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Lezioni di stile da Brian Molko

Datemi pure della sfigata, me nel '98 pensavo che il cantante dei Placebo fosse l'uomo più bello del mondo. Volevo sia farmelo che essere lui.
19.2.15

Oh, i Placebo. Sono apparsi per la prima volta nel mio radar nel 1999, con l'uscita di Cruel Intentions. Sì, è terribile scoprire una band solo quando raggiungono il successo commerciale, ma questo li rende anche una specie di risorsa, dato che grazie a loro ho scoperto Pixies, Bowie e Sneaker Pimps. Ma era difficile a quel tempo di essere un fan: la connessione internet era dannatamente lenta e la potevi usare solo se avevi fatto tutti i compiti, cosa che non succedeva quasi mai. Quando avevo il permesso di utilizzare il computer di casa, mi scaricavo foto pixellate di Brian Molko, le stampavo e cercavo di vestirmi come lui. Ok, è una storia abbastanza sfigata, ma ci sono delle robe che mi ha insegnato e che mi porterò dietro per sempre, dato che sono ancora sicura siano delle gran figate.

Dovremmo tutti portare il rosssetto arancione.

Screenshot via YouTube

Lo scorso anno, per chi usa troppo Pinterest e legge troppo Vogue, è stato l'anno in cui il mondo si è accorto del rossetto arancione. Il musicista inglese, però, lo conosceva già dal 1998. Lo indossa nel video di "Pure Morning", in cui è praticamente l'essere umano più bono del mondo, il che mi rese praticamente dipendente da quel colore sulle labbra. In realtà, la sfumatura di arancione della Shiseido è una roba che dovrebbe essere illegale, così come tutte le altre cose arancioni al mondo: maglioni, arance, persone e piastrelle.

Essere pallidi spacca

Screenshot via YouTube

Molko è sempre stato una specie di biancaneve e quel pallore accecante mi ha sempre affascinato tantissimo. Ogni volta che riguardavo i video di "Nancy Boy" e "You Do not Care About Us" su quel vecchio computer alto un metro e spesso un metro mi convincevo sempre di più che la mia pelle doveva rimanere al buio. Se i miei mi portavano al mare mi coprivo di asciugamani e ombrelli, ed ero sempre glavanizzata di sentirmi dire frasi tipo "Hai passato l'estate in una caverna?" oppure "sei meno vitale di un cadavere" e roba del genere. Grazie a Brian il sole non ha mai inflitto danni alla mia pelle.

Lo smalto nero è il meglio del meglio

Da giovane avevo un acerrimo nemico: gli uomini virili. Non solo per la tipica superficialità adolescenziale che me li faceva disprezzare in base al loro aspetto, no: erano loro ad essere realmente dei tamarri insopportabili, fissati col calcio e col dire minchiate. Invece gli androgini passavano i pomeriggi al parco a leggere filosofia, e se portavano anche lo smalto nero io mi innamoravo di colpo. Questo perché in realtà volevo farmi Brian Molko e loro erano tutti delle sue copie. Essere una fan non era solo duro ma anche triste.

Pure se diventi brutto non devi smettere di crederci

Se un tempo era l'uomo più bello del mondo, ora Brian è un inglese rancido random. Il fatto che ora se ne fotta del suo aspetto ci starebbe anche, ma quando l'ho incontrato al Frequency del 2014 non riuscivo a guardarlo negli occhi senza essere terrorizzata. Era abbronzato. Aveva i capelli lunghi, unti e scompigliati. Al posto suo io avrei fatto come i Daft Punk o i Gorillaz o avrei completamente abbandonato il mondo della musica. Brian no. Non gliene fotte un cazzo, non molla solo perché sta diventando grasso e vecchio.

Il polso molle dovrebbe essere un diritto costituzionale

È come fare una piroetta, ma col polso: funziona benissimo con la sigaretta in bocca ed è un tocco elegante che migliora qualsiasi posa. Però non credo si possa dire a voce alta nel 2015.

Obbligatorio vestire sempre di nero

Screenshot via Google

Googlate Brian Molko. OK, praticamente l'ho già fatto io per voi. Brian appare sempre e solo vestito di nero. Io ovviamente lo imitavo e anche oggi è assai raro vedermi con addosso qualcosa di colorato. Ai tempi avreste pensato che ero una goth, ma non lo ero affatto. Comunque sia, anche con addosso un paio di jeans blu scuro mi sento come se fossi prigioniera in un caleidoscopio di colori e ricoperta di vernici fluorescenti. Mi chiedo solo quali siano oggi i musiciti maschi che insegnano alle ragazze a vestirsi… Si saranno mica estinti?