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Musica

Culture Clash Crews: Elastica Records

Conosciamo le crew che si daranno battaglia il 24 maggio. Oggi è il turno di Elastica Records con il suo mix ad opera di Tuzzy.

Come avrete capito, questo sabato al RBMA Culture Clash ci sarà poco da scherzare. Gente che sta già sul piede di guerra: i barbuti di Lucky Beard Rec, i duri di Roccia Music, gli strateghi del beat di Macro Beats, ed ecco la quarta crew in battaglia, Elastica Records, casa fiorentina di producer dubstep e drum'n'bass tipo Tuzzy (autore di questo mix), Numa Crew, Antiplastic (che porteranno un po' di quota rosa al Clash) ed altri ospiti a sorpresa. I ragazzi di Elastica stanno ai margini del mainstream e delle città, la loro casa base è nel Chianti, ma la loro musica affonda le radici e approda in contesti urbani, per tutti questi elementi, forse, si riveleranno un gioiellino inatteso in questo scontro. Mentre aspettiamo di vederli, abbiamo fatto un paio di domande al label manager e portavoce della crew, Alberto Tuzzy, che ci ha anche lasciato un mix per fare un passo nel suo sound.

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Noisey: Raccontaci dove affondano le radici della vostra crew.
Tuzzy: Le nostre radici provengono dal dub, dal raggae, ma anche dalla musica elettronica degli anni Novanta che ci ha formato, quindi la techno e tutte le influenze che ne derivano.
Ogni membro della crew di Elastica ha avuto esperienze all’estero, alcuni ci vivono ancora. Ci sentiamo veri produttori internazionali. Aver messo le radici nel Chianti è stata una decisione per affrontare la produzione musicale con un approccio slow ed ecosostenibile. Ma le nostre radici sono metropolitane… Parigi, Marsiglia, Berlino, la Jamaica e soprattutto Londra hanno formato il nostro approccio musicale.

Come avete iniziato a far musica insieme e cosa vi unisce?
Ognuno con il suo background, Elastica è un vero collettivo di artisti, musicisti, produttori, dj, giornalisti, creativi e fotografi. Ciò che ci unisce è la voglia di esprimerci, senza cliché, senza regole. Questa idea ci ha dato la spinta per cominciare a produrre come un vero e proprio team. Gli artisti si incrociano nei vari progetti. Ogni artista dà il proprio contributo con remix e versioni inedite dei brani che Elastica decide di produrre. Abbiamo una visione aperta della musica. Secondo noi non appartiene al compositore, ma a chi la usa, la ascolta, la suona.

Cosa vi contraddistingue e come rendete riconoscibile il vostro suono?
Elastica e tutti i suoi artisti hanno un approccio “emozionale” alla produzione, io, in quanto label manager, non ho mai messo paletti alle produzioni, amo far esprimere gli artisti, chiedo loro di abbinare alle produzioni musicali, qualcos’altro, che vada al di là della musica; un concetto, un'idea, un immaginario, qualcosa che renda una semplice produzione musicale in un’idea espressa a 360°. Spesso queste idee le sviluppiamo poi nella campagna toscana, davanti ad un buon bicchiere di Chianti. Non importa che diventino di successo, l’importante che siano vere e vissute da chi le produce.

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Come si declina il vostro stile nel panorama italiano?
Dopo anni difficili, dove il nostro suono non era compreso, forse perché troppo precursori di stile, oggi ci troviamo inondati di richieste di live, djset e performance in Italia e all’estero. Veniamo dai centri sociali, dai party autogestiti, dove le avanguardie musicali vengono comprese meglio. Adesso il pubblico si sta allargando ai club (i club storici dove fino a qualche anno fa si ballava solo la house music), ma anche a quei locali con declinazioni rock. I nostri live, a cavallo tra la musica suonata e la musica elettronica, prendono sempre più spazio. Sempre all’ insegna della bass music.

In che modo avete intenzione di combattere durante il Culture Clash?
Al Culture Clash presenteremo quella che pensiamo sia la nostra arma migliore: il collettivo. Dimostreremo nell’arena che Elastica è la realtà che rappresenta l’underground. La nicchia della Bass music, della dubstep e della drum’n’bass. La globalizzazione ci ha permesso di espandere il nostro pubblico, che non è più contenuto nella nostra penisola, ma è globale. Noi ci esprimiamo in inglese perché facciamo parte di un movimento culturale e musicale che comprende tutto il mondo. Al Clash perciò noi saremo gli ambasciatori di un genere musicale seguito, suonato e prodotto da milioni di persone. Renderemo internazionale questo evento.

Potete darci qualche anticipazione?
Non troppe anticipazioni. Vi posso dire che per noi la sfida è già cominciata da mesi. Come forse avrete visto, la nostra presenza mediatica in questi mesi è stata altissima, abbiamo mobilitato persone, idee, osservazioni, critiche… Quindi il nostro show è già iniziato. Continuerà nei prossimi giorni, fino a poche ore prima dell’evento, con una migrazione di massa di fiorentini e supporter da tutta Italia che si raduneranno a Milano il 24 maggio. Noi rappresentiamo un'idea, un genere musicale. Non lo siamo, lo rappresentiamo, quindi abbiamo deciso di coinvolgere tutti i protagonisti, anche al di fuori di Elastica.

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Quali sono i progetti della vostra crew per il futuro?
Le strategie produttive di Elastica sono sempre molto sanguigne. Derivano da mie visioni, da confronti con i miei più stretti collaboratori come Madaski, Pardo dei Casino Royale e Polcari degli Almamegretta. Nomi per me fondamentali nella mia formazione musicale, con i quali ho trovato un dialogo sia musicale che di vita. Stiamo ricercando nuove sonorità, cerchiamo di guardare al futuro della musica. Diamo voce a nuovi produttori. Impostiamo produzioni ambiziose come Backwords e Deleted Soul, con le loro sonorità Experimental. Bangalore e Oishi, con suoni darivanti da un immaginario psichedelico e sognante. Dedubros, con la loro purezza e dedizione nel produrre Dub. Su tutti i progetti Numa Crew, con il loro nuovo attesissimo disco e Antiplastic che mi vede personalmente coinvolto, al fianco di Donald Renda, un mago della batteria, e le voci di Rayna.

Vi aspettiamo sabato 24 a milano…. Per gli amanti della dubstep e drum’n’bass, per chi vorrà sostenere Elastica, il consiglio è: ARRIVATE PRESTO!!!! Ci saranno tante sorprese… anche al di fuori dell’arena.

Peace,

Tuzzy

RBMA Culture Clash Crews: Tuzzy x Elastica Records by Red Bull Italia on Mixcloud