stato un vero decremento dagli anni Novanta. Tra le nuove generazioni c'è un rinnovato interesse verso l'ecstasy, soprattutto nella sua forma cristallina, l'MDMA. Dati alla mano, dagli anni Novanta la diffusione è cresciuta fino a raggiungere il suo picco nel 2002, da allora è lentamente e leggermente sceso il consumo, che comunque rimane allarmante. Penso che all'epoca la gente cominciò a considerarla una droga fuori moda e che smascellare in un angolo non fosse più così ben visto.

Perciò è vero che "le paste erano più buone una volta" o si tratta dell'ennesimo mito popolare?
Quando ho iniziato le ricerche 25 anni fa il prezzo era di 15 sterline [19 euro, ndT] a compressa, che conteneva una media di 100mg di principio attivo. Nel corso degli anni Novanta il contenuto di MDMA è gradualmente sceso insieme al prezzo: prima 10 sterline a compressa, poi 5, infine 3 per 10 sterline. Ad un certo punto hanno raggiunto il prezzo di una sterlina a pasticca. Tutto questo fino al 2008/9, anno in cui la percentuale di ecstasy nelle pastiglie ha iniziato a crescere fino a raggiungere oggi una proporzione di di cinque volte rispetto a cinque anni fa: da 20mg per pastiglia nel 2009 a 100mg ora. Perciò, in un certo senso è vero, un tempo le pastiglie erano più gestibili.

Questi dati hanno a che fare con il trend americano?
Gli americani sembrano sempre indietro rispetto a noi inglesi in termini di droghe e musica. Sono nella condizione che noi abbiamo attraversato qualcosa come 10-15 anni fa. Per loro è una seconda "Estate dell'Amore", mentre noi ormai siamo oltre la quarta. Ora negli Stati Uniti si denota una immensa domanda di ecstasy, quando sin dagli anni Novanta è sempre stato difficile reperire ecstasy in quantità.

Ricordo di aver parlato con alcuni studenti americani in visita a Manchester. Erano allibiti da quanto fosse facile trovare l'ecstasy e quanto poco potesse costare. E la gente lo pensa tuttora: sono stata a conferenze sulle droghe in tutto il mondo e quando i colleghi stranieri mi chiedono il prezzo dell'MDMA nel mio paese rimangono scioccati ogni singola volta.

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A cosa si deve questo prezzo basso?
L'Inghilterra è vicinissima al più grande fornitore di MDMA d'Europa: i Paesi Bassi. E poi perché dove c'è tantissima domanda c'è tantissima concorrenza, perciò i prezzi si abbassano.

Due avventori del Tomorrowland.

Qual è la più in voga nei club?
Dipende dal club, ogni estate faccio ricerche nei locali gay di Londra e a Vauxhall il mefedrone è stato la sostanza più popolare degli ultimi cinque anni. Mentre se sei al Warehouse Project o in un club più mainstream, troverai più facilmente l'ecstasy. Raramente si trovano metadone e GBL.

Hai una teoria per questo?
Ogni droga ha una specifica funzione, quando per esempio chiedo ai clubber gay di Vauxhall, mi rispondono che il mefedrone ha un effetto breve, stimolante e perfetto per il sesso. Mentre alla gente del WHP serve una droga che abbia un effetto più duraturo e perfetta per il ballo: l'MDMA.

Ovviamente, a Vauxhall le quantità di droghe sono maggiori, perché spesso le persone escono di casa il venerdì sera e rientrano la domenica sera. Ho questa fotografia stupenda di un tizio con un completo pazzo a strisce bianche e nere che non aveva dormito per tutto il weekend. Quando gli chiesi perché non aveva mai tolto quel completo mi rispose che non poteva toglierlo perché non ci sarebbe mai riuscito. Sua madre gliel'aveva cucito addosso e non aveva bottoni o cerniere.

Crash, il vecchio locale gay di Vauxhall. Foto: Alan Cross.

Ultima domanda, ha mai provato il simulatore Drugwars?
No, non ho mai giocato ad un solo videogioco.

Non importa, pensavo che fosse interessata a provare nel tempo libero qualcosa di attinente al suo lavoro.
In realtà lo vorrei, perciò a questo punto sono interessata. Penso di essere una pessima madre perché parlo di droghe tutto il giorno.