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Noisey

A nessuno frega un cazzo del tuo giradischi

Il vinile è bello, ma è anche ora di smettere di parlarne.

di Josh Baines
08 gennaio 2016, 9:27am

Bella per il nuovo giradischi, zio. Regalone. Babbo Natale se l'è cavata bene quest'anno, eh? Oh, è uno di quelli fighi, vero? Direct drive, no? Bella, zio. Sono molto felice per te. No, davvero, zio. Sono molto felice per te, hai fatto un grande acquisto e non potrei essere più felice per te. Quest'anno un nuovo giradischi non è un lusso, ma una necessità, lo so. Sì, li ho visti i nuovi Technics. Roba di qualità, ti dico. Ma io sono un drogato di giradischi. Per cui congratulazioni di nuovo per esserti comprato un giradischi per Natale. Cento di questi anni assieme, zio, tu e il tuo giradischi che ti sei preso per Natale.

Come, fra'? Vuoi mostrarmi la tua collezione di dischi? Dài. Sì, mi piace il vinile. Mi piace far girare dischi in vinile sul mio nuovo giradischi, zio, te lo dico. La figata del vinile è che suona tutto scoppiettante e caldo, zio, e costa di più degli altri formati e le cose che costano tanto sono fighe a priori, no? La mia attività preferita è passeggiare verso il negozio di dischi e comprare un disco con due canzoni per dieci euro. Mi fa sentire vivo, zio. Se posso essere sincero, è uno dei pochi piaceri che mi sono rimasti nella vita. Oh, ma che bella collezione di dischi che hai, vuoi farmi sentire qualcosa sul tuo nuovo giradischi? Grazie zio. Io personalmente trovo che i dischi suonino sempre molto meglio su un giradischi, zio. Ha quel calore, sai, la combo disco-giradischi. Calore vero. A dir la verità devo andare, zio, devo passare da Phonica per beccare il nuovo disco di Willie Burns in vinile, da ascoltare sul mio giradischi. Scusa, zio. Goditi il nuovo giradischi, zio!

Scusate. Il mio amico John si è preso un nuovo giradischi per Natale ed è molto contento dei suoi nuovi vinili. Andiamo al punto: non c'è una sola persona al mondo dotata di cervello che abbia per il cazzo la santità del vinile. Avere la fissa "del vinile" è come avere la fissa dei balli tradizionali o del cheese rolling o delle biglie o delle farfalle schiacciate dentro i libri per conservarle o dello strizzarsi dentro una tuta di lattice e farsi sditalinare in piscina: non c'è niente di male ma non è necessario che tu rompa le palle al prossimo.

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Bel giradischi, zio.

Non c'è niente di male, in sé, nel comprare vinile e ovviamente dovremmo tutti sostenere gli artisti e i negozi indipendenti per quanto possiamo, perché le multinazionali della morte con le loro fabbriche grandi dieci campi da calcio sono Satana in persona, e sì, un disco può suonare davvero molto bene su uno stereo ben calibrato, e sì, è effettivamente figo avere qualche bel 12" da tenere sul tavolino da caffè insieme a un libro Phaidon di architettura sovietica, a una candela Diptyque e a un accendino Clipper decorato, ma... è tutto qui. Il vinile spacca nello stesso modo in cui spaccano un crumble di mele o un bagno rilassante. È una cosa che esiste, come le querce, la sifilide e il portiere della Reggina. Dovesse avvenire l'impensabile, la sua assenza non verrebbe nemmeno notata. A parte da quei tizi con le scarpe marroni e la barba che trepidano alla cassa, sperando che la commessa che sta infilando i 12" nelle rispettive copertine rimanga talmente sconvolta dalla selezione di dischi che le viene presentata—nuove uscite Sex Tags Mania, L.I.E.S., ecc.—da superare con un balzo il bancone e fare loro un bel trattamento vicino alla nuova sezione dub-techno. Questi sono uomini che parlano sottovoce di dettagli di stampa, fedeltà e autenticità. Questi sono gli uomini che hanno rovinato il vinile per tutti gli altri.

Questi sono gli uomini che fanno i DJ per tre persone in un pub la domenica sera e mettono solo jazz fusion. Questi sono gli uomini che parlano con tono serioso di stamperie. Questi sono gli uomini che indossano giubbotti camouflage. Questi sono gli uomini che adorano il cazzo di vinile, ok?

Stando alle statistiche, solo HMV ha venduto un giradischi al minuto durante il periodo di Natale. Il che significa che molti di noi avranno un amico come lo zio sopra, lo zio che ha appena preso un nuovo giradischi, zio, e non la vuole smettere di parlare di vinile come se il mezzo attraverso cui scegli di ascoltare la musica avesse la benché minima importanza in questa landa desolata piena solo di sofferenza che è l'universo in cui rotoliamo nel nulla a 107.280 km/h.

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Bello il giradischi, zio.

Immagina per un attimo di avere un amico che ti fa cascare le orecchie al pub a forza di parlarti di quanto suona da dio il file lossless che ha scaricato da Boomkat sul suo nuovo set up wireless Sonos. Oppure immagina di avere un amico che ti guarda dritto negli occhi e ti dice, tra un sorso e l'altro di ottima birra artigianale in un freddo martedì sera, che "il CD è l'unico modo per ascoltare musica decentemente". Immaginatelo. Immagina di avere amici così. Li manderesti affanculo prima di... Gesù, l'anno è iniziato da troppo poco per darsi alle similitudini comiche. Il punto è che il feticismo per i giradischi e per il vinile ha tanto senso quanto qualunque altro feticismo—cioè nessuno—, ma soprattutto ha proprio zero interesse come argomento di conversazione. È un vicolo cieco, ed è anche il modo più veloce per farti notare dal mondo per quello che sei, cioè un coglione noioso che pensa che la musica sia qualcosa di più di una semplice distrazione dalla pura merdosità della vita.

Il problema dei feticismi è che diventano improvvisamente accettati dalla società e la gente adesso li mette nelle proprie bio di Twitter, e visto che la gente che mette i propri veri interessi nella bio di Twitter sta un gradino sotto la melma, la gente che mette il feticismo più noioso del mondo—il vinile—nella propria bio di Twitter sta due gradini sotto la gente che sta un gradino sotto la melma sulla scala evolutiva. Mi dispiace, ma questi sono i fatti.

Comunque, goditi il nuovo giradischi, zio.

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