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Noisey Mix: Dope D.O.D.

Ci siamo fatti fare un mix da Dr. Diggles dei Dope D.O.D., che ha anche risposto a qualche domanda sulle origini del loro gruppo.
Mattia Costioli
Milan, IT
25 giugno 2014, 9:04am

I Dope D.O.D. sono uno dei gruppi hip-hop più duri in circolazione, da un paio di mesi sono usciti con il loro Master Xploder, una bomba che, nel caso vi fosse sfuggita, fareste meglio a recuperare. Si tratta del loro terzo album, ma soprattutto del primo registrato nel loro studio, che hanno messo in piedi coi ricavi delle loro date. Questa passione per la loro musica gli è sempre valsa il rispetto dei fan, a cui è rivolto il mixtape che ci siamo fatti fare, e che trovate qua sotto. Per chi ancora non li conoscesse invece abbiamo importunato i ragazzi, in particolare Dr. Diggles, per fargli qualche domanda essenziale sulla loro storia e sulla loro musica. Se vi viene in mente un modo migliore di questo per affrontare il diluvio, fatemelo sapere, così lo prendo in considerazione. Nel frattempo su e giù con la testa a ritmo dei tuoni.

Noisey Mix: Dope D.O.D. by Noisey Italia on Mixcloud

Noisey:Ehi, come va? Raccontami qualcosa di questo mix, come l’avete messo insieme e perché avete scelto queste tracce?
Dr. Diggles: Alla grande, io sono Dr. Diggles, faccio il DJ nei Dope D.O.D. e ho fatto questo piccolo mix apposta per voi. È un live recording che ho mixato con Serato, usando i miei adorati Rane Sixty. Sostanzialmente è un mix di alcuni pezzi dei Dope e di altre canzoni trap e dubstep a cui sono affezionato e che amo suonare durante i miei set. Sicuramente c’è della roba che vi è già capitato di sentire, tipo “Talk Box” di KOAN, ma ho aggiunto alcune cosine e degli scratch, quindi vi conviene ascoltarla comunque. In più ho voluto darvi un po’ di merda che forse non conoscevate proprio, tipo “Swanky” di Tincup, questo tizio fa dei beat trap allucinanti. Alla fine, ma sicuramente non per importanza, fate attenzione alla nostra “Ridiculous”, il video uscirà molto presto, io farò la parte del Dr. Gonzo.

Sintetizzate in una frase quello che fa il vostro gruppo.
Facciamo hip-hop per la nuova generazione, ma portiamo rispetto a tutti quelli che hanno tracciato il solco. Facciamo la musica che ci sentiamo di fare, che piaccia o no, alla fine non ci importa molto.

Come siete arrivati all’horrorcore? In che modo vi rappresenta?
Non facciamo solo horrorcore, facciamo hip-hop, certo, a volte ci capita di fare qualche traccia un po’ più cattiva, ma facciamo anche canzoni rilassate con cui strafarsi e stare tranquilli, dipende dall’umore e da come ci gira. Ciò che ci rappresenta sono l’amore e il rispetto, sono queste le cose che ti fanno fare strada, semplicemente a volte ci capita di pensare a situazioni estreme, un po’ come succede a tutti gli esseri umani, e la nostra collera si traduce in rime. Le persone che ascoltano il nostro rap possono anche sfogare la loro rabbia ai nostri concerti, ma il vero motivo per cui vengono a sentirci è per godersela e fare festa, e questo è esattamente il motivo per cui facciamo dei concerti.

Parlando in generale, quali artisti seguite? A che suoni vi ispirate?
Troppi nomi. Ne dico soltanto uno per tutti: Simon Roofless.

Programmi per il futuro?
Mandare tutti a casa. Dare un calcio in culo agli mc scarsi e buttarli fuori dal gioco. Continuare a fare la musica che amiamo fare e tenerla vera, per tutti i fan, di tutto il mondo.