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Una canzone per ogni metro: Milano - Linea Rossa

Ci siamo accollati il delicato impegno di associare ad ogni fermata della metro una canzone, non ringraziateci. Abbiamo cominciato con la Linea Rossa di Milano.
2.12.14

ATTENZIONE, SPOILER: questo è un post principalmente indirizzato alla gente che sta a Milano perché parla della metro di Milano. Se vivi in un’altra città e non ti va bene che Milano e la sua metro esistano sei liberissimo di lasciare la tua impronta nella storia dei commenti agli articoli di Noisey con “Non esiste solo Milano, Milano fa schifo, milanesi di merda”. Altrimenti, abbi pazienza, arriveranno anche le metro di altre città. Se la città in cui vivi non ha una linea metro, chiedi al tuo Comune di costruirne una in modo che la redazione Noisey possa farti sentire la presenza.

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Avere una metro sotto casa a Milano è il sogno di ogni persona iscritta al gruppo su Facebook “AFFITTI MILANO - studenti/lavoratori che vivono/vorrebbero vivere a Milano”, secondo solo al sogno di avere una casa. Sicuramente non avrete mai comprato un biglietto in vita vostra, i controllori ATM sono e rimarranno feccia e le sporgenze grigie sulle pareti delle fermate della linea gialla continueranno a far cacare: l'unica verità, per quanto pesantemente scontata, è che tutti noi ne abbiamo tratto vantaggio, e, nei momenti di blasé potente, prendere la metro con un po' di musica nelle cuffie può diventare persino un’esperienza non insignificante. Ci siamo accollati il delicato impegno di associare a ogni fermata della metro una canzone, e se vi state chiedendo chi siamo noi per permetterci di fare tutto questo sappiate che tutto Noisey abita a Milano da svariati anni e soprattutto tutto Noisey ama la musica—la musica è la nostra passione. Oggi partiamo con la M1 aka la rossa.

RHO FIERA

Per questa regione estrema della metropolitana milanese che coincide con l’ultima fermata prima dell’esposizione a lande desolate di hinterland prive di metro, nonché con l’esposizione a quanto avverrà nel 2015, abbiamo scelto ovviamente l’inno (ok non ufficiale) dell’EXPO 2015, con la speranza che gli abitanti di questa zona, i rhodensi, si trasformino in uomini vitruviani ballerini.

PERO

Secondo me voi di Pero siete selvaggi come quei frutti che hanno nel loro nome un significato triplice, che è molto più che un doppio senso banale come quelli che hanno solo a che fare con banane o cachi, quindi siete disposti a tutto, siete persone aperte come Gunther, il Gianni Drudi tedesco, e vi meritate questa dedica.

MOLINO DORINO

Mi spiace per voi che abitate qui, ogni volta che dovete indicare la strada di casa sembra che diciate odorino. Vi meritate quindi di essere rappresentati da un vero stallone che usa la parola odore per ramazzare tipe, si sa mai che rivalutiamo questa fermata un po’ moscia.

S. LEONARDO

Non ci siamo impegnati tantissimo per San Leonardo, che è un po’ la terra di nessuno tra l’hinterland e il quartiere gallaratese. Il meglio che si possa fare per voi che fate riferimento a questa fermata è dedicarvi la canzone “La risata di mia figlia” di Leonardo Pieraccioni, in modo che ogni volta che vedete il nome della vostra fermata il vostro cervello non pensi ad altri Leonardi e ricolleghi direttamente l’area in cui abitate a queste dolci note.

BONOLA

Cari Bonolis, per voi non c’è molto da dire perché siete stati già davvero abili ad autodefinirvi. Accendete i motoriniiii!

URUGUAY

Uruguay. Sarò pregiudiziale ma mi immagino che a questa fermata si emerga in superficie e l’ambiente sia all’incirca una giungla tropicale infarcita di ballerine con succinte tutine tigrate che cantano e ballano esattamente come La Tigresa Del Oriente.

LAMPUGNANO

A Lampugnano c’era, storicamente, la festa dell’Unità. E così come l’Italia non si libererà mai della musica patchanka e della modalità “Bella Ciao” cantata con i tromboni, Lampugnano non si emanciperà mai da questa hit.

QT8

QT8 è il futuro, ragazzi. Magari un futuro post-apocalittico in cui una zona residenziale viene aggredita da non-morti assetati di sangue tipo Il Demone Sotto La Pelle, o una realtà ultratecnologica condominiale-totalitaria à la Ballard. Vi meritate in ogni caso questa chicca di Vangelis. Umani di QT8 resistete!

LOTTO Fieramilanocity

Troppo facile Lotto. Lo so che iniziamo ad essere fighettini e abitare in villette bifamiliari nei pressi di questa fermata, ma Lotto per i milanesi vuol dire soltanto una cosa. Quindi per celebrare l’eterna battaglia in cui la società capitalista vuole cementificare laddove i giovani ribelli vogliono l’erba, questa è la colonna sonora giusta:

AMENDOLA

Questa fermata è destinata a cambiare presto nome e chiamarsi City Life, siete sommersi dal grattacielo, schiacciati dal futuro. Mi fa cagare la voce da castrato di Mattafix, duo scomparso nel nulla dopo una breve avventura nella beneficenza, come mi fanno cagare i grattacieli che vi hanno costruito in testa, abitanti di Amendola.

BISCEGLIE

A Bisceglie una volta ci abitava un tipo grasso brutto e sporco che mangiava i cracker prima di andare a letto e buttava le bustine sotto al divano. Mi sono sempre chiesta come potesse avere una tipa. Ovviamente il tipo era un ROCKETTARO e una volta ha cercato di convincermi che i Lynyrd Skynyrd erano validi, fallendo. Oggi voglio dargli questa possibilità.

BUONARROTI

Andiamo unicamente per assonanza.

INGANNI

Alla mia fermata preferita non avrei potuto riservare che un bel Doo-Wop

PRIMATICCIO

Questa è un'area adiacente a San siro e a Lorenteggio, ma che nessuno sa veramente cos'è, è una specie di terra di mezzo. Ho domandato ad alcuni residenti delle zone di cui sopra e mi hanno risposto: "è una zona molto diluita, non c'è un grosso punto di riferimento se non alcuni uffici. Cumuli di case." La conseguenza è abbastanza ovvia.

BANDE NERE

A Bande Nere con tutto il nostro rispetto va una hit di una band molto nera.

GAMBARA

“Gambara fa schifo. Però per terra c’è la scritta GAMBARA a caratteri cubitali così lo puoi leggere dall’elicottero.” Per voi che siete pretenziosi come solo alcuni emiri arabi sanno fare, una dedica che un po' è un augurio un po' è un invito a far meno i piscioni.

DE ANGELI

Un po’ perché era d’uopo rispolverare questo video un po’ perché è la canzone più bella mai dedicata agli angeli, un po’ perché siete in una zona fighetta in cui ad ogni porta potrebbe abitare una bella signora come Meg Ryan o un tizio con la faccia da babbione come Nicolas Cage.

WAGNER

Wagner porca troia non c’è altro da dire, vi chiamate come il king della musica. Vi meritate un intero tribute album degli Apocalyptica.

PAGANO

Conosco un tizio di nome Andrea Pagano e questa è la sua canzone preferita.

Vogliamo bene ai vostri browser quindi abbiamo diviso la Linea Rossa in due pagine.

CONCILIAZIONE

Conciliazione è un luogo simbolico di Milano in cui, almeno fino a poco tempo fa, a fianco a quartieri residenziali e appartamenti chic, in un avvallamento buio in un angolo estremo del Parco Sempione, avveniva un importante scambio conciliatorio di fluidi corporei tra omosessuali marchettari.

CADORNA

Facevo questo gioco delle fermate con la mia amica Alice, era un gioco un po’ diverso da quello di oggi, ci insultavamo rimando con i nomi delle fermate in cui eravamo (lo so era un gioco del cazzo). Un giorno lei mi sbaragliò completamente dicendomi Cadorna: sei disadorna. Una parola cui associo indelebilmente questa canzone.

CAIROLI

Cairoli, una fermata divisa tra un teatro e la Decathlon.

CORDUSIO

A Cordusio ci sono sempre i peruviani con lo zufolo. Sempre.

DUOMO

Del Duomo mi piace ricordare il bel momento in cui l’eroico Tartaglia rubò una statuetta per piantarla in faccia a Berlusconi.

SAN BABILA

A San Babila, prima ancora dei banchetti di Fratelli D'Italia, c'erano i paninari. Questo è il loro inno e questa, nei nostri sogni, è San Babila ancora oggi.

PALESTRO

Questa fermata è molto importante perché ci sono andato da bambino la prima volta che ho preso la metro per andare al Planetario e poi da grande a farmi le canne con i miei amici ricchi.

PORTA VENEZIA

A Porta Venezia ci sono i giardini, che però sono più vicini a Palestro e Corso Buenos Aires, ma è meglio scendere a Lima. Non capisco, cosa volete da questa fermata? Dovete andare al Libraccio? Da qualche parte c'è anche casa di Virginia W. Ricci, quindi ho scelto la sua canzone preferita.

LIMA

A Lima un the costa 3,50 euro, lo so perché una volta mi hanno portato a fare i regali per Natale in Corso Buenos Aires e avevo bisogno di riprendermi dalla ressa. Penso che in Corso Buenos Aires ci sia un’antica maledizione e praticamente da questo punto in poi chiunque cercherà di portarvi via fino all’ultimo euro che avete nel portafoglio impallinandovi con lucette e musica. Corso Buenos Aires = fastidio = Coldplay = Satana = Santo Natale.

LORETO

Piazzale Loreto è noto come il luogo in cui è stato inventato il bunjee jumping, ma anche come snodo in cui si incrociano almeno quattro Milano diverse e quattro diversi tipi di droga. L’ufficio di Lele Mora si affacciava lì, sulla bella gente del bar Loreto, secondo noi quando guardava dalla finestra si sentiva così.

PASTEUR

Ah, viale Monza mio adorato, non c’è posto migliore a Milano in cui sentirsi un bohemien che vive nel ghetto anche quando stai pagando una fortuna di affitto. Basta uscire dalla metro per sentirsi a casa. Tra la gloriosa casa occupata di via Transiti, il kebab a un euro che fa venire la tosse e Kirex AKA la mecca del pancabbestia, la nostra colonna sonora è questa.

ROVERETO

Qui una volta ho visto uno che si faceva una pera seduto sullo spartitraffico.

TURRO

La cosa più bella Turro è che qui a un certo punto il Naviglio Martesana incrocia di netto viale Monza, per cui a un certo punto sopra sei in mezzo al cemento e sotto pare di stare ad Amsterdam, solo che qui c’è il quadruplo dell’umidità e il quintuplo dei topi. E le nutrie. Motivo per cui ci sembra il caso di scomodare Jacques Brel.

GORLA

Qui non c’è nulla di nulla, a parte un paio di parchetti. Brutti. Non saprei proprio come commentare, tié, ci metto un gruppo di cui un membro faceva di cognome Gorla.

PRECOTTO

Tra i nomi scemi che hanno le fermate della metro a Milano questo è sicuramente il più scemo. La zona, invece, è una di quelle in cui Milano ha fatto di tutto per somigliare a un paesino di provincia. Credo ci sia un limite di età per venire ad abitare qui, sotto i 75 non ti fanno il contratto.

VILLA SAN GIOVANNI

Ho scoperto che questo quartiere ha la sua fichissima pagina facebook e che qui ci sono stranissimi sassi a scacchi.
Si merita una bella litania psichedelica:

SESTO MARELLI

Va bene, sappiamo benissimo che Sesto non è più la Stalingrado d’Italia, ma non c’è motivo per cui quel glorioso passato non debba essere cantato in qualche modo, e per cantato intendo sbatacchiare sulla ferraglia.

SESTO RONDÒ

Ahem…

SESTO 1 MAGGIO

Ecco dicevamo, buttarla sulle radice operaie sarà pure ovvio ma vabbé…. Dopotutto è la linea ROSSA.

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