Si prova uno strano sollievo nel sapere che, nonostante gran parte di internet sia stata colonizzata da piattaforme aziendali scialbe, online le persone sono ancora belle arrapate.
Lo sappiamo tutti. Internet è “fatto per il porno,” dopo tutto, e posti come Tumblr e Twitter hanno dato i natali a sottoculture pornografiche a dir poco gloriose. Ma la domanda scientifica da porsi è: quanto siamo arrapati, esattamente?
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Un gruppo di ricercatori provenienti da due università italiane e dai Bell Labs hanno deciso di indagare e rispondere a questa domanda fondamentale, setacciando i dati di Tumblr e Flickr, in entrambi i casi di proprietà di Yahoo. Hanno pubblicato i risultati sul server di arXiv la settimana scorsa, e la ricerca è stata anche presentata a una conferenza qualche tempo prima. La conclusione sconcertante a cui sono arrivati è: Tumblr è pieno di porno, Flickr non tanto.
Per arrivare a questo risultato, i ricercatori hanno esaminato i dati anonimi di 130 milioni di utenti Tumblr e di 39 milioni di utenti Flickr. Poi hanno analizzato gli account per identificare i produttori (le persone che postano contenuti pornografici originali sulla propria pagina) e i consumatori (le persone che seguono questi utenti). C’era anche un terzo gruppo: le persone “esposte involontariamente.” Ovvero, chi non segue i produttori né li reblogga, ma segue altri che lo fanno.

Immagine: Coletto et. al.
Su Tumblr, il numero di produttori era piccolo, meno dell’uno percento del campione. Il numero di consumatori era invece molto più alto: il 22 percento. Il più sorprendente di tutti, però, è il numero enorme di utenti esposti ai contenuti involontariamente. Tutto sommato, i consumatori diretti di pornografia e quelli esposti involontariamente arrivavano a costituire più della metà dell’intero campione di utenti. Il campione era circa la metà della base utenti totale di Tumblr, il che significa che possiamo considerarlo piuttosto rappresentativo.
I dati di Flickr sono meno interessanti da esaminare, di base perché Flickr è da sfigati. La maggior parte degli utenti—l’82 percento—non risultavano esposti ad account porno proprio per niente. Possiamo solo speculare sul perché di ciò, ma i ricercatori hanno sottolineato come i dati demografici compilati dagli stessi utenti suggeriscano che il pubblico di Tumblr sia soprattutto giovane e femminile, mentre quello di Flickr è più anziano e maschile.
Potrebbe c’entrare qualcosa la cultura di amore per tutto ciò che è deviato che si è affermata nel tempo su Tumblr. Mentre Flickr porta avanti una tradizione di post porno cancellati e di materiale NSFW filtrato che dura da più di un decennio. Tumblr era più libero fino al 2013 (è stato lanciato nel 2007), quando è stato acquistato da Yahoo ed è diventato più intransigente rispetto ai contenuti NSFW.
Per riassumere: gli utenti di Tumblr sono degli arrapati totali.
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