Avantguardia ha raggiunto il Perigeo

Dopo quasi sei mesi di musica e immagini, è disponibile la seconda delle due compilation firmate dal collettivo Avantguardia.
Mattia Costioli
Milan, IT
30.5.16

Oggi, dopo quasi sei mesi di musica e immagini, è disponibile la seconda delle due compilation firmate dal collettivo Avantguardia. Perigeo, che potete ascoltare integralmente qui sotto oppure su Spotify, Apple Music o YouTube.

Il Perigeo, in astronomia, è il punto di minor distanza tra la Terra e un corpo celeste (o un satellite artificiale) e, nel percorso di Avantguardia, se proprio vogliamo fare i poeti estinti, potremmo definirlo come il punto di maggior comprensione dell'intero progetto, quello in cui tutte le carte sono state scoperte e tutte le vere identità dei protagonisti della vicenda svelate.

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In occasione dell'uscita della compilation abbiamo parlato con Pepsy Romanoff, l'ultima delle entità fondatrici del collettivo di cui non avevamo ancora ricevuto la testimonianza: “L’amicizia di base sia con Rocco che con Pablo dura da anni, da quando ci siamo conosciuti a Perugia nel 1998, quando io ancora stavo finendo la scuola. C’è sempre stata una stima unita ad un rispetto reciproco che si è poi trasformata in un piacere di condividere le cose insieme. Ad un certo punto le nostre strade si sono separate e ci siamo spostati tutti in diverse città, chi Amsterdam, chi Roma…”

“L’anno scorso ci siamo incontrati, dopo che io avevo già collaborato separatamente sia con Pablo, per “Le Leggende Non Muoiono Mai”, sia con Rocco, che nel frattempo era ad Amsterdam, e con cui ho girato il video di “Contro La Ragione” dei Verdena. Lavorare insieme a quel progetto ci è piaciuto talmente tanto che ci siamo detti cazzo, questa cosa va fatta. Ci siamo trovati e anche Pablo si è dimostrato entusiasta all’idea di poter lavorare ad un progetto del genere, che fosse libero da qualsiasi vincolo strettamente commerciale. Da lì è nato il progetto Avantguardia.

Diciamo che attraverso quel video realizzato per i Verdena io e Rocco abbiamo provato ad unire il mondo dell’analogico e del digitale, e l’esperimento ci è piaciuto. Rocco rappresenta la parte digitale del progetto, mentre la mia estrazione culturale viene dalla pellicola, dalle bobine e da quell’immaginario, fatto anche di video puro nel senso di sequenza di fotografie, mentre lui lavora molto di elaborazione dell’immagine. Ci siamo fusi in un binomio creativo solidale e forte da cui è scaturito tutto l’immaginario di Avantguardia. Abbiamo iniziato con “Introducing”, che forse è l’esempio migliore di questo concetto che ho appena provato a raccontare e la stessa operazione a quattro mani è stata svolta da Mace e Pablo nella musica, unendo gusti differenti, ma compatibili.

Il video realizzato a quattro mani da Ok Rocco e Pepsy Romanoff.

Quando fai un bel video e non hai una musica libera da diritti su cui ti puoi esprimere ti ritrovi in un collo di bottiglia creativo. In questa situazione invece ci siamo trovati a poter fondere tutto con estrema libertà. Avantguardia è un’immagine, un suono, che insieme riescono a generare un senso di empatia e producono un’unica nota. In queste due compilation volevamo raccontare un’Italia diversa da quella che capita di ascoltare di solito e Pablo e Mace ci hanno dato la possibilità di ascoltare alcuni producer che, tolti i nomi più conosciuti, non avevamo mai sentito prima. Questo ci ha permesso di far conoscere oltre a un suono anche un approccio visivo molto più internazionale e che si incastra in tutti quei movimenti culturali che da noi fanno più fatica ad attecchire.

Per quanto mi riguarda immagine e suono devono avere la stessa forza, perché il rapporto tra musica e video deve essere al cinquanta e cinquanta. Quando parlo con un cliente io spiego sempre che la cura con cui si sceglie il regista per il video di una canzone deve essere la stessa con cui si sceglie il produttore del brano e Avantguardia è proprio questo: un binomio tra musica e immagine.

Ora vogliamo continuare con delle uscite di EP, che abbiamo già in programma e speriamo che questa avventura, come sembra essere, dia dei frutti positivi, cioè far capire e sentire che in Italia ci sono altri tipi di sonorità e altri tipi di ricerche e sperimentazioni.”

Continueremo a seguire i progetti di Avantguardia, ma nel frattempo tu segui le loro pagine su Facebook, Twitter e Instagram.