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Come vengono scelti gli ospiti del David Letterman Show

Gli ospiti musicali del talk show più seguito d'America non vengono mai scelti a caso. Abbiamo parlato con la persona che li seleziona
02 aprile 2014, 8:19am

Storicamente i musicisti ospiti dei talkshow americani di seconda serata hanno sempre avuto la funzione di fare da ninnananna ai telespettatori. Dopo un monologo del conduttore, la classica scenetta comica, e due ospiti che raccontano storie sui loro figli idioti in modo da poter parlare del loro nuovo film idiota con Judd Apatow, la maggior parte delle persone a casa è già mezza addormentata davanti al bagliore fluttuante del tubo catodico, molto prima che inizi il blocco sfigato di mezzanotte e 25. Grazie al fatto però che la nostra è l’era gloriosa di Internet, la programmazione televisiva ha paradossalmente assunto una nuova importanza, perchè nessun momento viene più dimenticato. Ogni programma della sera prima viene messo online spezzettato in comodi video facilmente condivisibili, che gli utenti guardano con calma seduti nel loro ufficio il mattino seguente.

Il Late Show di David Letterman è stato brillantemente capace di fare il passo dall’era della tv moderna a quella dell’Internet, il che è particolarmente considerevole tenendo conto che il programma va in onda da più di vent’anni e che la maggior parte delle nonne del Kansas ancora lo guarda dalle case di cura economiche in cui sono rinchiuse. Ospitare quindi cose come sei minuti di Laura Jane Grace, cantante transgender degli Against Me!, mentre suona un pezzo che si chiama “fuckmylife666” davanti a milioni di spettatori, è, anche per questi motivi, un grande passo, non solo per la televisione, ma per tutti gli Stati Uniti.

Abbiamo intervistato Sheryl Zelikson, la produttrice musicale del Late Show with David Letterman, per capire come funzionano le decisioni dietro alla programmazione.

Noisey: Qual è il tuo ruolo al Late Show?

Sheryl Zelikson: Sono la produttrice della sezione musicale.

Cosa comporta il tuo lavoro?

Fondamentalmente mi occupo di chiamare i musicisti per il programma e produrre la parte che li riguarda.

Sono certo che migliaia di gruppi leggeranno questo articolo e vorranno sapere: come fa una band a partecipare al programma?

Vorrei tanto che esistesse una ricetta precisa, ma non c’è. La maggior parte delle volte sono io che cerco e guardo cosa esce: nuovi album, grosse distribuzioni, spesso pongo attenzione a quello che stanno lanciando gli addetti stampa di riviste di settore. Come puoi immaginare c’è un sacco di musica lì fuori e molta è eccellente. Questa è la parte più grossa del mio lavoro, cercare di dare un’occhiata a tutto quello che mi viene mandato.

Quanto nelle tue ricerche è basato sulle tue preferenze personali?

Le cose devono piacermi e devo considerare anche che siano di qualità e che ci stiano nel format del programma. Ho i miei gusti personali in fatto di musica ovviamente, ma questo non significa che tutto quello che viene inserito nello show li rappresenta. Cerchiamo di presentare musicisti attigendo da un’area ampia e credo che le nostre scelte siano davvero molto eclettiche.

Eh sì, devo dire che avete avuto degli ospiti davvero interessanti ultimamente.

Grazie, sono contenta che tu sia un nostro spettatore!

È molto bello vedere come l’intero programma stia prendendo progressivamente una posizione grazie alle tue scelte nella sezione musicale. Avete ospitato recentemente un rapper gay, Le1f e gli Against Me!, la cui cantante è transgender. Non li trattate come fenomeni inscrivibili ad un contesto a sé stante, lo trovo molto rispettoso.

Infatti non credo proprio lo siano. Il modo in cui seleziono la musica funziona così: ricevo un comunicato stampa che parla di Le1f, per esempio, però non lo leggo io direttamente, se ne occupa un’agenzia esterna. Io per prima cosa ascolto la musica o guardo un video, poi approfondisco con il comunicato e procedo con una maggiore ricerca personale. Posso anche richiedere di vedere il gruppo dal vivo, se possono venire loro o se posso andare io a vederli. Nel caso di Le1f, sono andata su YouTube a cercare qualche live, mi è piaciuto un sacco fin da subito, quindi mi sono messa a guardare sempre più video. Mi ha colpita tantissimo il suo modo di rappare e anche la sua voce. Ho apprezzato l’ironia dei suoi video, quello che lui faceva, insomma, ho capito al volo che era uno in grado di reggere benissimo il palco. Quando è salito sul nostro infatti ha davvero dato tutto, è stata una grande performance. Ha suonato con un’orchestra di fiati e musicisti dal vivo e ha portato anche un gruppo di ballerini fantastico! Questo è davvero tutto quello che si può desiderare da un concerto dal vivo in tv.

Hai visto il suo tweet del giorno seguente?

A dire il vero no, non twitto e non sono su Facebook.

Probabilmente vivi meglio.

Ahah sì, credo anche io.

Beh ha semplicemente ringraziato Letterman per averlo invitato come musicista e non come fenomeno da baraccone, è stato molto carino.

Sì, è stato un bel gesto. Ne ho sentito parlare devo dire. In ogni caso lui è davvero un grande performer. Generalmente quando cerco persone per la programmazione dello show guardo oltre al pezzo singolo, alla singola hit. Cerco artisti che siano in grado di fare di più che cantare una canzone e credo che da questo punto di vista lui sia incredibile.

thank you so much to @Letterman for inviting me to perform on his stage as a musician and not as a spectacle. that's major.

— Le1f ☥ (@LE1FNY) 14 Marzo 2014

Il programma esiste da decenni ed è su un canale molto grande. Sono sicuro che una parte del vostro pubblico è anziana e anche che tanti che vi seguono non siano propriamente abitanti di grandi metropoli con larghe vedute. Che tipo di reazione avete avuto quando avete messo un rapper gay o una cantante transgender nella programmazione di un canale così grosso?

In generale non seguo quello che le persone dicono del programma. Non ho fatto partecipare Le1f come rappresentante della scena rap-gay e gli Against me! erano addirittura già stati ospiti del programma: li avevo trovati pazzeschi e questo è tutto quello che cerco. Che un artista sia gay o non lo sia… niente di tutto ciò ha peso nelle mie decisioni.

Questo è davvero un bell’approccio, ma quanto della tua decisione nel chiamare un gruppo è influenzata dal tuo pubblico?

Credo che il nostro pubblico sia molto eclettico e la nostra area demografica molto ampia, quindi se mi piace tantissimo qualcosa, come mi è piaciuto Le1f, spero che il mio pubblico la pensi come me. Mi relaziono davvero alla musica da fan. Non ho un passato giornalistico o musicale e credo sia uno dei miei vantaggi. Penso solo se una cosa mi piace, se ne sono affascinata o se penso sia significativa, mi susciti un’emozione.

Posso chiederti di cosa ti occupavi prima di andare al Late Show?

Studiavo all’Università di New York, ho iniziato come stagista quando David era ancora alla NBC, ormai sono qui da molto molto tempo. Il mio primo lavoro era nella sala di smistamento posta.

Da quanto sei nella sezione musicale?

Credo di aver lavorato allo smistamento posta per un anno, dopodiché sono diventata assistente di Sheila Rogers, che era la produttrice musicale in quel periodo. Poi ho fatto la coordinatrice della sezione talenti, quindi ho solo lavorato all’aspetto musicale della cosa a modo mio. Seleziono chi viene a suonare da una decina di anni, forse dodici, non saprei.

Wow. Che storia.

Sì, è stato super. Mi sento molto fortunata ad essere arrivata qui.

Anche se non segui Facebook o Twitter immagino che avrai sentito qualcosa delle reazioni che ha generato il live dei Future Islands.

La gente ne ha davvero parlato molto, sono stati grandi.

David era davvero molto impressionato dall’esibizione.

Sì, ha avuto una reazione forte, mi hanno detto che le persone hanno twittato a riguardo, che hanno reagito. David è molto espressivo e questo va tutto a vantaggio del programma, aggiunge valore alle performance musicali che così acquisiscono maggiore importanza in relazione al fatto di essere in un contesto televisivo.

David sembrava apprezzare molto anche gli Strypes, questa settimana.

Le reazioni di David attirano davvero l’attenzione eh?

Quanta voce in capitolo ha David rispetto alla scelta dei musicisti?

Ogni tanto ci chiede se abbiamo sentito una cosa specifica e se possiamo inserirla, ma in generale è molto bravo a lasciarci fare il nostro lavoro indipendentemente.

Volevo anche chiederti degli Eagulls, sapevi del tatuaggio dedicato a Bill Murray?

ahah ...cosa?

Lo sapevi?

No, non credo.

In pratica erano invitati la stessa notte di Bill Murray e quando lo hanno saputo si sono fatti un tatuaggio con la scritta “bill murray” e glielo hanno mostrato. La sua reazione è stata baciarlo.

Ah sì, credo di aver letto qualcosa a riguardo da qualche parte adesso che ci penso...

Devi vedere costantemente molte cose divertenti per esserti dimenticato di qualcuno che si è fatto un tatuaggio dedicato a Bill Murray…

Sì, beh, non so se ho visto quel tatuaggio, però è una bella storiella.

Qual è il tuo ricordo più bello di questi anni di lavoro al Late Show?

Oddio, ce ne sono così tanti! Mi piacciono le buone esibizioni e mi piacciono gli artisti che mi sorprendono. Sono una fan dei Pearl Jam, erano stati invitati al nostro primo programma trasmesso on line, una parte di Live on Letterman, trasmesso anni fa. Mi è piaciuto vederli suonare nel nostro studio, un teatro con un suono fantastico. Stare così a stretto contatto e vedere quanto quel clima aiutasse nella sua essenza quello che era Live on Letterman.

Qual è stata secondo te l’esibizione più memorabile?

Ce ne sono state così tante! Non obbligarmi a scegliere per favore! Ho adorato i My Morning JAcket, con l’orchestra. Credo che quella performance sia proprio rimasta impressa nella mia mente. Anche alcuni dei live più semplici mi hanno emozionato, amo ascoltare dal vivo cose più cantautoriali. Parlando degli ospiti più recenti, abbiamo avuto Glen Hansard per un’esibizione a cappella e credo sia stato incredibilmente coraggioso, mi è piaciuto tantissimo. Mi ricordo che anche Ty Segall aveva sorpreso tutti… le esibizioni memorabili sono davvero troppe.

Ultima domanda: perché David fa sempre domande sulla batteria?

Questa è un’ottima domanda... Non ne ho idea! Hanno anche fatto un video in cui sono state montate insieme tutte le volte in cui lui ha fatto quella domanda. Gli piacciono le batterie credo, non ho davvero idea di che altra risposta ci possa essere.