La vera differenza tra un mixtape e un album

Siamo sicuri che si facciano più soldi vendendo la musica che distribuendola gratuitamente?
6.6.16

Il mixtape Acid Rap di Chance the Rapper è stato uno dei grandi successi del 2013. Pur essendo autoprodotto e pubblicato in free download, vedeva la partecipazione di gente del calibro di Twista, Action Bronson e del suo buon amico Childish Gambino. I ritratti agrodolci della vita da teenager drogatello che Chance dipinge hanno colpito subito il pubblico, rendendolo immediatamente famoso tra gli appassionati di rap. Lo ha portato addirittura in studio con Justin Bieber. Una cosa che Acid Rap non ha fatto, è stato vendere un sacco di dischi. Non c'era singolo e il progetto non era su iTunes (la cosa curiosa è che copie non autorizzate di Acid Rap hanno venduto abbastanza bene da raggiungere la 63ma posizione su Billboard, che vuol dire circa 1000 copie).

Acid Rap è un mixtape, non un album. La definizione precisa di mixtape è cresciuta e cambiata nel corso della storia pluridecennale dell'hip-hop. Nati come compilation di tracce selezionate dai DJ per integrare le selezioni di radio e club, nel corso degli anni si sono trasformati in gruppi di MC all-star che rappavano su beat conosciuti, poi in una crew che rappava su beat conosciuti, e infine in una crew (o artista singolo) che rappa su beat inediti. A quel punto era avvenuta la trasformazione in "street album", praticamente progetti full-length che non passavano attraverso la procedura standard della label e della distribuzione.

A questo punto, la differenza estetica tra un mixtape e un album è sottile; negli ultimi anni—da quando è gratis e facile distribuirli online—i mixtape sono diventati progetti di singoli artisti, lunghi anche un'ora, completamente originali, spesso con la collaborazione di ospiti famosi e beat costosi. Ma al di là dei quasi identici livelli di pulizia, ciò che distingue un mixtape rap moderno da un album rap moderno sono i suoi obiettivi.

Gli album devono vendere e creare singoli. Rientrano nella macchina ben oliata e collaudata per decenni dell'industria discografica. Mentre i mixtape possono (come spesso accade) produrre singoli e vendere copie, i loro obiettivi sono più flessibili. I mixtape sono un modo per attirare nuovi fan, per stimolare il dialogo dei vecchi fan sui social media, un motivo per andare in tour, e un modo per mettersi in mostra collaborando con artisti più famosi. I mixtape fanno procedere la carriera di un rapper anche senza vendere una sola copia.

Gli album rappresentano un rischio nell'industria musicale post-internet in cui le vendite sono sfuggenti. Solo le rare megastar del rap ogni tanto sentono l'odore del platino al giorno d'oggi—Magna Carta Holy Grail è arrivato a un milione di unità solo perché Jay-Z ha convinto la RIAA a contare il milione di copie che Samsung ha comprato per i propri telefoni. Anche al di là del rap, i numeri sono disperanti. Nonostante il potere di "Roar", l'attesisismo Prism di Katy Perry ha venduto la cifra insignificante di 287 mila copie nella prima settimana. Artpop di Lady Gaga ha venduto anche meno. E mentre Miley Cyrus ha ispirato almeno un milione di editoriali in attesa di Bangerz, l'album stesso ha ispirato soltanto 270 mila persone a comprarlo. Se non vende Miley Cyrus, che speranze può avere Chance the Rapper?

Chance ha regalato Acid Rap sapendo perfettamente che al suo livello la visibilità è più importante delle vendite. Da artista in grande crescita ma ancora relativamente sconosciuto, sapeva che non avrebbe venduto un granché. La distribuzione gratuita via Internet costa poco ed è facile, una scelta molto migliore per ogni rapper che voglia dare una spinta alla propria carriera. La cifra che Chance riceverà grazie a concerti, licenze e feature grazie al successo di Acid Rap è quasi certamente diverse volte più alta di quello che avrebbe ricevuto da semplici vendite (per la cronaca, le copie non autorizzate di Acid Rap non sono entrate in classifica prima di luglio, tre mesi dopo l'uscita del mixtape, e probabilmente quelle mille copie non sarebbero state vendute senza la distribuzione online che le ha precedute).

Acid Rap è tutt'altro che l'unico successo tra i mixtape nel 2013. YRN di Migos ha catapultato il trio di Atlanta sulla scena nazionale lanciando diversi banger da club (tra cui l'inevitabile mix di "Versace" con Drake). 1017 Thug di Young Thug gli ha fatto guadagnare tantissimi nuovi fan. Luca Brasi Story e Stranger Than Fiction di Kevin Gates hanno permesso al rapper di Baton Rouge di ritagliarsi un posto di rilievo nonostante i suoi continui problemi legali e con le etichette. L'elenco è lungo.

Ciò non significa che Chance, Migos, Thug o Gates non dovrebbero mai fare un album. Al contrario, Chance è in una posizione particolarmente buona per seguire le orme pluriplatinate di Kendrick Lamar e good kid, m.A.A.d. city. Entrambi sono rapper veri che rappano davvero e descrivono la violenza urbana con una perfetta prospettiva da outsider, e sono in grado di cantare un buon ritornello. Non mi sorprenderebbe sentire Chance su una radio pop tra un anno.

Ma Kendrick esplose dopo otto anni di gavetta nella California del Sud, mixtape dopo mixtape, alla ricerca di un po' di fama a livello locale. Per anni si è sbattuto per guadagnare fan e mantenere alta l'attenzione con un flusso costante di musica, perlopiù gratis. E Chance non si troverebbe dov'è ora, a pochi passi dalla fama, se si fosse impuntato per vendere il suo progetto dal primo momento.

In risposta alla recente carestia di vendite discografiche, il portavoce con la bocca più larga dell'industria, Bob Lefsetz ha scritto un editoriale su Variety proclamando la morte dell'Album. Secondo lui, il futuro è nel singolo. Con curve d'attenzione sempre più strette e campionari infiniti da cui scegliere, le canzoni che non si possono promuovere e vendere come singoli sono pesi morti.

Ma questa è una visione passatista di un'industria che mette le vendite davanti a tutto il resto. Con una distribuzione gratuita e poco dispendiosa e una pletora di altri modi per fare soldi su un buon progetto, i mixtape sono il formato veramente più adatto al presente dell'industria musicale.