FYI.

This story is over 5 years old.

Musica

I Misfits alle superiori erano già i re della scena

Abbiamo trovato gli annuari del liceo di Glenn Danzig, Jerry Only e Doyle Wolfgang von Frankenstein e la verità è che i ragazzi spaccavano già tutto.

Anche se i Misfits sembrano a tutti gli effetti dei supereroi, pare che siano anche persone reali. Dietro al loro trucco scheletrico, dietro ai ciuffoni, dietro ai muscolacci ci sono esseri umani in carne ed ossa.

Glenn Danzig, Jerry Only e Doyle Wolfgang von Frankenstein hanno tracciato una storia, insieme, che nasce dai lontani anni Settanta a Lodi, New Jersey. I tre andavano alle superiori lì e—assurdo!—puoi utilizzare il sito classmates.com per raccogliere un sacco di informazioni sugli annuari del passato. Quindi cosa ho fatto? Chiaro: ho sparato “Lodi High School” nel campo di ricerca del sito ed ho passato un buon pomeriggio a indagare negli annuari del liceo dei Misfits per spiare cosa combinavano, da giovanissimi, i membri della leggendaria punk band.

Pubblicità

Ecco cosa ho tirato insieme dopo una lunga analisi dell'annuario scolastico dei Misfits.

Jerry

Iniziamo da Jerry Only, classe del ’77. Nato Gerald Caiafa, Jerry era, da quanto capisco, il tipo più figo che abbia mai messo piede nella Lodi High School, ma pure in qualsiasi liceo della storia dell'educazione mondiale. Jerry godeva di una stima e di un rispetto senza confini. Non si scherzava con Jerry Only, insomma. Quando arrivava in una stanza, tutti percepivano la sua presenza. Chi è lo studente più popolare che conoscete? Ferris Bueller? Jerry Only fa impallidire la sua fama. Emilio Estevez in Breakfast Club? Quel coglionazzo non è nulla in confronto a Jerry. Dawson? Dai, su. Dawson si sarebbe chiuso in camera per sempre se avesse frequentato la stessa scuola di Jerry.

La prima cosa che salta all'occhio del giovane Jerry Only è che il ragazzo, nei suoi anni scolastici, non ha MAI TOLTO GLI OCCHIALI DA SOLE. MAI. Eccolo qui sopra, al primo anno delle superiori, che indossa un paio di occhiali che sembrano photoshoppati sulla sua faccia. Ai tempi ovviamente non esisteva photoshop, ma voci di corridoio dicono che Jerry abbia convinto qualche nerd della scuola ad inventarlo al solo scopo di mettergli in faccia quei maledetti occhiali nella foto qui sopra. Jerry avrebbe potuto convincere il nerd in questione a suon di pugni, ma non era così che il nostro eroe operava. Non aveva bisogno di pestare nessuno perché tutti quanti lo amavano, era talmente figo che non aveva nemmeno bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare. Immagino che abbia chiesto semplicemente al suo amico geek "Hey bro, sarebbe figo se mi facessi questo favore!" E l'altro, subito: "Non c'è problema Jerry! Vengo alle tre al tuo armadietto con la foto pronta." E Jerry gli risponde: "Grande, amico!" sollevando il colletto del giubbotto di jeans per poi spingere sull'acceleratore della sua corvette nera corredata di un paio di pollastre sul sedile posteriore.

Pubblicità

Ecco Jerry con la sua squadra di basket. Il coach sicuramente gli diceva robe tipo "Hey Jerry, non vorrei mai disturbarti, ma forse faresti meglio a levarteli quegli occhiali quando giochi." Jerry non gli rispondeva nemmeno, scommetto, e chiudendo gli occhi segnava punti da centrocampo. Il pallone entrava nel canestro così dolcemente che nemmeno emetteva un suono. Nessuno aveva mai visto nulla del genere, nella storia del basket scolastico. Per puro caso, il grandissimo giocatore NBA Kareem Abdul-Jabbar passava di lì e assisteva alla scena. Poco dopo chiedeva a Jerry se per caso poteva rubargli quella mossa che gli aveva visto fare, promettendogli che l'avrebbe chiamata il “jerryhook,” ma il magnanimo Jerry con una risata gli rispondeva semplicemente: "Va bene amico, fanne quello che vuoi.”

Ed eccolo qui con la sua squadra di football. Potrei indicarvelo con il numero della sua maglia, ma a questo punto mi sembra chiaro a tutti chi è Jerry nella foto: L'UNICO CHE INDOSSA I CAZZO DI OCCHIALI DA SOLE.

Jerry ha giocato a football per tutti gli anni delle superiori. Sappiamo di per certo che ai campionati statali non ce n'era per nessuno: il nostro detiene ancora il record per il più alto numero di touchdown segnati in un solo gioco (nove), per non parlare del fatto che riusciva anche a tenere le energie per intraprendere rapporti sessuali in macchina durante l'intervallo. Tre anni dopo il diploma di Jerry, il campionato fu rinominato in suo onore, ed è ora conosciuto come il "Jerry Bowl." Comunque, la cosa matta del suo record di touchdown è che Jerry giocava in difesa.

Pubblicità

Jerry riusciva a tenere addosso gli occhiali da sole pure sotto al casco. La squadra aveva assunto un tizio il cui ruolo era unicamente quello di assicurarsi che le lenti degli occhiali di Jerry fossero sempre pulite. Anni dopo, quel tizio avrebbe chiamato suo figlio Jerry in onore del nostro Jerry.

Verso la fine del suo percorso liceale, Jerry poteva contare quattro anni di onorata militanza nella squadra di football, due in quella di basket, e un anno di servizio studenti. Mentre stava per lasciare l'amata scuola, scriveva che sarebbe andato al College "Tette", e chi curava l'annuario sicuramente si sarà detto: "Ha ha, potrebbero licenziarmi per aver stampato questa gag, ma fa troppo ridere per non correre il rischio!"

Indovinate chi fu eletto ragazzo più popolare della scuola? Ovviamente il nostro Jerry, in coppia con una certa Lori DiCrosta, che, lasciatemelo dire, non era poi così popolare, ma per caso si era trovata nei pressi di Jerry mentre lui si fumava una sigaretta e tutti quanti avranno pensato "Dio mio, questa tipa dev'essere una figa spaziale!" Dicono che un'altra tizia fosse stata eletta reginetta del ballo solo perché Jerry una volta le aveva chiesto se sapeva l'ora.

Nella sezione "Ultime Volontà", il generoso Jerry scrive che lascerà il suo orecchino al Coach Blasi, che a quanto pare ha sempre avuto a cuore il nostro eroe, anche se non gli ha mai dimostrato la cosa apertamente. È ovvio che non si trattasse di amore sessuale, più una cosa padre-figlio, ovvero Coach Blasi vedeva Jerry come un padre, anche se Jerry aveva all'incirca trent'anni meno di lui. Era un legame che il Coach sentì fino alla fine dei suoi giorni. La moglie del Coach, infatti, ha rivelato che le ultime parole di suo marito erano rivolte a Jerry.

Pubblicità

Il nostro cuore d'oro permise addirittura che la sua ragazza dell'epoca, Denise, lo chiamasse "Orsetto Pooh" pubblicamente, carta canta. Nessuno osò mai deriderlo per quel nomignolo. Un ragazzino provò a ironizzare su quell'epiteto e sfortunatamente morì in un incidente poco dopo il diploma. Coincidenza?????!? Io non credo.

Ed eccoci giunti al ritratto di fine corso di Jerry. La leggenda vuole che il nostro abbia trombato con la fotografa prima e dopo che lei gli scattasse questa foto, mentre il povero Kenneth Calabrese stava a guardare, porgendo al nostro Jerry un asciugamano, all'occorrenza.

Doyle

Due anni dopo il diploma di Jerry, il suo fratellino Paul Caiafa a.k.a. "Doyle" si preparava a seguire le sue orme alla Lodi High School.

Doyle, nei primi anni delle superiori, era un teenager disadattato, ma si sa che non tutti nascono fighi come Jerry Only, la cui figura ha chiaramente ispirato la figura di Arthur "Fonzie" Fonzarelli di Happy Days.

Presto, però, anche Doyle cominciò a farsi riconoscere e intraprese la sua personalissima strada di figaggine. Non era un ragazzo figo qualsiasi, ma quel tipo di figo un po' ombroso, misterioso, anche se sempre molto disponibile. Tipo che lo vedevi da solo sul prato intento a suonare la sua chitarra e ti avvicinavi a lui raccontandogli che avresti sempre voluto suonarla anche tu, ma i tuoi ti avevano obbligato a studiare pianoforte, e lui ti rispondeva che sarebbe stato a tua disposizione per una lezione in qualunque momento. La sua, attenzione, non era una di quelle promesse che si fanno così per fare, lui voleva davvero darti una mano. Questo per dire quanto era figo Doyle.

Pubblicità

Nell'anno scolastico 1982, l'ultimo della sua carriera liceale, Doyle aveva all'attivo quattro anni di militanza nella squadra di football, un brillante percorso di studi e, ah sì, DA DUE ANNI SUONAVA NEI FOTTUTISSIMI MISFITS. Madre di Dio, non ne fanno più di ragazzi così.

Mentre gli altri studenti utilizzavano lo spazio delle "Ultime Volontà" per lasciarsi alle spalle quattro anni di fantastici ricordi, Doyle, un vero nichilista, non si lascia indietro niente.

Doyle non vinse il titolo di "ragazzo più popolare" come suo fratello Jerry. Ottenne però un titolo forse più importante: "Ragazzo più UNICO", un'onorificenza che si addice a uno che poco più tardi sarebbe diventato universalmente riconoscibile per lo stile di capelli CHE HA INVENTATO PRIMA ANCORA DI DIPLOMARSI AL FOTTUTO LICEO.

Ed ecco qui com'era Doyle alle porte del College. La coraggiosa Elaine D. Brownlee, un pomeriggio d'aprile, si era azzardata a domandargli se volesse accompagnarla al ballo e tutti quanti, intorno a lei, erano scoppiati a ridere perché dai, il nostro Doyle era decisamente di una categoria superiore. Doyle, però, si era alzato in piedi e aveva zittito gli stupidi compagni: "Scusate! Chi siamo noi per prenderci gioco di questa signorina?" aveva detto. Subito dopo si era prodigato in un discorso molto serio e dettagliato che si scagliava contro la percezione della bellezza nella nostra società malata, e quel discorso fu così potente e commovente che parecchi dei presenti—tra cui professori e bidelli—iniziarono a versare copiose lacrime. Qualcuno iniziò timidamente ad applaudire, fino a che non ci fu un applauso sonoro e prolungato di tutti i presenti. Quello fu il momento più importante della vita di Elaine Brownlee, la quale, con una spinta di autostima mai vista prima, decise di iscriversi alla Columbia, per poi intraprendere la scuola di Legge di Yale, il che le permise di diventare un membro della Corte Suprema. Nella sua autobiografia la pagina di ringraziamenti recita semplicemente "Per Doyle, grazie."

Pubblicità

Doyle lasciò la Lodi High School nel 1982. Il suo nome risuona ancora tra le pareti dell'edificio, sussurrato di bocca in bocca dagli studenti di ogni generazione che ha abitato quella scuola. Molti ritengono che non sia mai esistito realmente, che fosse soltanto una leggenda tramandata di classe in classe. Tuttavia, in quella città ancora ci sono testimoni oculari della sua presenza che, interrogati, non potranno che rispondere: È tutto vero. La leggenda di Doyle è vera.

Danzig

Glenn Danzig, nato Glenn Anzalone, si diplomò alla Lodi High School nel 1973, anche se la sua unica apparizione negli annuari dell'epoca è questo solitario ritratto di fine corso. Non si sa molto altro degli anni da teenager di Danzig, se non che era indirizzato a una scuola di specializzazione. Cos'abbia fatto per il resto della permanenza alle superiori rimane un mistero. Molti ritengono sia stato cresciuto e allenato da Maestri delle Arti Marziali in Giappone, luogo in cui divenne il capoccia di una società segreta di combattenti chiamata Il Sussurro delle Ombre, ma che sia stato poi costretto a lasciare il Paese dopo aver assassinato il figlio dell'Imperatore in un combattimento. Altri ritengono che fosse in realtà un Agente Segreto che lavorava sotto copertura alla Lodi High School per indagare su un pericoloso traffico di droga tra le mura del Liceo. Forse, invece, era semplicemente poco incline a farsi fotografare.

Ci siamo trasferiti su questa pagina, seguici:

Noisey Italia