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Noisey

Come un ingegnere petrolifero ha inventato l'Auto-Tune e cambiato la musica per sempre

A vent'anni da "Believe", l'uso (e l'abuso) di Auto-Tune non si arresta. Abbiamo chiesto all'uomo che l'ha inventato se per caso non si è pentito.

di Greg Eckard
29 febbraio 2016, 9:10am

"Believe" di Cher, uscita nel 1998, fu la prima canzone in assoluto a fare uso esplicito dell'Auto-Tune, portandone le capacità di manipolazione della voce verso un incredibile successo commerciale. Ok, non era la prima volta che la voce di una cantante veniva modificata elettronicamente, la novità stava semmai nel modo in cui si spostava saltando di nota in nota. Da quel momento in poi, il nome de tool sviluppato da Antares Audio Technology è diventato sinonimo di correzione del pitch quanto Scottex lo è per la carta assorbente e le Polo lo sono per... be', per le polo. Per molti è diventato il simbolo di quanto la musica per le masse sia schifosa e preconfezionata. Ciononostante, continua a essere usato nei generi più disparati (che vi piacciano o no). James Blake è riuscito a tirarne fuori il carattere più emotivo e caldo, mentre Aphex Twin ha puntato sui suoi aspetti più inumani e disturbanti.

In realtà, non avremmo mai dovuto ascoltarlo nella sua forma attuale, si tratta di un trick che è sfuggito di mano ai suoi creatori. Era stato infatti progettato per operare correzioni all'intonazione dei cantanti, perfezionando il risultato senza che l'ascoltatore fosse in grado di accorgersene. Solo che basta alzare il controllo "discretize" per portare la voce a saltare da un valore di pitch all'altro anziché scorrere organicamente, generando la voce robotica resa famosa da Cher prima e da gente come Future poi. Strumenti con cui ripulire il canto esistono da quando esiste la musica registrata, a rendere unico l'Auto-Tune è il modo in cui processa segnali digitali tramite una serie di algoritmi. Il suo creatore, il Dr. Andy Hildebrand, ha iniziato a sperimentare con queste sequenze quando studiava ingegneria elettronica alla University of Illinois di Chicago, prima di finire— dal 1976 and 1989—a lavorare per la Exxon.

Nel 1990 ha deciso di tornare al suo primo amore: la musica (in gioventù era anche stato flautista professionista) e ha fondato Jupiter Systems, che poco dopo si è trasformata in Antares Audio Technology. Vi sorprenderà sapere che non si tratta di un businessman informatico con l'attico a New York, anzi, il Dr. Hildebrand vive nella piccola cittadina di Felton, California e preferisce di gran lunga Mozart a T-Pain.

Noisey: Mi sembra che siano ancora in molti ad odiare l'Auto-Tune. Pensi mai di avere creato un mostro?

Andy Hildebrand: Hahahaha, ho creato qualcosa che la gente ama odiare, questo è sicuro. Ma è la stessa gente che odia un sacco di cose, tipo pagare le tasse e roba simile. Dai, "haters gonna hate".

Ho sentito dire che l' Auto-Tune è in realtà nato dal tuo lavoro di ingegneria geofisica, che serviva a individuare i giacimenti di petrolio attraverso la propagazione delle onde sonore generate da un'esplosione di dinamite..
Hahahaha, be', è perfettamente falso.

Ah, davvero?
Ho studiato alla University of Illinois, dove ho ottenuto un PhD in ingegneria elettronica con una tesi sulla teoria dei segnali. Da lì sono andato a lavorare alla Exxon, per poi aprire la mia azienda Landmark Graphics, sempre nel campo delle esplorazioni petrolifere, per applicare la teoria dei segnali ai rilevamenti sismici. Per cui sì, ho sempre lavorato col processing di segnali digitali, e l'ho applicato sia alla geofisica che alla musica. Ma le due cose si sono sovrapposte solo per un brevissimo periodo di tempo.

Quando hai capito che quel metodo si poteva usare per correggere il pitch di un cantante?
Intorno al 1995. Ero ad una fiera con un paio di miei soci e un distributore dei nostri prodotti. C'era anche sua moglie, e parlavamo di che prodotti ci sarebbe piaciuto sviluppare in futuro. Al che sua moglie disse: "Be', Andy, perché non fai una macchina che mi renda intonata?", al che mi sono guardato attorno e tutti guardavano i loro piatti, senza dire nulla. Ho pensato "che idea del cavolo", ma almeno otto emsi dopo ci sono tornato su mentre lavoravo a un altro progetto. Ho pensato "In realtà è una roba abbastanza semplice. Lo farò." Un anno dopo, alla stessa fiera, i producer me lo strappavano letteralmente dalle mani.

TI ha mai dato fastidio che i producer siano finiti a usare più frequentemente il suono "discretizzato" invece dell'uso che tu avevi previsto?
Be', inizialmente ero più che altro sorpreso, haha. Quando ho sentito la prima volta la canzone di Cher ho pensato "Ma l'ha fatto davvero?"

Ricordo di averlo pensato anche io.
Pesare che per poco non toglievo quell'opzione dal software, ma poi mi sono detto che non avrebbe fatto male a nessuno. Si vede che doveva andare così.

Secondo te dove finisce l'uso artistico dell'Auto-Tune e dove comincia quello che "svilisce" la musica, come sostiene qualcuno?
Credo sia soggettivo. Se chiedi a dieci persone ti daranno risposte differenti, e alla fine non ha importanza. Per essere davvero convinto devi essere come religioso, e io non lo sono, per quanto abbia una dedizione particolare verso le cose che mi spinge spesso a delle prese di posizione. Non sto cercando di screditare la religione, solo che devi essere davvero dentro una cosa per non accettare niente di diverso. Nella storia della musica occidentale c'è sempre stata innovazione in fatto di produzione, registrazione e trasmissione. Non credo che l'Auto-Tune sia separato da tutto ciò, forse c'era gente che si arrabbiò anche quando fu inventato lo stereo. Non mi importa davvero, è roba nuova e a qualcuno piacciono le novità mentre ad altri no.

Sono passati quasi vent'anni da "Believe" e l'Auto-Tune è ancora molto in voga. Secondo te come mai?
Rende inumana la voce umana. Credo che sulle prime sia una sorpresa per tutti. Fa suonare una voce umana come un synth, ma non la rende incoerente con il pezzo.

Pensi ci sia qualche artista che però l'ha davvero usato in maniera esagerata?
Penso che in generale se ne sia un po' abusato. Non voglio fare nomi, ma credo che oramai sia noto a tutti che quando senti una voce discretizzata è l'Auto-Tune. Ciò che non sanno è che ci sono un milione di altre canzoni che fanno uso di Auto-Tune in maniera non riconoscibile, che è la sua funzione originale. Ma io ho solo costruito la macchina, non è colpa mia se poi la gente la guida contromano.