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Rezzett - Rezzett EP

C'è chi, leggendo i fondi del caffé, parla di Actress sotto mentite spoglie o della nuora schizofrenica di Tuff Sherm, ma a noi piaci così, misterioso, Rezzett.
21.11.13

Chiacchierato e atteso, sebbene di lui (o lei) si sappia ben poco. Nessun nome o fotografia, solo 3 video caricati su Youtube. C'è chi, leggendo i fondi del caffé, parla di Actress sotto mentite spoglie o della nuora schizofrenica di Tuff Sherm, ma il gioco dell’”Indovina chi” ci interessa poco.

Dai geotag della sua pagina Facebook si può desumere una provenienza londinese ed è proprio a Londra che ho trovato il 12” caldissimo di stampa, pubblicato da Trilogy Tapes. A ribadire l'alone di mistero attorno a questa ignota entità ci si è messo anche il negoziante. Intravista dietro il bancone la copertina del disco, ho chiesto emozionato: “Buon uomo, mi dia il succulento ep di Rézzett”, così, con le Z tendenti alla S. “Chi?”. Conscio della simpatia anglosassone cambio un po' pronuncia. “Vorrei ReZZet”, con le due Z più decise ed una T quasi muta. “Chi?”. E vaffanculo. “Scusi, buon uomo, non so come diavolo si pronunci. R.E.Z.Z.E.T.T. Quello dietro di lei con la copertina oscena”. “Aaaaahhh, sì, Rézzett”, esattamente come l'avevo pronunciato la prima volta…

Tre tracce che dissezionano la techno (UK e Detroit, una faza una raza), saturandola con battiti ggggrrrrracchianti. Questo suo primo atto è eccitante

come poche cose in ambito dance, coraggioso nell'incestare la “musica da ballo” con droni noise che nella suite “Yayla” raggiungono picchi d'astrazione ambient. Se dovessi puntare su di un nome, e se ciò avesse un qualche significato, direi senz'altro Rézzet. O ReZZett. O Resèt. O…

Emi è un cercatore d'oro e di horror, seguilo su Twitter: @Emi_Vom