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Noisey Chart: Beau Wanzer

Beau Wanzer ci insegna a sopravvivere all'estate con le dieci tracce anti-estive per eccellenza.
Sonia Garcia
Milan, IT

L'estate, quando non ci sono seri progetti di evasione dalla quotidianità, è un grosso incubo fatto di case dei genitori, aspettative altrui, socializzazioni forzate, o, nel migliore dei casi, solitudine. In questi non-giorni è bene tenere a mente che, come ogni calamità che si rispetti, prima o poi anche agosto si estinguerà. Uno che incredibilmente la pensa come me è Beau Wanzer, artefice della migliore elettronica infetta di noise, industrial e minimal synth di Chicago. I synth bituminosi del suo Untitled (2014), ne sono una valida prova.

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Viste le premesse, la ricerca di una colonna sonora ideale per la migliore non-estate di sempre è diventata d'importanza vitale. I nostri omaggi a Beau Wanzer, dunque, che dopo le recenti uscite per Mannequin e Knekelhuis, ci ha gentilmente offerto la sua sinistra playlist di "10 Anti-SummerSongs"—nome scelto dallo stesso—con tanto di mini spiegazione sotto ogni brano. Buon bagno di sangue.

Jimmy Smack - Hating Life

Jimmy Smack mi ricorda un misto tra Screamin Jay Hawkins, i Suicide, e gli Specimen tutti spiaccicati in un'unica tomba. Armati solo di una drum machine e una cornmusa, in questa traccia il loro fine è rovinare il tuo picnic al mare… a almeno l'insalata di patate.

The Klinik - Sleepwalking

Klinik è il progetto musicale di Marc Verhaeghen e Dirk Ivens. Questo gruppo belga è responsabile della miglior EBM in circolazione. Roba molto introspettiva e d'ispirazione, Sleepwalking è una delle mie tracce preferite. Synth grigi, vocals irruenti, e ronzii in tutta la traccia… come una mosca che ti è appena annegata nella pina colada.

Grim - Parable & Coal

Grim è il musicista giapponese Jun Konagaya. Un uomo estremamente talentuoso. Oscilla nel suo limbo di power electronics più schizoide e minimal folk smorzato, come dimostra "Parable & Coal", uno dei brani migliori che ha fatto. Da ascoltare con fuori la deprimentissima pioggia estiva a paralizzarvi i piani. Rimanete a casa.

Suckdog - I Want To Die

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I Suckdog sono Lisa Carver e Costes, performer/artista/musicista francese. Nell'estate 2003 mi sono visto Costes in questo loft umidiccio al terzo piano di un vecchio palazzo, a Chicago. La performance consisteva in Costes che lanciava al suo pubblico grandi quantità di sangue, feci e piscio. A un mio amico è arrivato tutto in bocca e ha sboccato. Dopodiché la sua estate è stata rovinata definitivamente…

Felix Kubin & Mark Boombastik- I Hate Art Galleries

Feix Kubin viene da Amburgo e ha sempre fatto musica spettacolare fin da quando è adolescente. Il suo archivio è bello grosso, se potete dategli un'occhiata. "I Hate Art Galleries" è la canzone perfetta per le vostre gite d'arte anti-estive.

Dome - Cruel When Complete

Dome è il progetto di Bruce Gilbert e Graham Lewis dei Wire. Praticamente quasi tutto quello che producono è perfetto. Questa particolare traccia vede la partecipazione di A.C Marias ai vocals, ed è una delle mie preferite. Incantevole e depressiva allo stesso tempo. Estati affossate fin dal 1980.

The Cure - Funeral Party

Mega ovvio.

Bleak - Cold, Black Room

Bleak è il side project di Mike VanPortfleet e David Galas, meglio conosciuti come Lycia. Ho comprato questo CD nell'estate del 1996 ad un Blockbuster in Texas. Ricordo tutto di quel giorno perché c'erano 39°C e indossavo pantaloni lunghi di pelle e una maglia a rete. Il tipo alla cassa mi fa "Che genere musicale è?" e io ho risposto "Niente che puoi capire, zio." Se tutto questo non è cold, bleak e black allora cosa mai potrebbe esserlo?

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Die Tödliche Doris - Über-Mutti

Die Tödliche Doris erano un gruppo di musicisti e performer di Belrino. Raccolgo i loro dischi e libri da un bel po' di tempo ormai. Sono stati di un'ispirazione immensa e unica, nonostante non siano proprio facilissimi da ascoltare, a volte. "Uber Mutti" è una delle più "classiche", per così dire, ma sempre inadeguata quanto basta per rovinarti la grigliata fighetta in giardino.

Mother Tongue - The Humble Man

I Mother Tongue hanno fatto un solo album ed è meraviglioso. Sono Andrew McKenzie (The Hafler Trio), Stefan Weisser (Z'EV) e Doro Franck, l'atmosfera qui è unica. Stanno sospesi da qualche parte tra industrial, musica concreta e parlata. L'intero disco incarna un forte senso di allarme e claustrofobia… adatto a ogni tipo di sbronza estiva.

Segui Sonia su Twitter—@acideyes