Smettetela di lamentarvi dell'autotune

L'autotune non è il vero male della musica, quindi chiudete quel vocoder.
Ryan Bassil
London, GB
28 ottobre 2015, 10:29am

Così come l'acqua, il sesso in modalità single player e l'avvento della carta da culo, la musica è una delle benedizioni che ha illuminato la mia vita. Ma sapete cosa, apparentemente, non è tanto bello della musica? L'auto-tune. Metà dei commenti YouTube della nostra travagliata epoca individua nell'autotune la radice di ogni male della nostra musica.

Ci sono gruppi Facebook che protestano contro questo genere di tecnologia, esistono t-shirt che sostengono cose come l'Auto-Tune ci acceca dalla Verità, e #PEZZI che analizzano l'impatto negativo di tale pratica sull'industria discografica. Reazioni al vetriolo all'ultima collaborazione tra Kanye West e Paul McCartney che si concentrano pesantemente sull'utilizzo massiccio del vocoder nelle parti vocali. Ci sono anche gli scettici di alto profilo, che includono Jay Z, fiero sostenitore della "grande depressione" causata dall'autotune in un pezzo che si intitola "Death of Auto-Tune", Nirvana, Pixies, e Steve Albini, che in un articolo per A.V Club ha sostenuto quanto fosse "deprimente che ai musicisti fosse permesso di mascherare dei pessimi cantanti". Anche i Death Cab for Cutie sono stati coinvolti nella diatriba in uno dei momenti più horr-lol-core della storia, nel giorno in cui hanno indossato dei fiocchetti blu ai Grammy e hanno frignato del proliferare dell'autotune nella musica. Lo strumento autotune viene considerato come una specie di cospirazione secondo quello schema ricorrente per cui i Signori Oscuri delle major sono persone il cui unico scopo è rincoglionire l'ultima generazione ad aver compiuto sedici anni, e non è mai in alcun modo uno strumento per creare musica migliore.

Sinceramente non riesco a capire tutto questo odio. Voglio dire, l'autotune è una roba che gira da decenni:

Cher ha iniziato a usarlo

in una super hit come "Believe" nel 1998, un pezzo che è rimasto nelle playlist di tipo tutti i concerti post-matrimonio degli ultimi vent'anni, nelle radio per attempati e in una quantità incalcolabile di supermercati. Leggende come 2Pac (

"California Love"

), Michael Jackson (

"PYT"

) e i Daft Punk Daft Punk (

qualsiasi pezzo

) hanno utilizzato effetti sulla voce e i risultati sono stati eccezionali, ma per qualche ragione là fuori è ancora pieno di stronzi che considerano un sacrilegio che un artista decida di farlo.

L'opinione comune è che l'autotune sia una specie di power-up, un add-on, un portale spaventoso che può trasportare chi lo attraverso nel regno delle superstar tecnicamente

riproducibili

. Effettivamente l'idea dietro questo strumento è correggere piccole imperfezioni sulle tracce vocale, ma se usato in maniera corretta e creativa, non c'è nulla di sbagliato nel farlo. Ascoltate

“Steal my Sunshine”

dei Len e ditemi che sarebbe meglio con le loro voci standard. Credo che in questo pezzo risieda il verso più fico della storia del pop, il distico "I was lying on the bench slide in the park across the street, L-A-T-E-ARE that week" è così appropriato che è una disgrazia il modo in cui i Len siano stati incapaci di bissare quel successo. È stata l'opera divina dell'autotune a rendere quel pezzo un piccolo scorcio di paradiso.

Capisco che sia facile glissare sui Len e su altre hit "one-shot", ma forse la gente si infuria quando lo strumento diventa soltanto una facciata per mascherare l'incapacità del cantante che si vuole spingere. Ok, vale anche per me, anche io avrei preferito un mondo dove Paris Hilton non ha cantato quattro singoli e sto ancora cercando di somatizzare a modo mio l'esistenza di Olly Murs, ma l'odio per l'autotune non scaturisce da questi brutti scherzi del mercato discografico. La gente odia musicisti innovativi come Lil' Wayne, T-Pain e Kanye West perché fanno uso di autotune. Mi ha sempre fatto strano questo comportamento. Non ci vuole un genio per capire che Lil' Wayne non ha messo insieme più metafore e similitudini con

la merda

di un libro di letteratura inglese perché ha messo degli effetti sulla sua voce. E i capolavori di Kanye West non sono nati dal suo computer, ma da un cervello. Come ha dichiarato la cantante dei

Polica, Channy Leaneagh

nel 2012, l'autotune è solo il pennello con cui alcuni musicisti decidono di dipingere.

T-Pain è la prova che l'autotune non è un rimpiazzo per armonie, melodie e la capacità di scrivere ritornello. Guardate il suo video mentre canta “Buy U A Drank” senza alcun filtro sulla voce. Non è incredibile? Non vi sembra uno assolutamente capace di cantare? In Italia lo stesso discorso si può fare con Mecna, che da quando ha iniziato a usare e modulare la sua voce come un qualsiasi altro strumento ha avuto la possibilità di allargare la sua visione artistica in modo

più che convincente

.

L'autotune viene percepito male perché le persone se lo immaginano come qualcosa che ha a che fare con i computer, più che con la coscienza creativa del musicista, ma seguendo questa logica dovremmo abolire tutta la musica che esiste da quando l'elettricità è diventata un bene comune. Tutti, dai Metallica ai Radiohead, usano un computer per migliorare i loro suoni e nessuno si sogna di definirli "meno musicisti" per questo, o meno creativi o più incapaci. Le band come i Radiohead sono ok, ma i cantanti come T-Pain no? Non riesco proprio a capire il senso.

Non dovrebbe essere così. In qualche modo l'autotune è soltanto un riflesso della cultura pop contemporanea e di decine e decine di cantanti pop che cantano perfettamente. È il motivo per cui i vincitori di X Factor e dei talent show a tema "musica" sono quasi sempre delle meteore: una voce carina non serve a un cazzo senza un cervello creativo a sostenerla. Al contrario, un cervello creativo con una voce di merda può inventarsi qualcosa di molto interessante. L'autotune è alta tecnologia, sincero e impersonale, uno strumento capace di esprimere delle emozioni attraverso un filtro digitale, ma è la bacchetta magica che trasforma ogni stupido nel prossimo Fetty Wap. A meno che non ci sia del talento, una direzione artistica, è soltanto un tizio che canta con la voce di un robot con l'enfisema.

Chi considera la "vera musica" come un concetto monodimensionale in cui i pedali per le chitarre sono ok, ma l'autotune è un sacrilegio, in cui Kanye West e T-Pain vengono biasimati per i filtri che applicano sulla voce dovrebbero fare a pezzi ogni disco che possiedono e che non sia una registrazione mono canale, un bootleg, una sinfonia o il rumore delle sue scoregge registrato senza l'utilizzo di alcuna tecnologia. Spero che un giorno questa gente faccia un bel gruppo su Facebook e decida di andare a vivere in un parco a tema abbandanoto dove possono ascoltare VERA MUSICA per tutto il tempo e non annoiarvi nessun altro essere umano con le loro storiacce retrograde.