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Robin Thicke smerdato

Twitter ha messo Robin nella posizione in cui lui qualche tempo fa aveva messo Miley Cyrus.
2.7.14

Foto via Facebook.

Sapevamo già abbastanza bene che Robin Thicke, soprattutto da quando si è emancipato dal look da pony express vuncio che rischia la morte per mano di un remix di una sinfonia di Beethoven, è una facile preda per la sfiga. Il figlio d'arte del Genitore in Blue Jeans, nonostante faccia di tutto per alienare da se stesso l'alone di disgrazia sociale (tecnica fine, ad esempio, quella di incaprettare ragazzine nei video e nelle live performance), non riesce ad essere più di un grosso capro espiatorio del maschilismo mondiale.

Forse Robin si è reso conto del ruolo che il Fato gli ha naturalmente concesso e ha estremizzato la sua condizione espiatoria mettendosi a disposizione del pubblico ludibrio, più precisamente su Twitter, con un geniale AMA, "Ask Me Anything," che funziona un po' come ask.fm, solo che non c'è bisogno che lo sventurato risponda.

Ed è così che l'ego del maschio alfa è stato gentilmente condotto al macello:

Have a burning question for @robinthicke? Submit your ?s for tomorrow's Twitter Q+A using #AskThicke! pic.twitter.com/LwWKWlBysg

— VH1 (@VH1) 30. Juni 2014

Questo era solo l'inizio della fine, ecco come è andata, poi:

On a scale of R. Kelly to Phil Spector, how do you intend to "Get Her Back?" #AskThicke

— Rachel McKibbens (@RachelMcKibbens) 30. Juni 2014

#AskThicke Did you really write a rape anthem as a love song for your wife and are you still wondering why she left you?

— Maria (@MariaJPrice) 1. Juli 2014

Robin Thicke's #AskThicke hashtag has generated a lot of abuse but I'm reasonably sure I know he wants it.

— John Fugelsang (@JohnFugelsang) 1. Juli 2014

What form of sexual or emotional abuse will you be normalising in your next jaunty hit? #AskThicke

— Scriblit (@Scriblit) 30. Juni 2014

#AskThicke Once you've cracked 'hug me', any thoughts on what rhymes with 'misogynistic douchebag'?

— James Martin (@Pundamentalism) 1. Juli 2014

Robin Thicke is getting terrible abuse on the #AskThicke hashtag. Maybe If he'd dressed less provocative & stayed sober it wouldn't happen?

— Jim Sheridan (@Jim_Sheridan) 1. Juli 2014

Cosa ci insegna questa storia? Che a volte gli hashtag ti si possono ritorcere contro.