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Cosa abbiamo imparato dal mixtape di Kurt Cobain?

Internet ha riesumato un mixtape composto da Kurt Cobain quando aveva vent'anni, ne abbiamo approfittato per intrufolarci nella sua mente.
11.11.14

Quando di tanto in tanto si scopre qualcosa di nuovo su Kurt Cobain l'Internet impazzisce, letteralmente. Ogni lato nascosto del leader dei Nirvana è stato scandagliato in lungo e in largo quindi potete capire che polverone si è sollevato quando è comparso online questo mixtape compilato da Kurt, con le sue stesse mani–OMG!1!!

Il mix, intitolato Montage Of Heck, è stato condiviso da Dangerous Minds una decina di giorni fa, quando la maggior parte della popolazione mondiale era troppo impegnata a travestirsi da sexy streghetta di Halloween per accorgersene. Una volta che tutti si sono ripresi dal colossale hangover del giorno dopo, la febbre del "nuovo" mix di Cobain è esplosa. Ovviamente il mix non è per niente "nuovo" perché è sul sito Live Nirvana dal 2006, probabilmente tratto da un post del 2002 su digitalnirvana, perciò, esatto, è sul web da qualcosa come dodici anni. Praticamente è un classico, ma chi siamo noi per smorzare tutto l'entusiasmo su questo nuovisssimo mixtape di Kurt Cobain? Diamoci dentro.

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Secondo la sua ex fidanzata Tracy Marander, il mix è stato creato nel 1987 e consiste in una compilation di hit radiofoniche, dialoghi di cartoni animati e suoni di qualcuno (Kurt?) alla toilette. Per chi conosce i Nirvana soltanto da un punto di vista discografico il mix risulterà quantomeno bizzarro, ma per i veri fan che hanno speso ore e ore di vita a leggere ogni intervista, guardare ogni documentario, interpretare ogni singolo testo, questa compilation non farà che riconfermare il vero profilo di Cobain: un individuo geniale che era affascinato dai Flintstone e dal vomito in egual misura.

Assemblato usando un registratore a due tracce–sempre secondo le affermazioni della Marander–il mix suona in modo a dir poco fastidioso, perché riproduce soltanto una decina di secondi per ogni brano, ma è proprio questo l'aspetto geniale della faccenda. quasi tutti si servono dei mixtape per promuoversi/fare brutto in una sequenza predefinita di brani ordinati, mentre la natura dinamica e irrequieta del mix di Cobain implica un livello di creatività che molti di noi possono solo sognare di raggiungere: ha fondamentalmente applicato al suono la tecnica di "taglia e incolla" adottata da William Borroughs.

Se è vero che i mixtape sono uno specchio della nostra persona, Montage Of Heck è un album di ritagli al contempo psicotico e irrisorio che fornisce una visione scomoda della vita di Kurt in quel momento. Non è un progetto discografico con fini commerciali, bensì un'attività di puro svago ed espressione personale. Se i dati forniti dalla Marander sono corretti, il mix risalirebbe al periodo in cui la band stava lavorando a Bleach, l'album di esordio rilasciato nel giugno 1989.

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Concentriamoci su alcune sue scelte nel mixtape, anche solo per dimostrare a mia madre che quei due intensi anni da adolescente spesi nel rileggere Heavier Than Heaven e scrivere versi dei Nirvana con il pastello sui muri di camera mia non sono stati un totale spreco di tempo.

Beatles - "A Day In The Life"

Forse il più grande mito su Kurt Cobain è quello secondo cui, in realtà, non gli importasse granché di diventare famoso. Stronzate. Era il tipo di persona che, secondo Michael Azerrad, restava per ore in macchina aspettando che passassero "Love Buzz" alla radio, subito dopo averla richiesta lui stesso da una cabina telefonica. Ha perfettamente senso che volesse vendere senza vendersi, proprio come odiava McCartney, ma adorava i Beatles. Nonostante siano emersi dalla scena grunge di Seattle, i Nirvana si distinguevano dai Melvins, i Mudhoney o gli Alice In Chains per la loro aggressività grunge riorganizzata in melodie, motivetti e ritornelli puramente pop: bisogna ringraziare i Beatles per tutto ciò. Avendo sempre maneggiato dischi dei Beatles appartenuti alle zie, Cobain è stato influenzato dalla semplice, ma efficace, musica del quartetto di Liverpool, tanto che ammise di aver scritto "About A Girl" dopo aver passato tre ore ad ascoltare Meet The Beatles!

The Barbarians - Are You A Boy or Are You A Girl?

Possiamo parlare di Cobain senza trattare della sua sessualità? Probabilmente no, alcuni credono che fosse gay, quale che sia la vostra opinione, il dibattito sulla sessualità/mascolinità è qualcosa che ha sempre gravato molto sulla sua vita, indipendentemente se indossasse dei jeans o un vestitino da ballerina anziché la solita camicia a quadri. Il femminismo lo coinvolgeva molto, ecco perché frequentava l'ambiente dei gruppi Riot Grrrl come le Bikini Kill di Kathleen Hanna, autrice del graffito a bomboletta "Kurt Smells Like Teen Spirit" in un camerino, creando le parole che tormenteranno i Nirvana nei secoli dei secoli. Perciò, questa traccia garage anni Sessanta è qualcosa di tendenzioso, o magari è soltanto una bella traccia che a Kurt piaceva particolarmente. \_(ツ)_/¯

Queen - "Get Down, Make Love"

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Non fate quelle facce stupite, l'amore di Kurt per gli ABBA è cosa piuttosto nota, e i Queen non sono altro che l'evoluzione di questo amore verso qualcosa di un po' più decente. Dato per scontato che ogni stronzo che abita su questo pianeta adora i Queen, non ditemi che non avete notato la somiglianza tra Freddy Mercury e Kurt Cobain mentre si presentano ai giornalisti conciati come se fosse il carnevale degli alcolisti anonimi.

Sigla dell'Andy Griffith Show

L'Andy Griffith Show era un programma televisivo degli anni Sessanta che veniva girato in una piccola ma idilliaca cittadina americana da cui Kurt era a dir poco ossessionato. Alcuni personaggi, tra cui Floyd, Barny, Opie e Zia Bea, si riferivano spesso a "Floyd Il Barbiere" per indicare ciò che sarebbe successo se fossero stati degli assassini psicotici che torturano chiunque si presenti alla loro porta per un taglio di capelli. Piccola curiosità: si dice che quando è stato ritrovato il corpo esanime di Cobain, la televisione era sintonizzata su un canale che ritrasmetteva i vecchi episodi dell'Andy Griffith Show.

Butthole Surfers - The Shah Sleeps In Lee Harvey's Grave

Questa è la mia preferita delle tre tracce dei Butthole Surfers nel mix, soprattutto per il tracollo di autostima verso la fine. Ok, non avranno raggiunto la stessa portata commerciale dei Nirvana (quando ti esibisci nudo davanti ad alcune proiezioni di chirurgia al pene mentre sei strafatto di acidi è possibile che MTV tenda a non trasmettere la tua musica), ma senza di loro non sarebbero mai esistiti i Nirvana. Non tanto perché entrambi i frontman ad una certa finirono insieme in clinica di disintossicazione, piuttosto perché questo mix contiene la stessa quantità di umorismo disgustoso e rumore incessante di ogni singolo su cui abbia mai cantato Gibby Haynes dei Butthole Surfers. L'intero mix suona come un incubo frutto della mente di Gibby direttamente sopra i vostri timpani. Altra piccola curiosità: una volta sono andato ad un DJ set di Gibby. Ha suonato anche l'intera registrazione del concerto della cantante country Dolly Parton al Brooklyn Bowl, è stato fantastico.

Comunque, ecco qui il famoso mixtape e, più sotto, anche la tracklist:

Tracklist di Montage of Heck" (non in ordine):

“The Men In My Little Girl’s Life” by Mike Douglas
“The Sounds of Silence” by Simon & Garfunkel
“Being for the Benefit of Mr. Kite!” by The Beatles
“A Day In The Life” by The Beatles
“Eruption” by Van Halen
“Hot Pants” by James Brown
“Gypsies, Tramps and Thieves” by Cher
“Go Away Little Girl” by Donny Osmond
“Rocky Mountain High” by John Denver
“Everybody Loves Somebody” by Dean Martin
“The Candy Man” by Sammy Davis, Jr.
“In A Gadda Da Vida” by Iron Butterfly
“Wild Thing” by William Shatner
“Taxman” by The Beatles
“I Think I Love You” by The Partridge Family
“Are You a Boy or Are You a Girl?” by The Barbarians
“Queen Of The Reich” by Queensryche
“Last Caress/Green Hell” covered by Metallica
“Whole Lotta Love” by Led Zeppelin
“Get Down, Make Love” by Queen
“ABC” by The Jackson Five
“I Want Your Sex” by George Michael
“Run to the Hills” by Iron Maiden
“Eye Of The Chicken” by Butthole Surfers
“Dance of the Cobra” by Butthole Surfers
“The Shah Sleeps in Lee Harvey’s Grave” by Butthole Surfers
“New Age” by The Velvet Underground
“Love Buzz” by Shocking Blue
Orchestral music from 200 Motels by Frank Zappa
“Help I’m A Rock” / “It Can’t Happen Here” by Frank Zappa
“Call Any Vegetable” by Frank Zappa
“The Day We Fall In Love” by The Monkees
“Sweet Leaf” by Black Sabbath (intro)
Theme from The Andy Griffith Show
Mike Love (of The Beach Boys) talking about “Transcendental Meditation”
Excerpts of Jimi Hendrix speaking at the Monterey Pop Festival
Excerpts of Paul Stanley from KISS’ Alive!
Excerpts of Daniel Johnston screaming about Satan
Excerpts from sound effects records
Various children’s records (Curious George, Sesame Street, The Flintstones, Star Wars)