Frank Ocean ha scritto una lettera aperta su Orlando, omofobia e transfobia

"Molti ci odiano e vorrebbero che non esistessimo."
21.6.16
Fotografia promozionale

Frank Ocean ha postato sul proprio Tumblr una riflessione personale sulla tragedia di Orlando.

Nei giorni seguenti la tragica sparatoria in cui sono rimaste uccise 49 persone e 52 ferite alla discoteca LGBTQ Pulse di Orlando, molti personaggi pubbici all'interno della comunità LGBTQ hanno espresso i propri pensieri e le proprie riflessioni sulla questione. Il post di Ocean è una lettera potente, poetica e ben scritta, che tocca argomenti quali la salute mentale, la religione e una sua esperienza personale con la transfobia.

Leggi la lettera per intero qui, o la nostra traduzione qui sotto.

"Ho letto sul giornale che i miei fratelli vengono lanciati dai tetti bendati e con le mani legate dietro la schiena per aver violato la sharia. Ho sentito che la folla lapida questi uomini caduti se si muovono dopo aver colpito il suolo. Ho sentito che succede nel nome di Dio. Anche il mio pastore parlava per conto di Dio, e citava le Scritture. Parole come abominio mi bruciavano la pelle come grasso bollente mentre lui descriveva un lago di fuoco in cui Dio mi avrebbe voluto mandare. Ho sentito al telegiornale che un crimine d'odio ha lasciato una pila di corpi su una dancefloor questo mese. Ho sentito che il responsabile si è finto morto in mezzo a tutte le persone che ha ucciso. Ho sentito al telegiornale che era uno di noi. Avevo sei anni quando ho sentito mio padre chiamare la nostra cameriera transgender "frocio", mentre mi trascinava fuori da un ristorante dicendo che non voleva che ci servisse perché era sporca. Quello fu l'ultimo giorno che vidi mio padre e la prima volta che sentii quella parola, penso, anche se non mi sorprenderei che non lo fosse. Molti ci odiano e vorrebbero che non esistessimo. Molti sono infastiditi dal fatto che ci piacerebbe sposarci come tutti gli altri o usare il bagno giusto come tutti gli altri. Molti non vedono nulla di male nel tramandare gli stessi vecchi valori che spingono verso depressione e suicidio migliaia di giovani ogni anno. Allora noi parliamo di orgoglio ed esprimiamo amore per chi siamo e per quello che siamo. Perché chi altri lo farà, onestamente? Sogno a occhi aperti un'idea per cui tutta questa barbarie e queste trasgressioni contro di noi siano in realtà una reazione uguale e contraria a qualcosa di bello che succede nel mondo, una grande ondata di apertura e di risveglio là fuori. La realtà, in confronto, sembra grigia, nel senso di non-bianca-o-nera ma anche nel senso di tetra. Siamo tutti figli di Dio, ho sentito. Ne ho lasciato fuori i miei fratelli e sorelle e ho parlato direttamente con il mio creatore e mi sembra che assomigli molto a me stesso. Se io, essendo me stesso, potessi essere più bravo a distaccarmi dalla mia storia personale in un modo che, essendo me stesso, non sarà mai possibile. Voglio sapere che cosa sentono gli altri, ho paura di saperlo ma voglio sapere che cosa sentono gli altri quando parlano con Dio. I pazzi sentono la voce distorta? Gli indottrinati sentono una voce completamente diversa?

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